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Basilica di San Francesco. Architettura e pittura
Bibliografia

  

Meta privilegiata del turismo culturale e religioso, Assisi è una città famosa nel mondo per i suoi monumenti e tesori d'arte. Molto ampia è l'offerta di ospitalità che caratterizza questa affascinante città umbra. Esistono infatti alberghi, ristoranti, bed & breakfast, ostelli, agriturismi di ogni tipo e per esigenza.

 


Centro storico di Assisi con la Cattedrale di San Rufino

 

 

L'arte e la storia caratterizzano e qualificano ogni angolo di questa affascinante cittadina umbra. L'antico borgo conserva ancora intatto il suo aspetto medievale  con le mura e le sue porte tra le quali la meglio conservata è Porta San Pietro, del XII secolo. Oltre alla celeberrima Basilica di San Francesco che contiene opere dei più celebri artisti dal XIII al XVII secolo, come Giotto, Simone Martini, Lorenzetti, Cimabue e altri, ad Assisi sono presenti monumenti di grandissimo valore.  Salendo dalla Basilica di san Francesco si incontra La costruzione duecentesca del Monte Frumentario, originario albergo dei poveri, riconoscibile per il raffinato portico ad archetti e capitelli bizantini e gotici. Sul rettilineo di via San Francesco si trova   il rinascimentale Oratorio dei Pellegrini ornato sia all'esterno che all'interno da affreschi rinascimentali. Nei pressi di San Francesco, vicino a Porta San Giacomo la deliziosa chiesetta di San Giacomo de Muro Rupto è stata costruita in forme romaniche nel 1088, aggrappata al muro di cinta.


Intorno alla Piazza del Comune si affacciano il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo; il Palazzo dei Priori del 1337, sede di una splendida Pinacoteca, con opere pittoriche dal XIV al XVI secolo e il Tempio di Minerva, edificio romano risalente alla prima età imperiale e cella trasformata in chiesa nel XVI secolo.  Un'edicola con l'immagine della Madonna della scuola di Simone Martini e il pulpito su cui predicò San Bernardino da Siena indicano il luogo in cui un tempo sorgebva la perduta Chiesa di san Nicolò. Di questa rimane però la cripta, visitabile mediante l'ingresso in via Portica n.2, in cui è esposta una ricca collezione di reperti del Foro romano.

La Cattedrale di san Rufino, eretta intorno al 1028, è una splendida costruzione in stile romanico, ornata di rosoni, loggetta e sculture del XV e del XVI secolo. Nell'attiguo Museo Capitolare sono esposti pregiati dipinti di scuola umbra, reperti romani, paramenti sacri e lo Stendardo della Fraternita di san Rufino della fine del XIV secolo. Vicino alla Cattedralesi possono vedere i ruderi dell'antico Teatro mentre quelli dell'Anfiteatro si trovano vicino aPorta Perlici. Tracce delle Terme si possono vedere presso la Cinta muraria e diversi altri  frammenti  e resti  romani sono diffusi nel centro storico. Al Museo del Foro Romano viene conservata una ricca collezione di reperti archeologici. Nel cuore della città, nel quartiere più antico si trova la Chiesa di Santo Stefano del 1166, una piccola e semplice costruzioni con una caratteristica cella campanaria a bifora sul tetto  e che custodisce al suo interno affreschi del XV e XVI secolo. Per le vie e le piazze del centro si possono incontrare anche diverse eleganti fontane ornate di rilievi e stemmi.

La Chiesa di Santa Chiara del 1257 conserva al suo interno dipinti di scuola giottesca, e croci dipinte del XII e XIII secolo. La Chiesa di San Pietro risale al XII secolo ed è stata ricostruita nel secolo successivo.  Il Convento di San Damiano, dallo stile sobrio, di passaggio tra romanico e gotico,  ha ospitato santa Chiara e san Francesco.   Nel centro storico si trova la seicentesca Chiesa Nuova, di forme barocche che all'interno contiene stucchi, decorazioni in marmi policromi e dipinti. nella stessa zona si trova l'Oratorio di San Francesco Piccolino  in stile romanico-gotico e con affreschi del XIII e XV secolo. Presso le mura romane sorge Santa Maria Maggiore, la chiesa più antica della città, risalente all'XI-XII  su un precedente edificio paleocristiano. Al suo interno ospita un sarcofago dell'VIII-IX secolo, alcuni affreschi frammentari e un pregevole Presepe di scuola umbra. Accanto alla chiesa si trova il Palazzo Vescovile

Appena superata Porta San Pietro ci accoglie l'elegante facciata romanica dell'Abbazia di San Pietro iniziata nel 1029 e ampliata nel 1253, carattterizzata da una perfetta geometria e impreziosita da tre rosoni e un portale conm leoni stilofori.


