Arte greca


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Kore di Nikandre

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La Kore di Nikandre del museo Archeologico di Atene, con i suoi 175 centimetri di altezza, è la più antica statua greca a grandezza naturale finora conosciuta.
La scultura, appartenente allo stile dedalico, è stata ritrovata nel Tempio di Artemide sull'isola di Delo e risale al 640 ca. a.C.
La qualità del marmo (ricavato dalle cave di Nasso) e le caratteristiche dello stile testimoniano la fattura cicladica, ma soprattutto l'iscrizione in versi (esametri) presente su un fianco della statua indica la provenienza da Nasso, isola centrale delle Cicladi. Si legge:

Mi ha dedicato alla dea
che colpisce da lontano e gode delle frecce
Nikandre,
figlia di Deinodikes di Nasso,
eccellente fra le altre donne,
sorella di Deinomenes, ora sposa di Phraxos.

La dedica ci dice che l'ex-voto è stato offerto da Nikandre, fanciulla dell'aristocrazia nassia, alla dea Artemide, in occasione del matrimonio.

Lo stato di conservazione è compromesso dalla frattura che spezza in due la statua all'altezza della vita, dalla perdita di alcune parti, come l'avambraccio sinistro e il polso destro e dalla grave abrasione subita sulle superfici, soprattutto sul volto, quasi completamente cancellato.
Diverse tracce di colore indicano che in origine era vivacemente colorata. Alcuni fori di trapano visibili nelle mani indicano c'erano anche delle parti metalliche, probabilmente in bronzo con i doni offerti alla divinità.

La kore non è ricavata da una forma cilindrica o parallelepipeda, ma da una lastra di marmo di 17 centimetri di spessore e nonostante il forte rilievo e l'arrotondamento di tutti gli spigoli conserva uno "schiacciamento" che ne fa una forma intermedia tra una stele ed una statua. E' stata scolpita con una tecnica ancora primitiva, ma le proporzioni allungate, la sintesi e morbidezza delle forme, i profili arrotondati sono caratteristiche che anticipano già lo stile della scultura cicladica e nassia del periodo arcaico. Si tratta di elementi rintracciabili anche in altre sculture coeve, come ad esempio i suggestivi leoni marmorei del Santuario di Delos.
Soprattutto vengono anticipati alcuni tratti caratteristici delle future korai greche nella posa stante e impassibile, la simmetria d'insieme, la forma chiusa e rigida, la capigliatura raccolta in trecce ricadenti sulle spalle e il tipico abbigliamento femminile formato da tunica e mantello.

La Kore di Nikandre è immobile e ieratica, priva di qualsiasi accenno di movimento, tiene le braccia distese lungo i fianchi, un lungo chitone quasi cilindrico, che si allarga appena in fondo, stretto da una cintura in vita e che lascia spuntare solo la punta dei piedi uniti. Il ricordo dello stile geometrico si coglie ancora nel ripetersi della forma triangolare visibile nel viso e nell'acconciatura, ma soprattutto si nota la derivazione dalla scultura egiziana.

Non è chiaro se la statua rappresenti Artemide, la donatrice Nikandre o si tratti di una figura femminile generica.

 

A. Cocchi.


 

Bibliografia:

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M. Bona Castellotti Dimensione arte. 1: Dalle origini a Giotto. Electa scuola-Mondadori, Milano 2012
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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, architettura, arte, scultura, kore, donna, divino, .

Stile:Arte greca.

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