Arte del Neolitico


Architettura neolitica


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Arte del Neolitico

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Arte del Neolitico
Produzione artistica 

Pittura neolitica

Approfondimenti (vedi colonna a sinistra)

Mappe concettuali

Bibliografia

 

Il Neolitico, ultimo periodo dell'età della pietra rappresenta una svolta importantissima nell'evoluzione preistorica. Nel complesso c'è un forte incremento produttivo e un miglioramento generale con un grande sviluppo tecnologico. Si passa da un'economia basata soprattutto sulla caccia e la raccolta ad un'economia basata sull'allevamento e la coltivazione della terra. Ne deriva un'elevata produttività che permette di ottenere eccedenze alimentari che consentirono agli abitanti dei villaggi di dedicarsi ad altre attività. Nascono le prime forme di artigianato e i gruppi umani si organizzano in comunità. Quindi il Neolitico è anche un periodo di grandi invenzioni e cambiano le abitudini di vita.

Come è provato dai reperti archeologici, il Neolitico si sviluppa in tutto il mondo, ma in momenti e in aree differenti. In Europa il Neolitico si diffonde più tardi che in Medio Oriente, dove troviamo già le prime grandi civiltà.
L'evoluzione è stata più o meno rapida a seconda delle aree geografiche, quindi anche le date sono sempre relative al luogo. In Medio Oriente si colloca tra IX-VIII millennio a. C., in Europa compare verso il VI millennio a. C.

A. Cocchi

 

 


 

Produzione artistica del Neolitico

 

Le nuove condizioni di vita che caratterizzano i villaggi neolitici permettono un grande aumeto della produttività e la formazione di nuove attività artigianali. In questo periodo, nell'Europa tra il VII e il V millennio a. C. si amplia la gamma di tipologie, tecniche e materie prime impiegate dall'uomo per la realizzazione di oggetti. 
Tra i numerosi oggetti in pietra levigata, caratterizzati da una precisione sempre maggiore, uno dei più caratteristici è l'ascia di pietra levigata. Strumento simbolo del Neolitico, l'ascia veniva usata per il disboscamento, per far spazio a nuove coltivazioni e per procurarsi il legname utile alla costruzione delle abitazioni e alla creazione di altri attrezzi, oltre che come combustibile.

Collegati all'attività della costruzione vengono realizzati anche dei chiodi, ottenuti con schegge litiche levigate, griglie e intrecci di rami, stuoie, corde di fibre, ecc.

Legati all'attività dell'allevamento sono tutti gli strumenti di cui l'uomo si circonda per la lavorazione delle pelli: rasoi, aghi, raschiatoi, ecc. A questi si aggiungono gli attrezzi per la lavorazione della lana e dei tessuti, come i primi telai e fusi.

Un'altra ampia gamma di oggetti è rappresentato dai manufatti in ceramica. Vasi, scodelle e recipienti in terracotta sostituiscono i precedenti contenitori realizzati in pelle, fibre vegetali, conchiglie, ossa cave o pietra scavata. I prodotti ceramici offrivano il vantaggio di poter ottenere oggetti utili in modo più facile e decidere liberamente forme, dimensioni e quantità.
La ceramica offre grande libertà creativa agli uomini del Neolitico, e ciò si nota nel grande sviluppo di forme e decorazioni che denotano l'importanza di questi manufatti per l'archeologia e la qualità dei lavori, spesso di alto livello artistico.
La ceramica permette quindi all'uomo di esprimere la sua creatività attraverso forme e decorazioni molto diversificate nelle varie facies e raggiungendo livelli anche molto alti nella qualità del lavoro e nel valore artistico. Ciò spiega la grande importanza che gli oggetti ceramici rivestono per lo studio dell'archeologia.

Un'altra importante produzione artistica del Neolitico è rappresentata dalle incisioni rupestri, un'arte molto praticata anche in Italia. Uno degli esempi più conosciuti è rappresentato dalle Incisioni rupestri della Valcamonica, nel bresciano. Si tratta di un ciclo di decorazioni risalenti al I millennio a. C. che mostrano scene di caccia e duelli, realizzati in uno stile molto sintetico, dove è presente l'uso di simboli e stilizzazioni.

Lo stile sintetico e astratto è tipico del neolitico e si riconosce anche nei diversi esempi di pittura, sia in quella rupestre, sia nella decorazione della ceramica.  Vi si trovano infatti diverse figure geometriche o segni strutturati con funzione simbolica sui cui significati gli archeologi si sono interrogati a lungo.

Uno dei simboli più caratteristici e diffusi del Neolitico e la figura della spirale, presente nelle pitture, nelle incisioni rupestri, nelle decorazioni ceramiche e sui monumenti megalitici presenti sia in Europa sia nelle zone dell'area mediterranea.
La spirale, linea curva che ritorna sempre verso la sua origine evolvendosi in un livello sempre superiore è stata interpretata come rappresentazione dei cicli della natura e dell'uomo, dei ritmi riproduttivi e biologici così ben conosciuti dagli uomini del Neolitico.

