Arte bizantina a Ravenna


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Sant'Apollinare Nuovo. I mosaici

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I mosaici  della Basilica dui Sant'Apollinare Nuovo sono molto importanti, oltre che per la qualità altissima anche perché mostrano l'evoluzione dello stile bizantino, poiché appartengono a periodi diversi.
Ricoprono interamente le pareti lunghe della navata centrale, si tratta di un lavoro enorme.

La decorazione si sviluppa su tre fasce sovrapposte:

le due fasce in alto sono le più antiche, risalgono alla fine del V sec. (età di Teodorico), sono divise in riquadri e presentano:

Nella prima fascia, vicino al soffitto, le Storie di Cristo, disposte in una sequenza di riquadri rettangolari;

Nella seconda fascia figurano i Santi e Profeti affiancati alle grandi finestre ad arco.

La fascia inferiore è più recente: risale alla prima metà del VI sec. (tempo di Giustiniano), formano una decorazione continua senza interruzioni.
Mostrano:
- a sinistra la Città di Classe con il porto, la Teoria delle sante vergini, i Re magi, la Madonna in trono,
- a destra il Palazzo di Teodorico, il Corteo dei Martiri, Cristo in trono.

Tra i mosaici più antichi e quelli più recenti corrono circa 50 anni, ma esistono delle differenze di stile.


I mosaici teodoriciani

I mosaici teodoriciani, nelle due fasce più in alto, sono più legati alla tradizione romana, perché ricchi di spunti realistici: descrizione del paesaggio, plasticità delle figure, gesti e azioni molto naturali, ambienti e situazioni realistiche. Le scene evangeliche sono descritte come episodi di vita quotidiana, come per attestarne la verità storica. In particolare, le scene con gli episodi della Passione e della Resurrezione, eccellono nella qualità cromatica e nella ricchezza espressiva. L'ultima cena è una scena in cui Gesù è triste e gli apostoli hanno espressioni variamente sconcertate di fronte alla sue parole. Il bacio di Giuda è una scena vivace e di grande chiarezza comunitativa.
Appartiene alla serie teodoriciana anche la scena con il Giudizio Finale, che rispetto al naturalismo delle altre è più astratta e simbolica. Nella composizione simmetrica, si vede la figura centrale di Gesù fiancheggiata dai due angeli e due gruppi di pecore. In questo caso tutti gli elementi visivi tendono a esaltare la dimensione sacra, soprannaturale, facendo perdere alle figure la fisicità e concretezza ravvisabile nelle altre scene evangeliche. Lo spazio è ridotto, i volumi tendono ad appiattirsi per via delle stesure cromatiche più uniformi e l'assenza delle ombre,i personaggi sono visti come apparizioni immateriali e divine. Anche i visi sono simili traloro, hanno grandi occhi con sguardi rivolti all'infinito. La dimensione ultraterrena e il senso di eternità sono trasmesse anche dai gesti bloccati nell'assenza di movimento.


I mosaici giustinianei

I mosaici giustinianei, con i due cortei, dei santi e delle sante, sono di gusto più orientaleggiante e più astratto, cioè più bizantini. I paesaggi non esistono più, rimangono solo pochi elementi simbolici. Le figure non hanno più volume, sembrano sospese in aria, hanno contorni che le appiattiscono. Tutte le forme sono geometrizzate, i gesti sono convenzionali.
Non si cerca più la somiglianza con la natura, ma un'immagine fantastica, irreale, spirituale.
Si punta sull'effetto ritmico, sui colori vivaci e le decorazioni ricche.
Non si rappresenta la realtà ma un mondo superiore: quello del Paradiso, dove non esiste la materia, ma solo lo spirito. E tutto è permeato dalla presenza divina.


A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
G. Bustacchini Ravenna. I mosaici, i monumenti, l'ambiente. Edizioni Italcards, Bologna 1984
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Bernini, R. Rota, Uno sguardo sull'arte. Vol. 1 Dalla preistoria al Trecento. Editori Laterza, Bari 2008
G. Dorfles, M.Ragazzi, C. Maggioni, M.G. Recanati, Storia dell'arte. Vol 1 Dalle origini al Trecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Orio al Serio 2008

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, Ravenna, Teodorico, Giustiniano, mosaico, simbolo, divino, paradiso, Romagna, oro, .

Stile:Arte del Medio Evo, Arte bizantina a Ravenna.

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Veduta d'insieme della navata a sinistra dell'altare. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


Corteo delle Vergini. Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


Corteo dei santi Martiri. Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


Part. del Porto di Classe. Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


L'Ultima cena. Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


Il bacio di Giuda.Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna


La samaritana. Mosaico. Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna



 

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