Il Tipo, o Phylum, dei Molluschi comparso nel Cambriano, comprende tantissime specie di animali (più di cetomila) anche molto diverse tra loro che possono essere sia Molluschi terrestri sia Molluschi acquatici.
Ma anche tra i Molluschi marini possiamo trovare animali diversissimi tra loro come ad esempio i Mitili, le Lumache, le Telline, le Seppie, i Polpi. Nonostante ciò i vari gruppi sono accomunati da alcune caratteristiche: possiedono un corpo molle e un guscio, che può essere esterno o interno e che nei diversi animali assume svariati aspetti. Tutti quanti possiedono un fondamentale schema di organizzazione interna, ma da questo si possono determinare forme, caratteristiche e abitudini che contraddistinguono le diverse specie.
Pur appartenendo tutti al grande gruppo degli Invertebrati esistono moltissime specie dotate di una corazza che rappresenta una forma di difesa passiva per proteggere le parti molli del corpo. Tra gli animali con guscio, molti hanno la corazza costituita di pezzi mobili, come ad esempio i Chitoni, mentre altri animali, come le Lumache marine o le Chiocchiole, hanno un unico guscio a spirale a cui si è adattata la conformazione del corpo, altri ancora hanno un doppio guscio come le Conchiglie Bivalvi. Infine altre specie, come ad esempio le Seppie, hanno un guscio interno.
Tutte queste diversità comprese nel Tipo dei Molluschi vengono raggruppate in tre classi: i Bivalvi, i Gasteropodi e i Cefalopodi.

Per quanto riguarda le dimensioni, tra i Molluschi esistono forti differenze tra le diverse specie. Le massime grandezze vengono raggiunte dai Cefalopodi, primo tra tutti il Calamaro gigante, che possiede un corpo di quattro-cinque metri e tentacoli lunghi quindici metri. Il Calamaro gigante vive negli abissi dei mari nordici.
Al secondo posto si trova il Calamaro principe che arriva ad una lunghetta totale di quindici metri. Grandi dimensioni vengono raggiunte anche dal Polpo comune, con il considerevole peso di oltre venticinque chilogrammi e che con i suoi tentacoli aperti copre un diametro fino a sei metri.
Tra i Molluschi Bivalvi il campione di grandezza è la Tridacna gigante che vive nei mari dei tropici. La sua conchiglia dai caratteristici margini frastagliati può superare il metro di lunghezza e i due quintali di peso.
I molluschi più piccoli comprendono per i Cefalopodi le Seppioline lunghe due centimetri, per i Bivalvi la Tellina raggiunge due-tre centimetri e due centimetri sono le misure della Lima e dell'Ostrica cipollina.
I Gasteropodi più piccoli sono la Maruzzella, di tre-quattro centimetri di diametro e altri piccoli animali sono alcuni Polmonati come il Carichium minimum e il Planorbis carinatus.

La presenza della corazza o della conchiglia però non sempre rappresenta un limite al movimento e alla possibilità di nuotare.

Ad esempio, i Molluschi Bivalvi sono animali dotati di conchiglia "doppia", cioè appunto a due valve, unite con una cerniera e che si possono aprire e chiudere. Alcuni di essi come per esempio il Canestrello o la Vongola, possono anche nuotare utilizzando proprio la loro conchiglia: le valve della conchiglia vengono aperte e chuiuse ritmicamente, lacqua viene quindi aspirata (aprendo la conchiglia) e rigettata violentemente (chiudendo la conchiglia) generando una spinta propulsiva che fa spostare velocemente l'animale.

Altri Molluschi come ad esempio i Gasteropodi, in genere usano il "piede" per strisciare sui fondali, ma con alcune eccezioni: le Cavolinie, dotate di piede sviluppato in due ali natatorie, può nuotare agilmente muovendo le "ali". Oppure la Tetis e l'Alipsia normalmente strisciano sul fondale, ma in caso di pericolo fuggono via velocemente agitando i bordi del loro ampio mantello.
I Molluschi Cefalopodi, come ad esempio le Seppie, i Polpi o i Calamari il piede è a forma di imbuto e l'acqua contenuta nella cavità del mantello viene espulsa contraendone i muscoli e facendola uscire dall'imbuto. Si genera una spinta che permette agli animali di spostarsi molto rapidamente all'indietro.

Asaki San

  »»»»»»»»»•««««««««««

 

Bibliografia

O. Cattani. Pesci. in : AA.VV. Adriatico. Le stagioni del nostro mare. Amministrazione Provinciale diForlì-Cesena. Edizione Stampa MDM Forlì 1992
Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini Novara, 1971
AA.VV. Nel meraviglioso regno degli animali. Armando Curcio Editore, Roma 1972

Molluschi


torna indietro: La rubrica degli animali
 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK