Arte bizantina a Ravenna


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Palazzo di Teodorico

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E' chiamato per tradizione, Palazzo di Teodorico, ma in realtà, questa facciata è quello che resta di una serie di costruzioni di epoche diverse  riferibili al complesso imperiale, ed è composto di parti di edifici che vanno al I al VII secolo. Nei monumenti medievali questi resti corrispondono all'area occupata dal Palazzo imperiale esistente fin dall'età tardo-romana. Le ricerche archeologiche hanno riportato alla luce diversi tratti di pavimenti decorati a mosaico.

La costruzione in laterizi si sviluppa su due ordini e presenta presenta una certa eleganza e la sobrietà dell'insieme può far pensare anche che sia dovuta alle spoliazioni subite nel tempo. La composizione è perfettamente simmetrica e segue una suddivisione in tre parti. La parte centrale è leggermente avanzata e sostenuta da poderosi pilastri evidenziati dalla cornice e dalle paraste angolari. Al centro l'arco a tutto sesto dell'ingresso si ripete nella forma e nelle proporzioni con la nicchia in alto, fiancheggiata da due colonnine di marmo, coperta da volta a botte e con la parete di fondo traforata da una bifora. Le due ali  sviluppano al pianterreno due piccoli portici con coppie di archi a tutto sesto poggianti al centro su una colonna e su pilastrini laterali. In corrispondenza agli archi le pareti di fondo ospitano ognuno una monofora. Nell'ordine superiore si sviluppa il motivo decorativo degli archetti pensili su colonnine sostenute da mensole.  

 

Con il trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna, nell'anno 402, la corte imperiale aveva stabilito la costruzione del Palazzo e parecchi altri edifici con funzione amministrativa e governativa. La costruzione del complesso però non avvenne in base ad un preciso programma ma è stato il frutto di ampliamenti successivi, demolizioni e ricostruzioni appartenenti a periodi storici diversi. 

Da quanto risulta dagli studi, la prima fase costruttiva corrisponte al periodo di Onorio e alla reggenza di Galla Placidia. In questo momento il complesso imperiale era ispirato a quello della città di Costantinopoli e comprendeva il Palatium, un edificio con funzione di caserma come alloggio per le guardie imperiali, l'archivio, il Palazzo della zecca e il circo.

Un momento di grande rigoglio costruttivo è rappresentato dall'età di Teodorico, tra il 493 e il 526, quando il Palazzo venne trasformato, riverstito di marmi preziosi e arricchito di giardini, portici e mosaici. Il complesso teodoriciano rimase in funzione fino al 751, quando Astolfo, re dei Longobardi, si fermò a Ravenna.

Pochi decenni dopo, intorno al 780, Carlo Magno, ottenuta la concessione dal papa Adriano I, fece prelevare i mosaici del Palazzo per decorare il suo Palazzo di Aquisgrana, in una operazione di spoglio.

In Palazzo venne lasciato in rovina per oltre tre secoli e un'ultimo intervento costruttivo è documentato tra l'XI e il XII secolo.

I resti che si vedono tutt'ora non sono chiaramente identificati. Secondo alcuni studiosi potrebbe trattarsi di ciò che rimane di una struttura militare (databile tra la fine del VII e l'inizio dell'VIII secolo) per il corpo di guardia  che doveva controllare l'accesso al Palazzo, in quel momento residenza degli esarchi. Poichè nei documenti questa costruzione viene indicata come Calce o Calchi, si pensa che riprendesse le forme di un edificio simile prtesente a Costantinopoli e chiamato appunto Calce, in riferimento ad un grande portale in bronzo.

Altri studiosi avanzano invece la possibilità che possa trattarsi dell'ardica della scomparsa chiesa di San Salvatore ad Calchi, anch'esso indicato nelle fonti medievali e citato in un documento del 1503 dove viene definito in rovina.

 


Quello che si vede adesso probabilmente è la facciata con atrio della Chiesa di San Salvatore, ricostruita forse nel secolo VIII e in seguito modificata.

A. Cocchi



Bibliografia e sitografia

AA.VV. Le sedi della cultura nell'Emilia Romagna. L'alto Medioevo. Silvana editoriale, Milano 1983
G. Bustacchini Ravenna. I mosaici, i monumenti, l'ambiente. Edizioni Italcards, Bologna 1984

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, Ravenna, architettura, Teodorico, palazzo, Romagna.

Stile:Arte del Medio Evo, Arte bizantina a Ravenna.

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Facciata di San Salvatore. VIII sec. Ravenna



 

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