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Montemaggio di Bertinoro

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A circa un chilometro da Bertinoro si può raggiungere il colle di Montemaggio, situato a 328 metri sul livello del mare.
Secondo i documenti raccolti dagli studiosi, allo scadere dell'anno Mille, esisteva un castello - poi demolito agli inizi del secolo XV - e un borgo, con diverse case costruite sul declivio del colle. Sembra che il nome "Maggio" derivi dalla presenza dei numerosi giardini e orti, o secondo altri, da "major" (maggiore) rispetto al colle su cui sorge Bertinoro.
Rimangono invece, alcuni resti di un antico Convento di Cappuccini, oggi restaurato e adibito a ristorante. La costruzione ha inizio nel 1519, quando  la Compagnia della Misericordia costruì una chiesa dedicata all'anacoreta Macario. Nel 1539 i francescani completarono la chiesa e vi aggiunsero il convento.

Oggi è ancora visibile il pozzo, costruito nel 1630, come si deduce da un'iscrizione latina.
Il pozzo, visitabile solo con guide speleologiche, è stato costruito dai frati per fornirsi di acqua sorgiva, ma soprattutto per sfuggire alla peste del 1630. E' dotato di una scaletta a spirale interna,  sviluppata lateralmente, sul modello del celebre Pozzo san Patrizio di Orvieto. Dalla scala si può scendere fino in fondo, e si accede alle celle lungo le pareti, che ricevono aria e luce mediante apposite finestre scavate ingegnosamente nella camicia del pozzo.
Con la confisca napoleonica, i frati abbandonarono il monastero.
L'antico orto offre al visitatore uno splendido panorama sulle colline circostanti.

A. Cocchi



Bibliografia:

 

AA.VV. Emilia Romagna. Touring Club Italiano, Milano 2005
C. Chiriotti E. Ravaioli Il Santuario della Madonna del Lago. Analisi archeologica degli elevati
F. Faranda, Bertinoro. Centro per lo studio e la conservazione dell'arredo liturgico e del costume religioso.
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G. Segre Montel La pittura dell'Italia settentrionale nell'età gotica. I Maestri del Colore n.253. F.lli Fabbri Editori, Milano 1966
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