Neolitico


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Produzione neolitica

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Le nuove condizioni di vita che caratterizzano i villaggi neolitici permettono un grande aumeto della produttività e la formazione di nuove attività artigianali. In questo periodo, nell'Europa tra il VII e il V millennio a. C. si amplia la gamma di tipologie, tecniche e materie prime impiegate dall'uomo per la realizzazione di oggetti.
Tra i numerosi oggetti in pietra levigata, caratterizzati da una precisione sempre maggiore, uno dei più caratteristici è l'ascia di pietra levigata. Strumento simbolo del Neolitico, l'ascia veniva usata per il disboscamento, per far spazio a nuove coltivazioni e per procurarsi il legname utile alla costruzione delle abitazioni e alla creazione di altri attrezzi, oltre che come combustibile.

Collegati all'attività della costruzione vengono realizzati anche dei chiodi, ottenuti con schegge litiche levigate, griglie e intrecci di rami, stuoie, corde di fibre, ecc.

Legati all'attività dell'allevamento sono tutti gli strumenti di cui l'uomo si circonda per la lavorazione delle pelli: rasoi, aghi, raschiatoi, ecc. A questi si aggiungono gli attrezzi per la lavorazione della lana e dei tessuti, come i primi telai e fusi.

Un'altra ampia gamma di oggetti è rappresentato dai manufatti in ceramica. Vasi, scodelle e recipienti in terracotta sostituiscono i precedenti contenitori realizzati in pelle, fibre vegetali, conchiglie, ossa cave o pietra scavata. I prodotti ceramici offrivano il vantaggio di poter ottenere oggetti utili in modo più facile e decidere liberamente forme, dimensioni e quantità.
La ceramica offre grande libertà creativa agli uomini del Neolitico, e ciò si nota nel grande sviluppo di forme e decorazioni che denotano l'importanza di questi manufatti per l'archeologia e la qualità dei lavori, spesso di alto livello artistico.
La ceramica permette quindi all'uomo di esprimere la sua creatività attraverso forme e decorazioni molto diversificate nelle varie facies e raggiungendo livelli anche molto alti nella qualità del lavoro e nel valore artistico. Ciò spiega la grande importanza che gli oggetti ceramici rivestono per lo studio dell'archeologia.

Un'altra importante produzione artistica del Neolitico è rappresentata dalle incisioni rupestri, un'arte molto praticata anche in Italia. Uno degli esempi più conosciuti è rappresentato dalle Incisioni rupestri della Valcamonica, nel bresciano. Si tratta di un ciclo di decorazioni risalenti al I millennio a. C. che mostrano scene di caccia e duelli, realizzati in uno stile molto sintetico, dove è presente l'uso di simboli e stilizzazioni.

Lo stile sintetico e astratto è tipico del neolitico e si riconosce anche nei diversi esempi di pittura, sia in quella rupestre, sia nella decorazione della ceramica.  Vi si trovano infatti diverse figure geometriche o segni strutturati con funzione simbolica sui cui significati gli archeologi si sono interrogati a lungo.

Uno dei simboli più caratteristici e diffusi del Neolitico e la figura della spirale, presente nelle pitture, nelle incisioni rupestri, nelle decorazioni ceramiche e sui monumenti megalitici presenti sia in Europa sia nelle zone dell'area mediterranea.
La spirale, linea curva che ritorna sempre verso la sua origine evolvendosi in un livello sempre superiore è stata interpretata come rappresentazione dei cicli della natura e dell'uomo, dei ritmi riproduttivi e biologici così ben conosciuti dagli uomini del Neolitico.

La scultura neolitica è ampiamente documentata da oggetti che oltre ai tradizionali m ateriali della pietra, ossa e avorio, presentano numerosi maufatti in terracotta.
Pur continuando ad esprimersi sul fondamentale tema della fecondità e della fertilità, le nuove figure femminili sono ormai diverse dalle antiche veneri paleolitiche. Accanto a qualche esempio ancora presente delle donne steatopigie (cioè rappresentate con forme abnormi, che sembrano "grasse"), compaiono immagini di donne con bambino e figure sedute sul trono.

Accanto ai prodotti di piccole dimensioni nel Neolitico compaiono i primi esempi di scultura monumentale, rappresentate sopratutto dalle statue-menhir che si diffonderanno soprattutto nella successiva Età dei metalli. Esempi famosi sono quelli conservati presso il Museo Archeologico di Laconi in Sardegna,  provincia di Oristano.

A. Cocchi


 

Bibliografia

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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, preistoria, produzione, ceramica, manufatto, .

Stile:Neolitico.

 



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