Arte greca


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Tardo Stile Geometrico

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Con l'VIII secolo inizia la colonizzazione verso Occidente dei popoli greci e nascono i nuovi centri della Sicilia e dell'Italia meridionale.

Nel Tardo Stile Geometrico, tra 750 e 700 a. C. in Attica vengono realizzati capolavori ceramici di altissima qualità e la decorazione ricopre il vaso in un fitto ricamo geometrico. Tra gli esempi più importanti sono l'Anfora con lamento funebre del Museo Archeologico di Atene e il Grande cratere  del Metropolitan di New York.

Intanto a Corinto, sotto le influenze del gusto orientale, si passa velocemente  dal tardo geometrico al protocorinzio, perparandosi alla fase successiva in cui proprio Corinto diventerà il centro culturale più all'avanguardia nel nuovo stile, insieme alle città di Nasso, Paro, Creta e  e le isole Cicladi.

Nella scultura continua la produzione dei bronzetti e delle statuette con funzione votiva realizzate in pietra, avorio, bronzo. Tra gli ex-voto appartenenti a questo periodo, a partire dall'VIII secolo si può rilevare un progressivo passaggio dalla esili forme lineari del Primo geometrico a una maggiore consistenza corporea, sia nelle figurine di animali (come ad esempio i numerosi cavallini) sia nelle figure umane. I lunghi arti filiformi si riducono progressivamente, mentre si avvia una maggiore resa plasticca del busto e del corpo. Una maggiore attenzione al volume si riscontra anche nella Divinità femminile nuda dell'VIII secolo realizzata in avorio, proveniente dalla necropoli del Dipylon e conservata al Museo Archeologico di Atene.

L'artista che ha realizzato il piccolo Auriga di Olimpia sembra disinteressarsi delle proporzioni per dedicarsi invece con grande decisione allo sviluppo dei volumi. E' molto interessante anche l'anatomia delle gambe e dei piedi di questa statuetta ai quali viene riservata maggiore attenzione che per la testa o per il resto del corpo.

Importanti tracce riferite all'urbanistica e all'architettura databili a partire dall'VIII secolo sono state ritrovate ad Emporion, una polis dell'isola di Chio, a Thera, a Smirne e sull'isola di Creta a Latò e Vrokastro. Rimangono i resti delle cinte murarie dell'acropoli, di qualche reggia e alcuni esempi di abitazioni comuni.
Queste ultime risultano differenziate nelle dimensioni e nelle caratteristiche, a seconda delle diverse condizioni sociali, ma mantengono sempre forme semplici. La maggior parte di esse sono strutturate in un unico ambiente (monocellulari) e realizzate con l'uso di materiali locali. Forme e disposizioni sono condizionate dalla conformazione del luogo, ma in ogni caso sorgevano fuori dall'acropoli, disponendosi sui terrazzamenti che dalla collina scendevano verso la costa. 

L'abitazione del sovrano locale, come nell'esempio ritrovato ad Emporion, si riconosce per le fondamenta in pietra, pareti in mattoni crudi, travature di legno e tetto in paglia. Altro elemento distintivo è  la presenza di un ingresso provvisto di due ante e due colonne tra di esse. Questo tipo di struttura architettonica sarà anche il modello dei primi templi greci, detti appunto in antis e i cui primi esempi risalgono proprio all'VIII secolo a. C..
Non sono rimasti resti di questi templi primitivi, ma possiamo conoscerli sia grazie alle tracce ritrovate sotto a quelle di templi di epoca successiva, sia attraverso alcuni modellini in terracotta depositati come ex voto nei santuari greci di Argo, Samo, Itaca e Corinto.

A. Cocchi.


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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, arte, .

Stile:Arte greca.

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Prothesis e scena di guerra. Dett. Grande cratere proveniente dal Dipylon di Atene. Seconda metà dell'VIII sec. a. C. New York, Metropolitan Museum of Art


Grande cratere proveniente dal Dipylon di Atene. Seconda metà dell'VIII sec. a. C. New York, Metropolitan Museum of Art


Auriga. VIII sec. a. C. Bronzo. (B 1671) Olimpia, Museo Archeologico.

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