Arte bizantina a Ravenna


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Basilica di San Vitale. I mosaici

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I mosaici di San Vitale sono di epoche diverse ma complessivamente appartengono al VI sec. I più antichi, del tempo di Ecclesio, sono quelli del catino absidale con la Teofania.
Nelle pareti ai laterali dell'abside si trovano i due mosaici con il Corteo di Giustiniano e il Corteo di Teodora. In tutti gli spazi disponibili (lunette, estradossi degli archi, pareti,ecc.) sono ospitati mosaici con scene tratte dalle Sacre scritture.

Teofania

Teofania= manifestazione di Dio. E' un'immagine simbolica, astratta, piena di significati religiosi
Al centro Cristo del tipo giovanile, senza barba, tra due angeli. E' seduto su una sfera azzurra, simbolo dell'universo.
A sinistra San Vitale che riceve da Cristo la corona del martirio con le mani coperte dal mantello.
Da notare i costumi dei personaggi, che sono molto eleganti. San Vitale ha la veste militare, ma non è la tenuta ordinaria, è in alta uniforme (veste bianca, ricami in oro, spalline con i gradi, mantello ricamato).
A destra, il Vescovo Ecclesio che consegna il modellino della chiesa da lui fondata.
Sullo sfondo elementi di paesaggio stilizzati: un prato con fiori, rose e gigli che hanno una simbologia religiosa particolare (rosa selvatica=sangue di Cristo, giglio=verità e fede).
Le quattro fonti ai piedi di Cristo sono i simboli dei quattro Vangeli.
E' un'immagine metaforica e concettuale, presenta una situazione tutta immaginaria, non allude alla realtà. L'astrazione dello stile quindi è perfettamente adeguato a questo concetto.

 

Corteo di Giustiniano

Il corteo dell'imperatore si presenta con tanti personaggi schierati. Però i personaggi al centro sono molto diversi rispetto ai soldati. I soldati sono tutti uguali, si somigliano. Gli altri invece hanno dei tratti e fisionomie molto caratterizzati. Infatti sono dei ritratti. Questi personaggi sono stati ritratti da alcuni artisti di Costantinopoli, i disegni sono stati riportati su cartoni, e poi i cartoni sono stati inviati a Ravenna direttamente da Costantinopoli.
L'imperatore spicca di più perché è al centro, ha un abbigliamento ricco e appariscente, è davanti a tutti, non è coperto da nessun altro, e ha l'aureola (editto di Costantino). Ha una patera d'oro in mano da portare in offerta per la messa.
Poi si riconosce il vescovo Massimiano, indicato dalla scritta. Tra lui e l'imperatore, in secondo piano c'è Giuliano l'Argentario. Il generale con la barba è Belisario, il conquistatore di Ravenna.
In questo mosaico il processo di astrazione è molto forte. La profondità è completamente eliminata, le figure sono immobili e prive di rilievo, sembrano sagome ritagliate. Le forme tendono alla geometria.
Non c'è una narrazione, non c'è una storia, è una scena celebrativa, una cerimonia tutta simbolica.


Corteo di Teodora

La disposizione delle figure è la stessa dell'altro corteo. Queste due scene rappresentano le offerte imperiali alla città di Ravenna. Si tratta di cerimonie simboliche, mai avvenute nella realtà.
Questa scena è più vivace dell'altra perché i costumi femminili sono più variati nelle fogge e nei colori. L'imperatrice si riconosce perché è più alta, ha le vesti e gioielli più ricchi, ha l'aureola. In mano porta il calice d'oro per la messa
Sull'orlo della veste si vede un ricamo con i re magi: è un rinvio alla chiesa di Sant'Apollinare nuovo, dove si trova un mosaico con tema analogo a questo.
Vicino a lei le due dame sono Antonina e Giovannina, la moglie e la figlia di Belisario.
Le altre dame che entrano in scena sembrano essere molte e continuare anche oltre la tenda.


A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
G. Bustacchini Ravenna. I mosaici, i monumenti, l'ambiente. Edizioni Italcards, Bologna 1984
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Bernini, R. Rota, Uno sguardo sull'arte. Vol. 1 Dalla preistoria al Trecento. Editori Laterza, Bari 2008
G. Dorfles, M.Ragazzi, C. Maggioni, M.G. Recanati, Storia dell'arte. Vol 1 Dalle origini al Trecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Orio al Serio 2008

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, A. Sturmer, Ravenna, Giustiniano, mosaico, Romagna, simbolo, divino, oro.

Stile:Arte del Medio Evo.

Per saperne di più sulla città di: Ravenna

 



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Teofania. Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Corteo di Giustiniano. Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Corteo di Teodora.Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Lunetta di Abramo.Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Agnello Mistico. Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Pert della Lunetta di Mosè. Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna


Part. della decorazione di un estradosso. Mosaico VI sec. Basilica di San Vitale. Ravenna

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