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Il grande Cratere del Metropolitan

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Il Cratere del Metropolitan di New York è una delle opere più importanti dello stile tardo geometrico.
Proviene dalla necropoli ateniese del Dipylon ed è stato attribuito ad un grande maestro, indicato come Maestro del Dipylon. Allo stesso artista e alla sua bottega sono stati riferiti un consistente numero di vasi funerari risalenti al periodo compreso tra il 760 e il 735 a. C., tra i quali la celebre Anfora del lamento funebre del Museo archeologico di Atene. La Bottega del Dipylon era un laboratorio specializzato in prodotti di lusso, destinati soprattutto alle tombe delle famiglie aristocratiche di Atene.

Il Cratere del Metropolitan è alto un metro circa, ed era posto come segnacolo sulla tomba di un uomo. Secondo l'antica usanza greca, le ceneri del defunto erano raccolte in un'urna, sepolta a circa un metro di profondità, in una piccola fossa chiusa da una spessa lastra di pietra.  Sulla lastra era collocato il cratere, parzialmente interrato, in modo da lasciarne visibile la parte alta. La grande imboccatura del cratere, oltre ad indicare la presenza della sepoltura, serviva anche per versare le libagioni che si svolgevano durante i riti funebri in onore del defunto.

La qualità estetica di questo antico capolavoro è dovuta alla sapiente lavorazione  e all'armonia dell'insieme, determinata dal coordinamento di forme, proporzioni e decorazioni. 
Il corpo del cratere, di forma ovoidale, è sostenuto da un alto piede cilindrico che si allarga alla base. Il raccordarsi dei volumi sviluppa visivamente un misurato dinamismo, il vaso tende a gonfiarsi verso l'alto, prendendo slancio e sviluppo dalla parte inferiore, ricordando una corolla sul suo stelo, in un gradevole contrasto di volumi e superfici concave/convesse. Inoltre tutte le misure sono in proporzione tra loro, ad esempio l'altezza del piede corrisponde alla metà del diametro del vaso.

L'apparato decorativo del cratere è organizzato in fasce parallele, anch'esse proporzionate alle misure de cratere, in cui si alternano motivi geometrici, scene figurate e zone dipinte a campitura nera.

In questo vaso, rispetto ad altri esempi dello stesso periodo, o anche confrontandolo con l'Anfora del lamento funebre, la narrazione figurata prevale sulla decorazione astratta.
Partendo dall'alto, sulla bocca del cratere è dipinto il meandro, un motivo ornamentale di nastro intrecciato che rinvia al tema del labirinto.
La zona centrale del vaso è occupata dai fregi figurati distribuiti su due registri separati da cornici con motivo a losanghe. L'intera decorazione è orientata alla celebrazione del defunto. I temi scelti: il momento della morte e le imprese di guerra, raccontano la vita di un guerriero, sono riferite al defunto per  sottolineare l'appartenenza alla classe aristocratica e il comportamento eroico.

Nel registro superiore viene rappresentato il tema della pròthesis. Il corpo è adagiato su un letto funebre, coperto da un baldacchino, esposto per l'ultimo saluto. Disposte su due lati si distribuiscono diverse figure maschili con le braccia portate sulla testa per esprimere il proprio cordoglio.

Nel registro inferiore si snoda una scena di guerra: un esercito di fanti con scudo e doppia lancia e carri tirati da tre cavalli procede ininterrottamente su tutta la circonferenza del vaso.

A. Cocchi.


Bibliografia:

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A. Pinelli. Le ragioni della bellezza. vol. 1 Dalla preistoria all'apogeo dfel mondo romano. Loescher Editore, Torino 2011
C. Bertelli, A. Corallini, A. Gatti. La storia dell'arte. Vol. 1 Dalle origini all'età carolingia.  Edizioni scolastiche Bruno Mondadori. Arte, Milano,Torino 2010
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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, greca, civiltà, archeologia, ceramica, cratere, Maestro del Dypilon, bottega del Dipylon, arte.

Stile:Arte greca.

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Grande cratere. Proveniente dal Dipylon. Dett. VIII sec. a. C. Ceramica dipinta a vernice nera. h. 102,9 cm. Newn York, Metropolitan Museum


Grande cratere. Proveniente dal Dipylon. VIII sec. a. C. Ceramica dipinta a vernice nera. h. 102,9 cm. Newn York, Metropolitan Museum

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