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Il ruolo politico di Nefertari

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Il ruolo politico di Nefertari

Fin dal primo anno di regno la grande sposa reale venne associata ai principali atti di governo del paese. Dopo aver partecipato ai riti di incoronazione, Nefertari presenziò accanto a Ramses ad Abido,  per la cerimonia durante la quale il re nominò Nebunenef grande sacerdote di Amon. Nefertari ebbe una parte attiva nei grandi rituali di Stato indispensabili per mantenere viva la prosperità delle Due Terre. Come parecchie altre regine, Nefertari ebbe una granda influenza in politica estera. Durante le lunghe trattative  condotte per ottenere la pace con gli ittiti, si mantenne in contatto epistolare con la sua omologa, la regina del popolo hittita. Le due sovrane si scambiarono gioielli e stoffe ed è possibile che fra loro sia nata una vera amicizia. La regina egizia e quella ittita auspicarono che le divinità portassero pace e fraternità ai loro due popoli e il desiderio venne esaudito. A causa della provenienza della sua dinastia, Ramses II aveva una spiccata preferenza per i luoghi del Delta, che era diventata una zona strategica nell'ambito dei rapporti con l'Asia. Il re vi fece costruire una nuova capitale, Pi-Ramses, "la città di Ramses”. Vi si veneravano divinità egizie, in particolare Amon, ma anche asiatiche,la coabitazione tradiva un'evidente volontà di pace, alla quale non doveva essere estranea Nefertari. Una lettera scritta da uno scriba presenta Ia favolosa bellezza di questa capitale che secondo quest’ultimo era stata voluta da Ra.
Nel 1813 il ricercatore svizzero Burckhardt riscoprì Abu Simbel, un luogo straordinario nel cuore della Nubia. Là, a circa 1300 chilometri a sud di Pi-Ramses, erano stati scavati due templi nella parete rocciosa sulla riva del fiume. La dea Hathor regnava su quel luogo magico, la cui scelta non era dovuta al caso: sotto la protezione della sovrana dell'amore celeste, il faraone aveva deciso di onorare la coppia reale con una rappresentazione monumentale in due templi vicini. Essi furono inaugurati da Ramses e Nefertari durante l'inverno dell'anno 24 del regno. Ai raggi del Sole i colossi seduti di Ramses ammirano l'eternità, mentre quelli del re e della regina, in piedi e in movimento, camminavano per l'eternità sui sentieri di luce.
Questo "piccolo tempio" è una vera meraviglia. La regina, delle stesse dimensioni del re, è raffigurata mentre suona il sistro per Hathor, offre fiori di loto e di papiro a Mut e ad Hathor, e brucia incenso alle dee;Straordinaria è la scena dell'incoronazione di Nefertari. Di un'eleganza suprema la regina dal corpo slanciato tiene nella mano destra la "chiave della vita" e nella sinistra uno scettro floreale. La corona è costituita da un Sole fra due corna e due grandi piume, che ne fanno l'incarnazione di tutte le dee creatrici. Sulla fronte porta l'ureo, il cobra femmina che abbatte i nemici e dissipa le forze negative. nel naos del tempio, la regina si identifica con Hathor e con Iside, suscita la piena del Nilo e dona, così, la vita a tutto il paese.

A. Bagnolini (alunno del Liceo Classico Monti, Cesena)


Bibliografia e sitografia.

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
www.anticoegitto.net
www.aton.ra.com
www.wikipedia
 

 

Approfondimenti:A. Bagnolini, Nefertari, donna, regina, politica, archeologia, egittologia, Liceo Monti.

Stile:Arte egizia.

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Dipinto murale con Nefertari. 1200 a.C. tempera su intonaco Tomba ipogea della regina Nefertari.Camera mortuaria di Nefertari. Tebe Ovest


Abu-Simbel nella Valle delle Regine

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