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La Tomba di Nefertari

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 La tomba di Nefertari in un video da You Tube

(*) Per una più completa analisi di questro straordinario monumento, consultare gli articoli contenuti nella sezione Tomba di Nefertari e Luxor .


Nefertari era tra le spose più amate del faraone Ramses II, durante il Nuovo Regno, ed era inoltre molto rispettata dal popolo. Il suo nome, significante “la più bella” si riferiva al fascino e alla delicatezza dei suoi lineamenti.
La Tomba di Nefertari  (*) è situata nella Valle delle Regine, a Tebe Ovest, odierna Luxor, poco più a nord del tempio di Abu Simbel. Essa rappresenta uno dei cicli pittorici più completi e significativi del Nuovo Regno.
È stata scoperta nel 1904 da un egittologo italiano, Ernesto Schiaparelli.
È diversa rispetto alle tombe delle altre regine solitamente più semplici con un’unica camera funeraria, poiché presenta una maggiore monumentalità che conferma l’importanza della figura di Nefertari.
La scarsa qualità della roccia calcarea in cui la tomba venne scavata e le varie infiltrazioni d’acqua hanno danneggiato molti dei dipinti presenti nella tomba.
L’accesso alla tomba avviene attraverso una ripida e lunga scalinata che immette in una prima anticamera con il primo annesso orientale. Da questi due ambienti inizia a dipanarsi il ciclo pittorico che, man mano che si scende verso la camera sepolcrale, narra il viaggio di Nefertari che compie verso l’aldilà.
I dipinti, realizzati a tempera su un intonaco costituito da limo e argilla, meravigliano per la vivacità e il numero dei colori: infatti al rosso-mattone delle linee di contorno all'incarnato dei personaggi maschili, si aggiungono il verde di talune vesti, l'ocra delle pelli femminili e il tipico nero delle capigliature e dei molti particolari.
Il soffitto era di un blu intenso punteggiato di stelle dorate. Anche nelle iscrizioni geroglifiche si fa largo uso del colore cosicchè l'impressione conclusiva è quella di trovarsi in un ambiente colorato e luminoso. Nelle pareti della seconda scala,la decorazione è anche a rilievo. La camera sepolcrale sorretta da quattro massicci pilastri a base quadrata costituisce la zona più interna e sacra della tomba, e la volta celeste è ben conservata.
La sacralità del luogo impone alla pittura regole ancora più ferree come si riscontra dalla perfetta simmetria delle decorazioni, dei pilastri, la qual cosa era per gli egizi indice supremo di perfezione.

Ogni dipinto è caratterizzato dalla raffigurazione di alcuni dei e alcune dee tipiche del tempo. Tra le divinità più rappresentate nella Tomba di Nefertari si possono riconoscere: Amon-Ra, Hathor, Ptha.

G. Francisconi, A. Guarracino, E. Manzolillo (alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)


Bibliografia e sitografia.

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
www.anticoegitto.net

 

Approfondimenti:G. Francisconi, A. Guarracino, E. Manzolillo, Nefertari, regina, tomba, morte, archeologia, Liceo Monti.

Stile:Arte egizia.

Per saperne di più sulla città di: Luxor

 



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Nefertari offre doni alla dea Hator. 1250 a. C. ca. Rilievo dipinto. Tomba ipogea della regina Nefertiti. Parete orientale del secondo corridoio discendente. Tebe Ovest

disegni da colorare

 

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