Più in pianura spicca la mole della basilica rinascimentale di Santa Maria degli angeli chiesa madre dell'ordine dei Minori, vicino al Convento dei Frati Minori contenente laChiesetta della Porziuncola, affreschi del XIII e XVI secolo, e opere di Giunta Pisano e Andrea della Robbia.

Appena fuori dalla cinta muraria di Assisi, il Santuario di San Damiano, costruito tra l'VIII e il IX secolo e trasformato in seguito, è composto di diversi ambienti molto suggestivi, come il Refettorio, il piccolo Chiostro, l'Oratorio e contiene pregevoli affreschi.

A cinque chilometri da Assisi, sul Monte Subasio si trova il Santuario dell'Eremo delle Carceri risalente al XV secolo e l'antica Abbazia di san Benedetto, le cui prime forme risalgono al IX secolo.

In cima al colle domina la  mole imponente della  trecentesca Rocca Maggiore, una cittadella feudale di origine longobarda, distrutta dagli assisiati nel 1198 e più volte ricostruita e trasformata, teatro delle sanguinose contese tra papato e impero.

 

A. Cocchi.

 

Basilica di San Francesco.

 

Architettura

 

La Basilica di san Francesco ad Assisi è uno degli esempi più rappresentativi di chiesa monastica in cui la componente romanica si fonde armonicamente con lo stile gotico italiano.
Iniziata nel 1228, si compone di due chiese sovrapposte: la Chiesa Inferiore e la Chiesa Superiore dotate di ingressi indipendenti.

La Chiesa Inferiore ha funzione di sacello e insieme di sostegno per la Chiesa Superiore. Per questo ha una struttura particolarmente robusta ed è di stile romanico. La pianta, a croce latina con abside, è delimitata da spessi muri perimetrali con funzione portante. Lo spazio interno è suddiviso nettamente in campate quadrate, coperte da basse volte a crociera rinforzate da costoloni e sostenute da potenti pilastri molto grossi. Le arcate interne sono a tutto sesto, l'illuminazione è scarsa e lo spazio sembra molto più limitato di quanto sia in realtà, per via della suddivizione in campate, delle volte basse e dei pilastri che con il loro spessore impediscono allo sguardo di cogliere l'insieme della chiesa.

La Chiesa Superiore, alta e slanciata, appartiene al Gotico Italiano. La pianta a croce latina corrisponde per forma e dimensioni a quella della Chiesa Inferiore. Le pareti esterne hanno uno spessore ridotto rispetto a quelle della chiesa Inferiore e sonto traforate da numerose e ampie finestre. La funzione portante nella Chiesa Superiore infatti non è svolta dai muri, ma dai potenti contrafforti semicilindrici che salgono fino all'imposta del tetto come torri addossate e da elastici archi rampanti che articolano all'esterno le forme architettoniche.
La facciata è piana, ha forma a capanna e un aspetto di semplicità ancora romanico. Lo sviluppo verticale delle sue proporzioni allungate è bilanciato dalle due cornici che dividono la facciata in tre fasce orizzontali. Sull'ampia superficie piana si inseriscono alcuni elementi gotici: il rosone e il portale a bifora, decorati con sculture a rilievo e a traforo.
Il campanile presenta invece forme romaniche. 

L'interno si presenta ad aula unica, perchè possiede un'unica vasta navata con transetto. Le volte ogivali sono leggere ed elastiche strutture lanciate verso l'alto e sostenute da esili ed eleganti nervature che si raccolgono nei pilastri a fascio addossati alle pareti esterne. Le pareti perimetrali presentano in basso uno spessore maggiore che nella zona superiore. Tale differenza è stata sfruttata per ottenere un camminamento che trafora i pilastri e permette di collegare la chiesa con il monastero. La zona superiore delle pareti è occupata dalle enormi finestre bifore, decorate con vetrate policrome, semplici nella navata, disposte a coppie nel transetto e triple nell'abside.
L'unità e l'ampiezza spaziale, con la piena illuminazione richiamano le basiliche paleocristiane. Mentre le forme slanciate, gli archi ogivali e i pilastri a fascio rinviano al Gotico francese.

