Arte greca


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Centauro di Lefkandì

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Uno degli oggetti più interessanti dell'arte Protogeometrica è il Centauro di Lefkandì.
Si tratta di una statuetta in ceramica dipinta, oggi conservata presso il Museo Archeologico di Eretria alta 36 centimetri e risalente al 950-900 a. C.

Per il soggetto rappresentato, per la qualità artistica e per i singolari apetti del suo ritrovamento, questo oggetto ha portato nuove conoscenze importanti per l'archeologia, soprattutto riguardo alle origini dell'arte greca.
Intanto rappresenta un centauro, un particolare soggetto mitologico il cui mito si riteneva si fosse sviluppato molto più tardi del X secolo. Inoltre sul ginocchio sinistro presenta un taglio, fatto intenzionalmente. Questo particolare ha portato gli studiosi a ipotizzare che la statuetta rappresenti Chirone, il mitico maestro di Achille e parecchi altri eroi greci, ferito al ginocchio dalla freccia di Eracle.

Dal punto di vista estetico, si presenta come un insieme armonioso di forme e decorazioni. Questa statuetta presenta una struttura essenziale e compatta, equilibrata nello sviluppo delle masse. Le forme arrotondate si raccordano con continuità, senza cesure tra arti e corpo. In questo sembra influenzata da esempi di altre civiltà egee, come ad esempio quella cicladica.
Una caratteristica sorprendente è invece la decorazione: sviluppata secondo un principio di coerenza con i volumi e le forme del corpo e tutta giocata su motivi geometrici: linee parallele, quadrettature, triangoli, alternate a zone in nero e zone in cotto, anticipando soluzioni che si ritroveranno più tardi con le ceramiche dello Stile Geometrico greco.

Un altro aspetto cha appassionato i ricercatori è che, per motivi ancora oscuri, la statuetta è stata ritrovata spezzata in due parti in due tombe diverse in un area scoperta recentemente: il Santuario di Lefkandì nell'isola di Eubea.
Da ricerche ancora in corso, sulla collina di Xeropolis, presso l'odierno villaggio di Lefkandì, sono riemerse le tracce di una antico insediamento, comprendente alcune necropoli, abitazioni e un santuario. In questa area è stato identificato un grande edificio sacro: l'Heròon di Lefkandì.
Appena fuori di esso, vicino a quella che doveva essere la facciata della costruzione sono state ritrovate due tombe, accompagnate da ricco corredo funerario,  distanti circa tre metri l'una dall'altra, risalenti al X secolo. Tra gli altri oggetti del corredo, in una di esse è stata ritrovata la testa del Centauro; nell'altra il corpo.
Gli studi per poter risalire quel particolare rito sono ancora in corso.

Alcune osservazioni provenienti dal CNR rilevano che, in Grecia nel 907 e nel 901 a.C. sono avvenute due eclissi di sole. Secondo una tradizione orientale, il verificarsi di un'eclissi di sole era considerato un fatto negativo, portatore di sciagure. Per esorcizzare gli effetti funesti delle eclissi il re veniva deposto a favore di un sostituto, affiancato da una regina. Poi i due nuovi sovrani, con particolari riti sacri, venivano uccisi per eliminare gli effetti negativi del presagio e sepolti insieme a particolari oggetti e statuette. Si pensa quindi che il centauro, il cui mito è legato al sole, possa aver fatto parte di quel rituale.  
 

 A. Cocchi


Bibliografia:

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
L. Calò, L'archeologia delle pratiche funeraie. Mondo Egeo. in: Il mondo dell'Archeologia. Treccani.it L'enciclopedia italiana
R. Felsch, Kalapodi, in : Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.
M. R. Poopham, Lefkandi. in: Enciclopedia dell'arte Antica Treccani.
G. Gruben. Il tempio,  in: Storia dell'arte Einaudi.
F. Caruso. Sul Centauro di Lefkandi. Atti del convegno To Aigaio sten Proïme Epoche tou Siderou. Praktika tou Diethnous Symposiou, Rhodos, 1-4 Noembriou 2002. Editore  Panepistimio Kritis (Univeristà di Creta), Atene (GRC) a cura dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Catania.

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, ceramica, centauro, mito, archeologia, tomba, civiltà.

Stile:Arte greca.

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Centauro. Terracotta dipinta 950-900 a. C. proveniente da Lefkandì. h. cm. 36. Eretria, Museo Archeologico



 

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