Cinquecento


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La villa romana del Cinquecento

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Uno dei modelli architettonici tipicamente rinascimentali che subisce un'importante trasformazione durante il '500 è la villa. Nei primi trent'anni del XVI secolo, rispetto ai modelli fiorentini quattrocenteschi, Roma propone una nuova immagine di residenza signorile. Accanto alla tradizione della villa agricola inaugurata dall'Alberti, la villa romana d'inizio Cinquecento rappresenta un fenomeno artistico piuttosto singolare in cui ambienti, strutture e decorazioni sono pensati per rispondere a precise esigenze e connotazioni simboliche legate alla volontà e alla personalità dei committenti.
I maggiori esempi di queste particolari costruzioni così "personalizzate" sono soprattutto la Farnesina di Baldassarre Peruzzi, il Ninfeo di Genazzano presso Palestrina del Bramante e Villa Madama, progettata da Raffaello per papa Leone X.

Ognuno di questi monumenti per la sua compiutezza e particolarità rappresenta un caso a sè, ma presentano tutti come tratto comune un chiaro riferimento alla tradizione classica. Bramante, Raffaello e Peruzzi, in maniera diversa si riferiscono sempre alla villa romana codificata dal trattato di Vitruvio e presente nelle descrizioni di Plinio, da cui ricavano i "canoni" indispensabili, ma si basano anche largamente sugli studi e sui rilievi da loro stessi condotti sulle rovine e sui resti superstiti di ville antiche presenti a Roma e nel territorio delle province romane. Altre importanti fonti di ispirazione per gli architetti del Cinquecento sono i palazzi imperiali e le terme, soprattutto per le forme e la distribuzione degli spazi.
Altra caratteristica che rende così particolari le ville romane del Cinquecento è la connotazione funzionale e simbolica.
Nella villa quattrocentesca - sia negli esemplari voluti dalla famiglia Medici, sia in quelli costruiti per gli Sforza o anche nel più semplice edificio del proprietario terriero - la costruzione è sempre rispondente alla fruizione famigliare, di dominio e controllo dei lavori nei campi rispecchiando un tipo di cultura sostanzialmente agricola. La villa cinquecentesca romana invece, non è finalizzata alle esigenze della vita di un nucleo familiare, quanto piuttosto al prestigio, inteso non semplicemente come affermazione di potere, ma soprattutto come difesa di un modello di cultura e civiltà. Per questi motivi le ville cinquecentesche romane hanno caratteristiche che si fondono con quelle del palazzo e sono solitamente "dedicate" alle arti, poichè sono interamente decorate, sono i luoghi dove si concentrano preziose collezioni di opere e sono concepite per ospitare manifestazioni artistiche di ogni genere.

Oltre ad essere prodotto artistico e insieme contenitore di opere d'arte, la villa cinquecentesca romana è anche contenitore di storia e, allo stesso tempo, oggetto contenuto in un ambiente storico.
A Roma, anche se la posizione suburbana di una villa ne permetteva l'inserimento in una tenuta agricola, le continue presenze archeologiche della Roma imperiale, durante il Rinascimento, offrivano un paesaggio ricco di suggestioni e spunti classici. La residenza veniva quindi a trovarsi in un contesto molto speciale e anche nei suoi spazi interni rispecchiava quella stessa cultura archeologica diventando essa stessa contenitore di storia con l'eposizione di collezioni e reperti antichi nei suoi ambienti. Il concetto di apertura e comunicazione tra interno ed esterno sul filo conduttore del tema archeologico-naturalistico si legge anche negli ampi spazi interni, nelle grandi finestre e aperture, nei sistemi sale-gallerie-porticati-giardini.

A. Cocchi


Bibliografia

R. De Fusco. L'architettura del Cinquecento. UTET Torino 1981
N. Pevsner. Storia dell'architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
P. F. Bagatti falsecchi e S. Langé. La villa. in Storia dell'arte italiana. Forme e modelli. Giulio Einaudi Editore, Torino 1982
R. Bartalini. Le occasioni del Sodoma. Dalla Milano di Leonardo alla Roma di Raffaello.  Donzelli Editore, Roma, 1996
S. J. Freedberg. La pittura in Italia dal 1500 al 1600. Nuova Alfa Editoriale. Bologna, 1988
R e M. Wittkower. Nati sotto Saturno. La figura dell'artista dall'antichità alla Rivoluzione francese. Giulio Einaudi Editore, Torino 1996
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Da Giotto al Rococò. Hoepli editore. Milano, 2009
Roma. Touring Club Italiano. Touring Editore, Milano 2004
M. Sennato (a cura di) Dizionario Larousse della pittura italiana. Gremese editore, Roma 1993
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.

 

Approfondimenti:villa, palazzo, architettura, Raffaello, Bramante, Peruzzi.

Stile:Cinquecento.

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Raffaello Sanzio (progetto) Villa Madama. Veduta dal giardino. Roma


Baldassarre Peruzzi. Villa Farnesina. 1506-11. Roma


Donato Bramante. Ninfeo. Genazzano.



 

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