Arnolfo di Cambio


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La Fontana degli assetati

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La Fontana degli assetati è stata eseguita da Arnolfo di Cambio tra il 1277 e il 1281. L'opera, commissionata dalla città di Perugia, doveva essere collocata nella parte bassa della piazza principale, insieme a un'altra fontana - la Fontana Maggiore - che è stata posta nella parte alta della stessa piazza. Tutt'ora non si conoscono i motivi per la committenza, piuttosto insolita, di due fontane civiche.
La Fontana Maggiore inoltre è rimasta al suo posto soltanto due decenni, perchè tra il 1301 e il 1308 è stata privata del Grifo e del Leone di bronzo, sistemati sul portale del Palazzo del Popolo, e nel 1308 completamente smontata, forse per via un difetto nel funzionamento dell'acquedotto.

Anche l'altra fontana, qui presa in esame, indicata come "fontana in pede fori", e da noi meglio conosciuta come Fontana degli assetati, è stata smembrata, ma rimangono alcuni elementi, conservati nella Galleria nazionale dell'Umbria a Perugia. Questi rappresentano tre figure di Assetati:  la Vecchia assetata, la Giovane assetata e il Paralitico, e due figure di Giuristi, di cui uno, sia per la tecnica che per lo stile è sicuramente assegnabile ad Arnolfo. Nonostante si tratti solo di alcuni pezzi del perduto monumento, queste figure possiedono una straordinaria qualità artistica.
E' facile notare come Arnolfo in questo lavoro abbia raggiunto una piena padronanza dei mezzi e  consapevolezza del valore assoluto e autonomo della forma. Viene seguito un principio di purezza, rigore, essenzialità, eliminando ogni particolare o dettaglio puramente descrittivo, in funzione di una chiara forza espressiva. Questo principio di essenzialità assoluta, per molto tempo scambiato per "arcaismo", è la qualità più alta e sorprendentemente moderna dello stile di Arnolfo.
Già nella scelta dei temi iconografici, Arnolfo introduce immagini assolutamente nuove. In un contesto pubblico così importante come la piazza principale della città, non erano mai stati rappresentati personaggi di questo tipo, inoltre queste figure di mendicanti sono realizzate con un crudo senso di verità.

La figura del Paralitico è uno degli esempi più lampanti del'intenso naturalismo arnolfiano. Il personaggio sembra essersi trascinato presso la fontana, appoggiandosi al braccio destro piegato. Mentre rovescia la testa indietro per bere, con la sinistra solleva i suoi panni per mostrare la gamba deforme e impietosire i passanti.
La Vecchia assetata è inginocchiata a terra e tutta protesa con le braccia in avanti per raccogliere l'acqua. Nonostante l'essenzialità delle forme esprime con forza la fatica del suo gesto dovuta al peso degli anni.
La Giovane assetata si muove con disinvoltura, Arnolfo coglie il momento in cui la serva si concede un momento di riposo, appoggiata a un'anfora si rinfresca alla fonte, mentre il velo le scivola indietro e la veste si scioglie lasciando il seno scoperto.

Alla spontaneità delle situazioni, narrate come una "presa diretta" sugli aspetti più umili della vita quotidiana cittadina, si aggiunge la nobiltà delle forme e delle composizioni, di chiara derivazione classica. Sono evidenti i rinvii alle rappresentazioni dei Fiumi e alle divinità degli antichi culti dell'acqua. Un'altra componente importante dello stile arnolfiano è il potente dinamismo, tipicamente gotico, indicato nelle tensioni, nelle linee curve e nei movimenti elastici ed espressivi delle figure.
Ma tutto personale è il rigoroso senso di chiarezza formale, l'incredibile ed espressiva semplicità delle forme plastiche, piene, monumentali delle figure di Arnolfo.

Sull'opera originaria, come anche sui significati simbolici legati all'iconografia rimagono molti dubbi ancora aperti.
Dai pochi pezzi rimasti si deduce che il tema dell'acqua è stato affrontato sia dal punto di vista civico, come bene dispensato alla comunità dal Comune cittadino, sia come simbolo religioso della salvezza divina.

A. Cocchi


Bibliografia

A. Tomei. Arnolfo di Cambio. Dossier Art. Giunti, Firenze 2006
A. Martindale, Arte gotica. Rusconi, Milano 1990
La Nuova Enciclopedia dell'Arte. Garzanti 1986
F. Negri Arnoldi. Storia dell'Arte. Vol. I. Gruppo editoriale Fabbri. Milano 1985
G.C. Argan. Storia dell'arte italiana. Vol. 1. Sansoni Editore, Milano 1982

 

Approfondimenti:Arnolfo di Cambio, fontana, acqua, scultura, pietra, marmo, Alessandra Cocchi, .

Stile:Gotico.

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Arnolfo di Cambio. Fontana degli assetati. Vecchia alla fonte. 1281. Marmo. Perugia. Galleria Nazionale dell'Umbria.


Arnolfo di Cambio. Fontana degli assetati. Lo storpio. 1281. Marmo. Perugia. Galleria Nazionale dell'Umbria.


Arnolfo di Cambio. Fontana degli assetati. Giovane assetata. 1281. Marmo. Perugia. Galleria Nazionale dell'Umbria.


Arnolfo di Cambio. Fontana degli assetati. Giurista (acefalo). 1281. Marmo. Perugia. Galleria Nazionale dell'Umbria.

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