Visitando la Chiesa di San Francesco si passa dall'atmosfera raccolta, buia e un po' misteriosa della Chiesa Inferiore, all'atmosfera più rarefatta, tutta luce, leggerezza e spazio della Chiesa Superiore.
Di grandissima importanza è la decorazione pittorica che invade tutte le superfici interne (pareti, volte, pilastri e membrature) sia nella Chiesa Inferiore sia nella Chiesa Superiore. I dipinti vanno dal '200 al '300 e rappresentano capolavori assoluti, riferibili ai più importanti maestri di questi secoli, tra i quali: Cavallini, CimabueGiottoSimone Martini, e altri.

 

Gli affreschi

 

Gli interni della Basilica di San FrancescoInferiore e Superiore si presentano come perfetta integrazione tra soluzioni architettoniche e decorazione. I colori degli splendidi affreschi e delle vetrate istoriate si armonizzano in pieno con gli spazi e le linee della costruzione.
Il complesso decorativo rappresenta un'opera immensa e di straordinaria ricchezza espressiva. Alla sua realizzazione hanno contribuito numerosi artisti e tutte le maggiori personalità italiane, attive tra XIII e XIV secolo.
Questo luogo si configura come un libro aperto sui diversi modi e sull'importante processo di rinnovamento proprio della pittura di quei secoli.
Tra i capolavori presenti nella Basilica Superiore, oltre al celeberrimo ciclo delle Storie di San Francesco di Giotto, gli affreschi di Cimabue con la magnifica Crocifissione, o la serie di affreschi con le Storie di San Martino dipinte da Simone Martininella Basilica Inferiore e di Pietro Lorenzetti nella Cappella Orsini e nel transetto.

L'opera di decorazione della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi era già avviata all'arrivo di Cimabue, nel 1277.
Gli affreschi più antichi sono quelli che si trovano nella parte alta del transetto, dovuti ad un maestro straniero, inglese o francese.
Cimabue prosegue i dipinti del transetto, poi lavora  nel presbiterio, ma passa anche nella Basilica Inferiore.
Nella chiesa superiore, gli affreschi delle volte e delle parti alte delle pareti vengono eseguiti dalla squadra degli artisti romani, guidata dal Cavallini e da quella di Cimabue e i suoi allievi, tra cui il giovane Giotto, negli anni 1290-95.
Giotto, tra il 1297 e il '99, viene affidata l'esecuzione del registro inferiore delle pareti, con le Storie di San Francesco. L'impegnativo compito viene svolto con la partecipazione di aiuti e collaboratori, tra cui il Maestro di Santa Cecilia.

Anche i decoratori della Basilica Inferiore sono numerosi. Oltre a Cimabue, vi operano artisti senesi, come Simone Martini, che intorno al 1317 realizza il ciclo delle Storie di San Martino nella Cappella di San Martino e alcune figure nel transetto. Altro grande maestro senese è Pietro Lorenzetti, autore degli affreschi della Cappella Orsini e del transetto, dipinti a più riprese, tra il 1320 e il '29.

 

A. Cocchi




Bibliografia

 

La Nuova Enciclopedia dell'Arte. Garzanti 1986
F. Negri Arnoldi.Storia dell'Arte. Vol. I. Gruppo editoriale Fabbri. Milano 1985
G.C. Argan. Storia dell'arte italiana. Vol. 1. Sansoni Editore, Milano 1982
AA.VV. Lezioni di arte vol. I Electa -Bruno Mondadori, Milano 1999
L. Grodecki Architettura gotica Electa
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte Zanichelli vol. 2
AA. VV. L'italia. Umbria. Touring Club Italiano, Milano 2005
N. Giandomenico. Arte e Storia di Assisi. Casa Editrice Bonechi, Firenze 1995
G. Bellucci. Assisi cuore del mondo. Editrice Velar. Edizioni Porziuncola, Gorie (BG) 1989

 

 

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