Arte greca


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Periodo arcaico greco

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 Il periodo arcaico nell'arte greca si colloca in un tratto storico, il VI secolo avanti Cristo, piuttosto complesso. Tuttavia offre un repertorio vastissimo di prodotti artistici e rappresenta uno dei momenti di evoluzione stilistica tra i più sorprendenti sia per i risultati raggiunti che per l'anticipazione di ulteriori sviluppi.

La rivalità tra le poleis del Peloponneso, eredi delle tradizioni cretese e micenea, quelle della regione Ionia, più aperte agli influssi dell'Egitto e dell'Anatolia e la città di Atene, orientata a riconquistare il predominio culturale della Grecia è stato uno stimolo fondamentale allo sviluppo di nuove linee espressive che si materializzano nei differenti stili contemporanei presenti in tutte le arti.
Il definirsi del culto religioso ha accresciuto enormemente l'importanza dei grandi grandi santuari che diventano sempre più centri culturali, luoghi d'incontro e scambio di tradizioni ed esperienze differenti, aumentando la richiesta di prodotti artistici e stimolando la sperimentazione.
In età arcaica i centri artistici quindi si moltiplicano ed entrano in concorrenza tra loro: importanti botteghe e personalità artistiche di rilievo si trovano nei santuari, nelle città, nelle isole, nei nuovi centri delle colonie.
Tutte le arti si trovano rappresentate e mostrano una continua progressione stilistica nel corso di tutta la fase arcaica.

Architettura

Fondamentale è lo sviluppo dell'architettura arcaica, legata all'organizzazione delle poleis e al definirsi dell'urbanistica. La distinzione tra agorà e acropoli comporta codificazione di diverse tipologie edilizie. Si creano i modelli ideali delle varie costruzioni pubbliche in base alle specifiche funzioni, come gli stoai, i propilei, i palazzi governativi, gli empori, le palestre, gli stadi ecc. Vengono elaborati i tre diversi ordini architettonici: dorico, ionico e corinzio, che rappresentano sistemi di regole geometrico-proporzionali finalizzate alla realizzazione di edifici armoniosi e completi.

Il tempio dopo le sperimentazioni precedenti raggiunge la sua forma definitiva e armonica, si definisce in tutte le sue parti ed è completamente in pietra, declinandosi nelle varianti dei tre ordini architettonici.

Scultura

In stretto collegamento allo sviluppo dell'architettura greca, nel periodo arcaico si evolve anche la scultura. Vengono realizzate statue a tutto tondo e l'ornamentazione plastica dei templi e degli edifici più importanti (cornici, fregi, metope, cepitelli, frontoni, acroteri....) e i rilievi sacri, come le stele votive e funerarie. I materiali più utilizzati sono la pietra calcarea, a volte rivestita di un leggero strato di stucco,  e il marmo, sempre vivacemente colorate, ma continua la produzione di sculture e rilievi in terracotta policroma. Verso la fine del VI secolo, con la tecnica della della fusione a cera perduta, si diffonde anche l'uso del bronzo per oggetti anche di grandi dimensioni.

Ceramica

Un altro importante fenomeno culturale è rappresentato dalla ceramica attica e corinzia, in cui viene elaborata la tecnica a figure nere e che offre un repertorio ricchissimo sui miti e le leggende omeriche e sulla religione dell'antica Grecia.

Pittura

Sappiamo dalle fonti antiche e da rarissimi frammenti pervenuti fino a noi che i Greci praticavano la pittura murale e su tavolette di pietra. Ma si tratta di una produzione quasi completamente perduta.

 A. Cocchi.


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M. Bona Castellotti Dimensione arte. 1: Dalle origini a Giotto. Electa scuola-Mondadori, Milano 2012
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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, architettura, arte, scultura, .

Stile:Arte greca.

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