Ammoniti



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Ammoniti

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L'Ammonite è un Mollusco Cefalopode presente in grande quantità e in numerose forme diverse nei mari del Mesozoico. E' comparso nel periodo Devoniano e si estinse alla fine del Cretaceo. Fa parte del tipo degli Ammonoidi e come anche gli Ortoceratidi e i Nautiloidi, era un animale di abitudini generalmente pelagiche, cioè viveva presso i fondali marini ma poteva spostarsi liberamente nell'acqua. Solo alcune specie mostrano le caratteristiche di animali bentonici.
Questi Cefalopodi hanno avuto un importante sviluppo a partire dal Triassico, tanto da determinare la diminuzione dei Nautiloidi e si diffusero in grande numero fino alla loro misteriosa scomparsa. La loro evoluzione è stata molto veloce e si è ramificata in molte specie e
numerosi generi. Nel Cretaceo, la loro estinzione è avvenuta insieme a quella di altri gruppi di Animali marini come ad esempio le Belemniti e terrestri come i Dinosauri.
Tutte le Ammoniti sono dotate di una conchiglia esterna arrotolata a spirale e resti fossili mostrano una grande varietà di forme e un sorprendente sviluppo evolutivo. Poco si conosce invece sulle parti molli di questi Animali.

Le Ammoniti sono molto importanti per lo studio della Paleontologia perchè si sono distribuite in aree molto vaste e ogni specie si è diffusa in un periodo molto breve. I loro resti fossili sono quindi considerati dei preziosi indicatori cronologici delle rocce mesozoiche. Non si conosce molto sulle loro abitudini di vita e le informazioni disponibili sono dovute ad esperimenti condotti con modelli di conchiglie in vasche piene d'acqua. Sappiamo però che dopo la loro morte i gusci delle Ammoniti potevano galleggiare a lungo nell'acqua, come avviene per il Nautilus di oggi, ed essere trasportati dalle corrrenti marine anche molto lontano e in ambienti diversi da quelli in cui avevano vissuto.
Probabilmente potevano nuotare sfruttando un getto propulsivo, con una tecnica simile a quella delle odierne Seppie, alcuni generi, dalla forma più idrodinamica potevano essere nuotatori veloci, come nel caso del Planticeras e dell'Oxynoticeras altri erano più lenti o legati ai fondali marini.

In Base alle caratteristiche delle conchiglie e alla loro ornamentazione, le Ammoniti sono state classificate e raggruppate in sottordini e famiglie.
Le Ammoniti paleozoiche si distinguono in due famiglie: i Climanidi che sono animali esclusivi del Devoniano e i Goniatidi che si diffusero a partire dal periodo Siluriano e forse sopravvissero anche al Permiano.

 

Asaki San

 

Bibliografia:

 V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976

L. Cambournac, M.C. Lemayeur, B. Alunni, E. Beaumont. Dinosauri e animali scomparsi. Edizioni Laurus, Bergamo.

C.Walker, D. Ward. La Biblioteca della Natura. Fossili. Guida fotografica a oltre 500 generi fossili di tutto il mondo. Arnoldo Mondadori Editore S.P.A. Milano, 2006

M. Lambert. I fossili. Vallardi Industrie Grafiche S.P.A. Lainate (MI) 1994

P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.

A. Rigutti. Zoologia. Atlanti scientifici Giunti Editore, Firenze 2010

M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968

Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

 

Approfondimenti:ammoniti, Mesozoico, evoluzione, fossili, estinzione, amimali, animali preistorici, Asaki San.

 



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Fossili di Dactlyoceras tenuicostatum, Ammonite del Giurassico Inferiore. Fonte: V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977




Esempio di Ammonite fossile piritizzata. Fonte: V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977



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