Arte greca


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Ceramica protogeometrica

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Tra i più antichi esempi di manufatti artistici greci, le ceramiche dello Stile Protogeometrico risalgono al periodo compreso tra il 1050 e il 900 a. C. e provengono soprattutto da Atene, principale centro produttivo di questo momento storico.
Da Atene i vasi protogeometrici si sono diffusi non solo in Attica, ma anche in altre aree della Grecia antica e sono state anche esportate in altri centri dell'Egeo, soprattutto a Cipro e verso oriente fino alla Siria e alla Palestina.

I ritrovamenti più importanti sono quelli della Necropoli del Dypilon, nei pressi dell'antico centro abitato di Atene.

I solidi e robusti vasi protogeometrici sono lavorati al tornio, uno strumento conosciuto fin dai tempi della Civiltà Minoica, e si riconoscono da alcune caratteristiche formali e decorative.
Possiedono un corpo voluminoso, con ampio ventre e bocca spessa. Sono resi molto stabili da larghi piedi (é detta "piede" la base del vaso).  Nelle loro strutture possiedono caratteri di solidità, robustezza ed equilibrio.

Sono dipinti utilizzando una vernice bruno-nerastra, ottenuta con una sospensione di acqua e argilla molto fine che si annerisce con la cottura.

La decorazione è organizzata in fasce orizzontali e presenta motivi geometrici in bruno o nero su fondo coccio e si distribuisce in modo da assecondare la forma del vaso, per evidenziarne i volumi. 
Nei primi esemplari gli elementi che compongono i motivi sono ancora rari e piuttosto irregolari, poi assumono una maggiore precisione sia nelle forme che nella scansioni, sempre più regolari. Alternati a zone di colore coccio o copletamente nere, le fasce decorate si limitano a ricoprire solo il collo e la pancia del vaso (la "pancia" o "ventre" è la parte più ampia del vaso). Uno sviluppo ulteriore della decorazione avverrà nel Periodo Geometrico. Le figure rappresentate sono triangoli, fasce o linee parallele, quadrettature, linee ondulate, cerchi e semicerchi.

L'esattezza esecutiva, spesso sorprendente,  è una delle caratteristiche di questo tipo di decorazione, per ottenere la quale i Greci facevano uso di appositi strumenti di precisione. Ad esempio il compasso raccordato al pennello serviva per dipingere curve e semicerchi perfetti, e nel caso dei cerchi e semicerchi concentrici utilizzavano un particolare tipo di compasso a cui era applicato un pennello multiplo.

Già in questa fase si trovano alcuni fondamentapi principi estetici dell'arte greca, come la ricerca di armonia, l'equilibrio, la coerenza dovita alla subordinazione delle parti all'insieme.

Accanto ai vasi tradizionali, verso la fine del X secolo vengono realizzzati anche oggetti ceramici di carattere sacro come statuette in terracotta e vasi rituali plasmati a rilievo o di forme particolari, ritrovati presso antichi santuari. Anche questi sono decorati con gli stessi motivi geometrici presenti sui vasi.
Appartengono a questo gruppo le numerose statuette di animali ed esseri fantastici o mitologici che venivano deposti come ex-voto nei templi: sono soprattutto cavalli, cervi, tori, uccelli, centauri. Uno degli esempi più conosciuti è il piccolo Centauro del 910-900 a. C. ritrovato in una tomba di Lefkandì e conservato al Museo Archeologico di Calcide. Su una zampa porta inciso un taglio che secondo alcuni studiosi è da riferire a Chirone, mitico maestro di Achille.

 A. Cocchi


Bibliografia:

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
L. Calò, L'archeologia delle pratiche funeraie. Mondo Egeo. in: Il mondo dell'Archeologia. Treccani.it L'enciclopedia italiana
R. Felsch, Kalapodi, in : Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.
M. R. Poopham, Lefkandi. in: Enciclopedia dell'arte Antica Treccani.
G. Gruben. Il tempio,  in: Storia dell'arte Einaudi.
F. Caruso. Sul Centauro di Lefkandi. Atti del convegno To Aigaio sten Proïme Epoche tou Siderou. Praktika tou Diethnous Symposiou, Rhodos, 1-4 Noembriou 2002. Editore  Panepistimio Kritis (Univeristà di Creta), Atene (GRC) a cura dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Catania.


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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, stile, ceramica, protogeometrica.

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Vaso di stile protogeometrico. Ceramica e incisioni. X-IX sec. a. C. Atene, Museo Nazionale Archeologico.


Lékitos protogeometrica. terracotta dipinta a vernice nera. Proveniente dall'Attica. h. 8 cm. Londra, British Museum


Anfora protogeometrica. terracotta dipinta. Proveniente da Atene.950 ca. a. C. h. 39,9 cm. Londra, British Museum


Anfora. ca. 1000 a.C. Ceramica dipinta da Atene. h 47,2 cm. Atene, Museo del Ceramico.



 

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