Stile Barocco



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Stile Barocco

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Barocco

Caratteristiche dello stile

Bibliografia

 

Nell'arte del '600, il Barocco è senz'altro lo stile preponderante. Viene promosso soprattutto da Papa Urbano VIII Barberini, che nel 1624 conclude la Controriforma e sceglie il Barocco come stile della Chiesa trionfante. 

 


Pietro da Cortona (Pietro Berrettini) (Cortona 1596 - Roma 1669) Trionfo della Divina Provvidenza.
1632-1639. Affresco, m 24x14. Roma, Palazzo Barberini

 

Egli promuove non più l'austerità e la severità, ma forme nuove, diverse, attraverso le quali la Chiesa vuole riacquistare il suo prestigio. Attraverso l'arte la Chiesa del Seicento promuove un'imponente opera di propaganda religiosa, mirando a trascinare eretici e dubbiosi verso la dottrina cattolica, punta sulla seduzione e commozione dello spettatore facendo leva sulle emozioni e sui sentimenti.
Così lo stile Barocco, sontuoso, ricco, teatrale, diventerà, dalla collocazione del Baldacchino di Bernini in San Pietro, uno stile esemplare, per l'arte, la musica, la letteratura, il teatro.

Il gusto trionfalistico, gioioso, festoso del barocco predilige quindi lo spettacolo, qualunque sia il tema dellla rappresentazione, e di conseguenza la fantasia, l'originalità necessaria per colpire l'attenzione e suscitare meraviglia nello spettatore. Tanto che nel barocco sono ravvisabili strettissimi rapporti con il teatro.

 


Francesco Borromini. Cupola di San Carlo alle Quattro Fontane. 1634-44. Roma

 

In questa esaltazione e arricchimento dell'artificio intimamente contenuto nell'animo teatrale del barocco, e in qualche modo derivato, con connotazione nuova, dal Manierismo, si trova uno dei principali punti di divergenza dalle altre correnti seicentesche. L'artificio barocco, indice di creatività, fantasia e ingegnosità, vuole dilettare lo spettatore, facendogli godere lo spettacolo delle cose che presenta ai suoi sensi.

Perciò questa concezione si allontana sia dalla razionalità del Classicismo, sia da quel sapore di vero e vissuto tipica del Naturalismo.
Ciò che distingue, a livello artistico, l'opera barocca da quella classicista o naturalista coeva è proprio la differenza concettuale dell'opera d'arte, il modo di concepirla. Infatti, benchè gli elementi e i temi delle rappresentazioni sono comuni a tutte e tre le correnti artistiche del '600, sono tuttavia concepite con sensibilità diverse.

 


Pietro da Cortona. Il battesimo di Cristo. 1626.
Affresco. Villa Sacchetti, Castelfusano.

 

L'esempio più lampante è l'elemento della natura, che è comune sia ai caravaggeschi (stile naturalista), che per i classicisti (ad esempio: Annibale Carracci, Guido Reni), che per gli artisti barocchi (ad esempio: Pietro da Cortona). Tuttavia lo stesso tema offre risultati piuttosto diversi, ma anche con tutte le possibili influenze reciproche tra una corrente e l'altra.
Nel Battesimo di Cristo di Pietro da Cortona, la natura non vuole essere una sensazione realistica, ma viene interpretata e riproposta come spettacolo.
Nella Cattedra di San Pietro il Bernini realizza dietro al Baldacchino una grande macchina, uno spettacolo teatrale eccezionale. La luce del sole esplode con una potenza di grande effetto.
Inoltre quest'opera è emblematica anche per un altro importante elemento: nell'arte barocca c'è sempre una continua mescolanza di generi diversi, pittura, scultura, architettura, scenografia intrecciate insieme.

A. Cocchi


 

Caratteristiche dello stile

 


Francesco Borromini. Basilica di san Giovanni in Laterano.
Interno. 1646-1649. Lungh. 130 m. Roma

 

Barocco è solo uno degli aspetti dell'arte del '600: è l'arte ufficiale della Chiesa trionfante
Le sue caratteristiche peculiari sono l'esibizione fastosa della gloria, il senso di potenza, ricchezza, complessità, spettacolarità. 
Nell'architettura religiosa, ad esempio, le chiese perdono il vecchio carattere austero e sobrio.

I principali caratteri del barocco  sono:

la complessità, il rifiuto delle forme semplici e l'uso di forme e strutture articolate e sistemi ingegnosi.

la fantasia, il forte ricorso all'immaginazione e a soluzioni strane, imprevedibili, miranti a suscitare sorpresa e meraviglia.

Il senso dell'infinito, creato con artifici prospettici spettacolari e quindi l'importanza dell'illusionismo mediante l'uso di espedienti ottici e lo studio dei fenomeni percettivi

 


Gianlorenzo Bernini. Fontana dei 4 Fiumi. 1648-51. Marmo. Roma, piazza Navona.

 

 

il dinamismo, espresso con l'uso di forme e superfici curve, ma anche come mobilità e divenire. Fondamentale, da questo punto di vista, è l'immagine e l'uso dell'acqua (basti pensare alle numerose fontane), simbolo di dinamismo e trasformazione per eccellenza

la luce, impiegata per creare uno spazio altamente emozionale (Caravaggio, Bernini, Borromini, Pietro da Cortona) coerente col soggetto pittorico o scultoreo o con l'organismo architettonico.

il colore, pieno, ricco, vivace, coinvolgente sul piano emozionale, viene usato in modi diversi, anche in funzione simbolica.

la materia, vista come processo, divenire, fluidità e metamorfosi, ma anche in rapporto a un forte grado di sensualità tipica dello stile.

l'interesse ambientale o urbanistico delle opere.

la teatralità e il coinvolgimento emozionale dello spettatore anche attraverso l'esagerazione e la deformazione. Ad esempio nelle opere religiose si tende a suscitare compassione anche mettendo in evidenza aspetti macabri o sgradevoli.

A. Cocchi

 


 

Bibliografia



A. Ottani Cavina. Dal ciclo di lezioni tenute presso L'università di Bologna, Dipartimento Arti Visive, Corso di Storia delle Arti a.s. 1984-85. Problemi dell'arte figurativa nei secoli XVII e XVIII
La storia dell'arte raccontata da E. H. Gombrich. Leonardo editore. Roma 1995
AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 4, Zanichelli Bologna 2004

 

 



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Gianlorenzo Bernini. Cattedra di San Pietro. Roma San Pietro. Foto: Di Dnalor 01 - Opera propria, CC BY-SA 3.0 (dett.)





 

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