Arte greca


Periodo di Formazione dell'arte greca Arte Protogeometrica greca Centauro di Lefkandì Ceramica protogeometrica Architettura protogeometrica L'architettura funeraria protogeometrica Le abitazioni protogeometriche Le tombe protogeometriche Sito di Lefkandì Heròon di Lefkandì Arte del periodo geometrico Primo Stile Geometrico Medio Stile Geometrico Tardo Stile Geometrico Cavallino votivo di Berlino Ceramica Geometrica greca Gli idoli-campana Il grande Cratere del Metropolitan Il tempio nel Periodo Geometrico La Bottega del Dipylon L'anfora 804 dal Dipylon Scultura geometrica greca Tripodi e lebeti del periodo geometrico Urbanistica nel periodo geometrico L'esempio urbanistico di Emporios L'esempio urbanistico di Megara Iblea L'esempio urbanistico di Smirne Periodo orientalizzante Periodo orientalizzante: i centri artistici Architettura del periodo orientalizzante Scultura orientalizzante e dedalica Kore di Nikandre Periodo dedalico Periodo arcaico greco Statuaria arcaica Il kuros La kore Ornamentazione plastica arcaica Sfinge dei Nassi Hera di Samo Kléobis e Biton di Polymedes Moscophoros


Opere di questo stile

torna indietro: Stili

Periodo orientalizzante

Storia dell'arte  >  Stili

Nell'arte greca, i frequenti contatti avvenuti già durante il Periodo geometrico tra i popoli ellenici e le altre civiltà si intensificano nel Periodo orientalizzante, che viene compreso tra il 750 e il 610 a.C. Il nome "stile orientalizzante" deriva da una generica assimilazione del gusto orientale da parte dagli artisti greci.  In realtà vengono assorbite caratteristiche, tecniche e soluzioni provenienti da diversi popoli, non esclusivamente orientali; si tratta quiundi di un gusto esotico in cui la componente orientale è prevalente sulle altre.

Le principali innovazioni artistiche introdotte nel periodo orientalizzante sono visibili in diversi campi:

- nella ceramica lo stile orientalizzante si afferma soprattutto nei laboratori di Corinto e Atene, che producono esemplari di grande valore.

- nella scultura a Creta, Delo e nelle isole egee si afferma lo stile dedalico, con le prime statue di grandi dimensioni.

-  nell'architettura si elaborano i primi esempi di tempio in pietra.

In questa fase avviene un transitorio accostamento a tecniche e motivi decorativi stranieri. Le civiltà verso le quali si verificano gli scambi più intensi sono:

Dai modelli stranieri gli artisti greci apprendono soprattutto:

-  le tecniche di lavorazione,
- alcuni soggetti, come ad esempio sfingi o figure mostruose e motivi decorativi.

Tra le nuove tecniche introdotte si trovano:

- nella scultura con lo stile dedalico si realizzano le prime statue monumentali.
- nell'arte dei metalli la martellatura e lo sbalzo con cui, già dal tardo-geometrico, vengono decorati calderoni, scudi e armi
 - nella produzione di gioielli viene introdotta la filigrana e tra gli oggetti preziosi è presente l'intaglio dell'avorio
- nella pittura vascolare si utilizzano piccoli stampi e i graffiti.

Le ragioni  che portano alla formazione di questo stile sono diverse:

- Il rapporto con la cultura fenicia per i Greci è importante e di lunga tradizione visto che già dal IX secolo in Grecia viene usato l'alfabeto fenicio. Ma tra l'825 e il 750 a. C. i rapporti commerciali con i Fenici si intensificano.

- Nello stesso periodo molte famiglie di artisti siriani sfuggono alla invasione assira rifugiandosi nei territori greci. A Creta giungono soprattutto orafi e bronzisti, mentre verso il 725 a. C. a Corinto si trasferiscono parecchi ceramisti. Da qui infatti prenderà l'avvio una pregiata produzione ceramica di stile orientalizzante che dominerà il commercio con l'estero fino alla metà del VI secolo e scomparirà improvvisamnnte solo nel 560 a. C.

- Accanto all'immigrazione di artisti stranieri avviene anche l'emigrazione degli artisti greci verso gli altri paesi, soprattutto verso l'Egitto. Nell'isola di Naxos, grazie a questi contatti con la civiltà egizia avviene l'importante ingresso della scultura a grandi dimensioni, assimilando gli esempi monumentali dell'Egitto. vengono realizzati i primi ex-voto monumentali, come ad esempio la Sfinge dei Nassi nel Santuario di Apollo a Delfi del 550 a. C. o la Stele funeraria attica di New York, del 530 a. C.
Da Delos proviene la Kore di Nikandre e dai laboratori di Creta è stata prodotta la celebre Dama di Auxerre, del VII secolo a. C., primi esempi di statue monumentali greche e modelli per le successive korai arcaiche.

 L'influenza orientalizzante resta nel complesso abbastanza superficiale sui prodotti artistici greci e solo raramente investe anche le forme. Lo stile "straniero" viene sempre filtrato dal gusto per l'ordine e la razionalità tipicamente greci. Per questo la componente orientalizzante rimane un fenomeno transitorio.
Una delle conseguenze più importanti di questa fase artistica, oltre alla evidente spinta evolutiva sull'arte greca è l'affermarsi di nuovi centri artistici e culturali, come Corinto, Rodi, Creta e le isole egee.
 

A. Cocchi.


 

Bibliografia:

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
A. Pinelli. Le ragioni della bellezza. vol. 1 Dalla preistoria all'apogeo dfel mondo romano. Loescher Editore, Torino 2011
C. Bertelli, A. Corallini, A. Gatti. La storia dell'arte. Vol. 1 Dalle origini all'età carolingia.  Edizioni scolastiche Bruno Mondadori. Arte, Milano,Torino 2010
V. Terraroli. Arte 1. Dalla preistoria al tardogotico. Skira Bompiani editori, Milano 2012
L. Calò, L'archeologia delle pratiche funeraie. Mondo Egeo. in: Il mondo dell'Archeologia. Treccani.it L'enciclopedia italiana
R. Felsch, Kalapodi, in : Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.
M. R. Poopham, Lefkandi. in: Enciclopedia dell'arte Antica Treccani.
G. Gruben. Il tempio,  in: Storia dell'arte Einaudi.
F. Caruso. Sul Centauro di Lefkandi. Atti del convegno To Aigaio sten Proïme Epoche tou Siderou. Praktika tou Diethnous Symposiou, Rhodos, 1-4 Noembriou 2002. Editore  Panepistimio Kritis (Univeristà di Creta), Atene (GRC) a cura dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Catania.

 

 


 

Questa categoria è in via di definizione.
La ricerca sull'arte greca è ancora in corso.
I contenuti sono soggetti a revisioni, correzioni  modifiche, approfondimenti.


 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, architettura, arte, scultura, pittura, .

Stile:Arte greca.

Per saperne di più sulla città di: Grecia

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 



 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK