Animali del Cambriano


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Trilobiti

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I Trilobiti sono animali marini antichissimi comparsi nel Cambriano inferiore (il Cambriano è il primo periodo dell'Era Paleozoica) e risalgono a oltre 500 milioni di anni fa. 

I Trilobiti erano Artropodi che hanno avuto molto successo soprattutto nel Cambriano e nell'Ordoviciano e il loro nome deriva dal corpo diviso in tre parti. Sono considerati fossili guida, perchè si sono evoluti formando un grande gruppo distinto in numerose specie sopravvissute per molto tempo fino ad estinguersi alla fine el Permiano. Questi animali vivevano sia nelle acque poco profonde, vicino alla costa, sia a grandi profondità e strisciavano sui fondali marini, forse usavano anche infossarsi nella melma e nel fango. Erano in genere di piccole dimensioni, ma alcuni di essi potevano arrivare ad una lunghezza di 60 centimetri. Si nutrivano di esseri piccolissimi presenti nel mare.

 


Trilobite e Asteroide. Fonte: V. De Zanche, P. Mietto.
Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

 

Caratteristiche fisiche


I Trilobiti avevano un corpo dalla forma ovale allungata e numerosi piccoli arti simili a tante zampette, per cui potevano muoversi con molta facilità. Sul dorso erano protette da una corazza, il carapace, una specie di scudo chitinoso, diviso in tanti segmenti articolati detti metameri, in cui si può distinguere la testa, il torace e l'addome.
La testa aveva una forma di mezzaluna con un caratteristico rigonfiamento centrale ai cui lati si  trovavano gli occhi.  Da sotto al carapace, all'incirca in corrispondenza degli occhi spuntavano fuorino due appendici più lunghe con funzione di antenne. Tulle le altre appendici usate per il movimento dell'animale si trovavano nella parte ventrale.

 In alcune specie di Trilobiti sul dorso sono state riconosciuti organi fotogeni simili a quelli presenti in alcuni Animali che vivono negli abissi oceanici.
Dovevano avere un senso simile al tatto molto sviluppato, poichè erano dotate di numerosi peli sensoriali che captavano informazioni sull'ambiente circostante. Anche sul dorso avevano dei tubicini sensoriali.
Avevano l'abitudine di appallottolarsi, avvolgendosi su sè stesse, in caso di pericolo, come avviene ancora oggi per altri animali, ad esempio i Crostacei o alcuni Insetti.


Trilobite Lloydolithus dell'Ordoviciano. Fonte: V. De Zanche, P. Mietto.
Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977


Conosciute solo attraverso i numerosi fossili, le trilobiti hanno avuto una grande evoluzione nel corso dell'era Paleozoica, differenziandosi  in migliaia di specie. Raggiunsero  il massimo sviluppo nel Siluriano. Gli studiosi hanno finora riconosciuto 3500 specie di questi animali che hanno continuato ad esistere in diverse zone fino allla fine del Paleozoico, si sono estinte nel periodo Permiano

 


Trilobite Phacops rana del Devoniano. Fonte: V. De Zanche, P. Mietto.
Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977



I generi dei Trilobiti vissuti nel Cambriano sono considerati importanti fossili guida che hanno permesso di dividere il periodo Cambriano in tre fasi, in base alla loro presenza:

- il Cambriano Inferiore o Georgiano è caratterizzato dalle Olenellus, la prima forma di Trilobite conosciuta.


Trilobite Olenellus filmonti. Fonte: Enciclopedia Universo.
Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

- Il Cambriano Medio o Acadiano, vede comparire le Paradoxides, Trilobiti che si sono evolute dalle prime in forme più grandi, allungate e triangolari.


Trilobite Paradoxides bohemicus. Fonte: Enciclopedia Universo.
Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

- Nel Cambriano Superiore o Postdamiano compaiono le Olenus, Trilobiti di forma più ovale.


Trilobite Olenus truncatus. Fonte: Enciclopedia Universo.
Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

 Nel periodo Siluriano i generi più rappresentativi sono: Triarthus beki, Asaphus megistus e Trinucleus tesselatus e nel Devonico è presente il Trilobite Phacops rana.

Asaki San


 Dai resti fossili di questo antichissimo animale non si può risalire ai suoi veri colori. L'immagine qui pubblicata è una ricostrizione riferita ai fossili, ma i colori sono immaginari. Ad esempio poteva anche essere viola!

Il Trilobite è disponibile anche nella versione Disegno da colorare.

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Trilobite da colorare

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Trilobite arancio gif                     Trilobite viola gif

         

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Bibliografia:

 

V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976

L. Cambournac, M.C. Lemayeur, B. Alunni, E. Beaumont. Dinosauri e animali scomparsi. Edizioni Laurus, Bergamo.

P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.


 

 

 

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Trilobite fossile del Paleozoico. Fonte: M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968



disegni da colorare

 

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