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Itinerario di visita

Cesenatico  >  Musei e spazi espositivi a Cesenatico

La prima sala, la più piccola dell'Antiquarium di  Cesenatico , è dedicata ai reperti romani e agli oggetti ritrovati dai ragazzi delle scuole durante esperienze di scavi condotti insieme ad equipes di archeologi. Si notano alcune anfore in terracotta e oggetti d'uso quotidiano.
La seconda sala, più grande, raccoglie gli oggetti più importanti e comprende anche i reperti di età romana che appartenevano al nucleo originario del museo. Parecchi reperti provengono da scavi condotti nel territorio limitrofo sottoposto alla centuriazione romana, iniziata dopo la fondazione di Ariminum, odierna Rimini, nel 268 a.C.. Tra le carte geografiche esposte si trova anche una riproduzione della Tavola Peutingeriana che riporta il sistema viario antico con la via Popilia  sulla quale è indicata Ad Novas.

Gli scavi condotti nel 2008 (da una delegazione archeologica internazionale in cui ha collaborato l’Universita’ di Leicester "School of Archaeology & Ancient History" il Comune di Cesenatico e la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna) nell'area agricola intorno a Cesenatico hanno riportato alla luce diverse ville rustiche, antiche tenute agricole destinate alla coltivazione, all'allevamento e alla produzione di vino.  Tra i diversi strumenti raccolti si nota un cippo miliare frammentario e la grande macina per il grano in pietra lavica che attesta la presenza di un mulino.
Nel Podere Zavalloni sono stati recuperati ampie zone di mosaici pavimentali, laterizi, pavimenti in cotto e decorazioni in marmo appartenenti ad un antico complesso costruttivo, una statuetta di Dioniso del II secolo d. C. e numerosi oggetti e strumenti della vita quotidiana come anfore, vasellame, monete, tessere musive e mattoni.  In un'altra area è stata ritrovata una necropoli con tombe alla cappuccina e in anfora. Tra i reperti dei corredi delle tombe sono state ritrovate anche statuette per riti funebri.
In un'altra zona denominata Ca' Turchi sono state ritrovate le tracce di antiche fornaci romane composte da più forni che furono attive per diversi secoli e produssero laterizi e materiali per l'edilizia, vasi, anfore, piatti, lucerne, elementi decorativi e anche statue, come si desume dai due raffinati frammenti  del II secolo a. C. probabilmente raffiguranti Dedalo e Icaro. La qualità artistica e la delicatezza di lavorazione di questi ultimi pezzi indicano l'alto livello artistico dei ceramisti locali, attenti conoscitori dello stile contemporaneo presente in Italia Centrale.  

La terza sala è dedicata ai reperti provenienti dalle fortificazioni scomparse. La Rocca medievale  venne eretta per la difesa del porto nel 1302, presso la foce del fiume Pisciatello. Ebbe un importante ruolo stratetico e fu più volte rovinata e ricostruita in seguito agli eventi bellici. Venne definitivamente distrutta dai soldati tedeschi in ritirata nel 1944. La Rocca è conosciuta anche attraverso i rilievi effettuati da Leonoardo da Vinci, in un suo breve soggiorno a Cesenatico nel  1502.  In un recente intervento archeologico sono state riportate alla luce le fondamenta della rocca e parte del rivestimento in pietra d'istria.

Della Torre Pretoria, costruita nel 1589 sul molo di Levante per difendere il porto dalle incursioni dei pirati rimangono alcuni frammenti, mentre le fondamenta si trovano sotto la pavimentazione dell'attuale Piazza Ciceruacchio.
Altro edificio di carattere militare ora scomparso era il Fortino napoleonico, costruito dalle truppe francesi nel 1811. Ma avuto una breve esistenza, poichè nel 1866 venne completamente smontato dai cittadini di Cesenatico e utilizzato come cava per materiale da costruzione.

Nel 1981, durante i lavori di pulitura del canale è stato ritrovato un "tesoretto": diverse monete d'argento del XVI e XVII secolo ora esposte in una vetrina della sala.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

B. Ballerin, Rocca, torre e fortino del Cesenatico. in: Romagna arte e storia n. 49, 1997, Editrice Romagna arte e storia, Rimini 1997
F. Santucci, Cesenatico, da porto di Cesena a Comune Edizioni Il ponte vecchio, Cesena, 1995
D. Gnola, Storia di Cesenatico Edizioni Il ponte vecchio, Cesena, 2001
D. Gnola, Cesenatico nella storia Edizioni Il ponte vecchio Cesena, 2008
M. Marini Calvani (a cura di), Schede di Archeologia dell'Emilia-Romagna, Bologna 1995
B. Farfaneti, Cesenatico romana. Archeologia e territorio, Ravenna 2000
C. Dondi Il porto di Cesenatico lo pensò Leonardo? in:www.bper.it/gruppobper/incontri
AA. VV.Quaderno da viaggio. Provincia di forlì-Cesena. Luoghi e incontri, arte e cultura dal mare all'appennino.
P. Fabbri. La pianura e i lidi romagnoli. Guide d'Italia. Fabbri Editori, Milano 1982
M.Tedeschini (a cura di) Cesenatico. In: Atlante Romagnolo. Dizionario alfabetico dei 76 comuni. Il Resto del Carlino.

 

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Icaro. Frammento di statua romana del II sec. d. C. Terracotta. Antiquarium di Cesenatico.


La sezione della tavola Peutingetiana con l'indicazione di Ad Novas



 

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