Arte greca


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Arte Protogeometrica greca

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Il Periodo di Formazione dell'arte greca ha inizio con il cosiddetto Periodo protogeometrico, compreso tra il 1050 ne il 900 a. C. 

Come avviene per la definizione del periodo precedente, in cui avviene la trasformazione dalla cultura micenea a quella protogeometrica, anche questa fase è molto dibattuta e poco conosciuta. Gli scavi e i ritrovamenti sono molto recenti e gli studi su questo periodo sono ancora in corso.

In base ai reperti finora ritrovati è comunque emersa una certa eterogeneità nelle facies  culturali e anche questo fatto rende più difficili le interpretazioni.
I siti archeologici che hanno riportato testimomianze protogeometrice sono le necropoli attiche  di Salamina e del Pompéion di Atene, in Argolide la necropoli di Deiras, e  altri siti sull'isola di Eubea, in Beozia, in Corinzia e in Elide
Ai resti delle necropoli si aggiungono anche quelli di alcuni insediamenti abitativi e di santuari, come quello molto importante trovato a Lefkandì, sulla collina di Xeropolis, nell'isola di Eubea  e quello di Kalapodi, nella Locride.

Gli oggetti ritrovati nei diversi siti riferibili al protogeometrico: ceramiche, monili, spilloni, gioielli, bronzi, ecc. mostrano caratteristiche e aspetti molto differenti e fanno pensare a spostamenti e successioni di popolazioni immigrate  e anche questo rende molto complessa la ricostruzione delle vicende.

Era comunque presente un'attività artigianale di una certa importanza, dal momento che aveva stimolato anche i commerci, con l'esportazione di ceramiche e l'importazione di materie prima, soprattutto lo stagno per ottenere una buona lega di bronzo.
Durante il tardo protogeometrico si sono intensificati i commerci con altri popoli, in particolare con l'Oriente: ciò è testimoniato soprattutto dai ricchi corredi funerari ritrovati nelle necropoli di Lefkandi e Toumba. Sono infatti riemersi oggetti di fattura cipriota, scarabei, sigilli e gioielli egiziani, brocche e ornamenti siriani.

Ceramica

Nel corpus dei reperti risalenti a questo periodo la maggior parte di essi riguarda la ceramica.
Al 1100-900 circa avanti Cristo risalgono infatti numerosi oggetti ceramici  ritrovati dagli archeologi in tutto il territorio greco e nell'area mediterranea. I vasi protogeometrici sono stati trovati fino a Cipro, in Turchia e in Siria. Le forme si presentano fin da subito con una certa varietà e in ceramica vengono realizzate anche numerose statuette votive di animali, figure umane o personaggi fantastici e mitologici.
Le decorazioni sono per lo più in pittoriche e presentano motivi  di tipo geometrico e molto lineari, realizzate in nero su fondo coccio.

 

Arte dei metalli e oreficeria

I corredi funerari di questo periodo rivelano l'elevata qualità artigianale e  artistica nella lavorazione dei metalli. Le tecniche conosciute e più diffuse sono:

 Le tecniche di fusione  vengono utlilizzate non solo per realizzare oggetti di piccole dimensioni come fibule, spilloni e armi, ma anche alcuni oggetti di arredo sacro. Soprattutto in Eubea sono state ritrovate le matrici per realizzare i tripodi votivi, formati da bacili emisferici dotati di maniglie circolari e tre lunghe gambe di sostegno, decorati con motivi geometrici e statuette applicate.

Lo sbalzo viene utilizzato soprattutto per lavorare lamine in oro e per i gioielli.

Architettura

Anche se si tratta di pochi ritrovamenti, gli scavi effettuati finora, soprattutto in tempi recenti, hanno permesso di recuperare anche alcune testimonianze di architettura negli strati riferibili al protogeometrico. 
E' stato quindi possibile identificare alcune abitazioni e soprattutto diverse necropoli, con differenti tipi di tombe. Entrambe le tipologie si diversificano in base ai livelli sociali.

Le abitazioni sono costruite in legno o mattoni crudi, a volte con fondamenta in pietra. Hanno forme semplici e le più diffuse e "popolari" sono quelle ad ambiente unico.

Esistono invece tombe protogeometriche molto diverse tra loro:

 A. Cocchi


 

 

Bibliografia:

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
L. Calò, L'archeologia delle pratiche funeraie. Mondo Egeo. in: Il mondo dell'Archeologia. Treccani.it L'enciclopedia italiana
R. Felsch, Kalapodi, in : Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.
M. R. Poopham, Lefkandi. in: Enciclopedia dell'arte Antica Treccani.
G. Gruben. Il tempio,  in: Storia dell'arte Einaudi.
F. Caruso. Sul Centauro di Lefkandi. Atti del convegno To Aigaio sten Proïme Epoche tou Siderou. Praktika tou Diethnous Symposiou, Rhodos, 1-4 Noembriou 2002. Editore  Panepistimio Kritis (Univeristà di Creta), Atene (GRC) a cura dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Catania.


 

 

 

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