La scultura neolitica è ampiamente documentata da oggetti che oltre ai tradizionali m ateriali della pietra, ossa e avorio, presentano numerosi maufatti in terracotta.
Pur continuando ad esprimersi sul fondamentale tema della fecondità e della fertilità, le nuove figure femminili sono ormai diverse dalle antiche veneri paleolitiche. Accanto a qualche esempio ancora presente delle donne steatopigie (cioè rappresentate con forme abnormi, che sembrano "grasse"), compaiono immagini di donne con bambino e figure sedute sul trono

Accanto ai prodotti di piccole dimensioni nel Neolitico compaiono i primi esempi di scultura monumentale, rappresentate sopratutto dalle statue-menhir che si diffonderanno soprattutto nella successiva Età dei metalli. Esempi famosi sono quelli conservati presso il Museo Archeologico di Laconi in Sardegna,  provincia di Oristano.

A. Cocchi

 


 

Pittura neolitica

 

Alcuni degli esempi più importanti di pittura neolitica sono i dipinti rupestri del Sahara, in Egitto e in Libia.
Importati ritrovamenti sono avvenuti in Egitto, soprattutto nelle ricerche archeologiche più recenti, tutt'ora oggetto di studio. Altre, come quelle ritrovate in Libia, sono più conosciute.

Il leggendario ciclo pittorico dell'altopiano del Tassili n’Ajjer, nel Sahara centrale, in Libia, scoperto nel 1956 Henri Lhote mostra scene con un vasto repertorio di figure. Sono rappresentati animali selvatici come giraffe, coccodrilli, elefanti, ma anche mandrie di bestiame che rivelano le prime attività di allevamento, scene di caccia e immagini di vita sociale o rituale come la danza. Le tecniche pittoriche sono diverse e vanno dai graffiti agli esempi più raffinati come la bellissima scena della mandria guidata al pascolo, realizzata a più colori, in un vivace spettacolo di movimento ed eleganza. Oggi questo sito archeologico è riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

 


Incisione rupestre da Tassili (Algérie)  4000 a. C.
Foto: Culture propagée su Wikipedia in francese, CC BY 1.0

 

Le ricerche archeologiche in corso hanno riportato alla luce altri graffiti rupestri, alcuni dei quali ancora più antichi, Altri graffiti, del IV millennio a. C. sono stati ritrovati nella località di Qubbet el-Hawa, sulla riva ovest di Assuan, con scene di caccia, animali, scene rituali e sciamaniche.

 

 

 

 

Mappe concettuali

 

Le mappe concettuali di Geometrie fluide sono  strumenti didattici particolarmente utili per studenti e insegnanti. Offrono schemi e sintesi chiare e immediatamente comprensibili, grazie ad un linguaggio semplice ma preciso, e all'uso di molti esempi e immagini. Sono create dai nostri esperti per rendere meno faticoso lo studio della Storia dell'Arte, ma anche come base di partenza per sviluppare approfondimenti, collegamenti o per svolgere un discorso libero e coerente sulle opere d'arte.

 

In un periodo così lungo come la preistoria è facile confondere i prodotti artistici appartenenti alle diverse fasi. La mappa qui sotto aiuta a chiarire in modo semplice quali sono le opere d'arte realizzate nei diversi momenti dell'età della pietra e dell'età dei metalli. Le immagini accompagnate da brevi spiegazioni e i colori della grafica aiutano a costruirsi uno schema mentale facile da ricordare.

 

Arte della Preistoria

Mappa sintetica con i  principali prodotti artistici, esempi e tecniche dei diversi periodi.
Autore: A. Cocchi

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Bibliografia

 

G.Cricco, F.P.Di Teodoro Itinerario nell'arte Vol. I Zanichelli, Bologna 1996
R. Bossaglia Storia dell'arte Vol. I, Principato editore, Milano, 2003
P. Graziosi L'arte preistorica in Italia, Sansoni editore, Firenze 1973
B. Zevi Controstoria dell'architettura in Italia. Paesaggi e città.Tascabili Newton, Roma 1995
Enciclopedia Universo Istituto Geografico De Agostini, Novara 1975 vol IX voce: Preistoria
S. Bersi, P. Bersi, C. Ricci Educazione artistica Zanichelli editore, Bologna 1992
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte Gruppo editoriale Fabbri, vol. I
F. Negri Arnoldi Guida alla Storia dell'arte Sansoni editore, Milano 2004 vol. I
R. Gianadda Alle origini dell'arte. Preistoria e storia. in: AAVV. la Storia dell'Arte. Vol 1 Le prime civiltà. Mondadori Electa. Gruppo editoriale l'Espresso, Milano 2006
G. Dorfles, M. Ragazzi, C. Maggioni, M: G: Recanati. Storia dell'arte. Dalle origini al Trecento. Vol I. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2007
AA.VV. Le più antiche tracce dell'uomo nel territorio  forlivese e faentino.Comune di Forlì 1987

 

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Vaso a decorazione geometrica. (replica dall'originale neolitico). Ceramica. Museo Archeologico Nazionale della Spagna. Madrid


Scena sciamanica. Pittura rupestre Nord Africa Sahariano









 

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