Arte Assira


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Re Assurbanipal caccia i leoni

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Presso gli antichi Assiri la caccia avveniva nei parchi o nelle riserve annessi ai palazzi reale; in un recinto sorvegliato le fiere chiuse in gabbie di legno, venivano liberate affinchè il re le uccidesse alla presenza di molti spettatori.
Gli assiri, come gli antichi egizi, consideravano che l’arco e la caccia fossero attività degne per onorare il valore del sovrano. Sul carro leggero ma robusto, si nota infatti come le ruote di struttura sottile siano rinforzate sul cerchione con lamine metalliche, il re saetta le belve inferocite, senza alcuna protezione oltre la veste ricamata. Ma la sua incolumità era ben protetta: spiccano alle spalle del sovrano le figure di due attendenti armati di lancia che finiscono il leone colpito alla testa da un dardo. Assurbanipal tende l'arco; accanto a lui è l'auriga che regge le redini.
Si osservi la cura meticolosa con cui l'artista ha reso i ricchi ricami dallan tunica indossata dal sovrano, pesanti monili, la corona, la tiara adornata di fasce a rosette ed il pugnale dall'elsa elaborata. Il fodero dell'arma termina con una punta smussata ed è rinforzato con una serie di costolature orizzontali e verticali.

I gioielli del re sono di una notevole bellezza: si noti l'orecchino con sette pendenti a forma di germogli o boccioli ed i due bracciali spiraliformi che fermavano le corte maniche della tunica. L'ingrandimento del particolare permette di notare il motivo centrale che guarnisce la veste del sovrano. Il tipo di arco impugnato da Assurbanipal, con le parti terminali ornate di teste leonine, venivano usate esclusivamente dal re in alternativa ad un'altra forma con i due capi modellati a testa d'anitra.
Particolare con la mano sinistra di Assurbanipal, impugnante l'arco: la presa dell'arma è rivestita di una cordicella ritorta: questo espediente permetteva il più agevole uso dell'arco da parte dell'arciere. La sottile fascia ricamata, forse in cuoio, che ricopre l'indice ed il pollice ed è fermata con un laccio al polso, serviva a proteggere la mano dalle escoriazioni che l'uso dell'arco avrebbe inevitabilmente prodotto.
 
Nel quadro generale il timone del carro è localizzabile sotto la coda del cavallo. La raffigurazione centrale è quella di una dea, forse Ishtar dea della guerra e dell'amore, ritratta in atto di saluto.

N. Crociati, S. Zoffoli, C. Fabbri. (alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)


AA.VV."Gli Assiri" a cura dell'Istituto per l'Oriente, Centro per le Antichità e la Storia dell'Arte del Vicino Oriente. 1980.
G. Cricco, F. Di Teodoro. "Itinerario dell'arte dalla preistoria all'arte romana" di  Febbraio 2006 Zanichelli.

 

Approfondimenti:N. Crociati, S. Zoffoli, C. Fabbri, bassorilievo, caccia, leone, archeologia, civiltà, divinità, Ishtar, .

Stile:Arte Assira, Civiltà del Medio Oriente.

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Assurbanipal a caccia di leoni. Dett. Bassorilievi su alabastro gessoso. Da Ninive, palazzo Nord 645-635 a.C. Londra, British Museum.


Assurbanipal a caccia di leoni. Part. Bassorilievi su alabastro gessoso. Da Ninive, palazzo Nord 645-635 a.C. Londra, British Museum.


Assurbanipal a caccia di leoni. Part. Bassorilievi su alabastro gessoso. Da Ninive, palazzo Nord 645-635 a.C. Londra, British Museum.


Assurbanipal a caccia di leoni. Dett. Bassorilievi su alabastro gessoso. Da Ninive, palazzo Nord 645-635 a.C. Londra, British Museum.

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