Animali del Carbonifero


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Hylonomus

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280 milioni di anni fa durante il periodo Carbonifero, nell'Era Paleozoica,  comparve l'Ilonomo ( nome scientifico: Hylonomus), uno dei primi animali in cui si era già compiuta la trasformazione da anfibio a rettile.
I resti fossili di questo animale, simile ad una lucertola odierna, sono stati ritrovati nel Nord America. L'Hylomus era lungo circa venti centimetri, viveva soprattutto in acqua, ma usciva spesso sulla terraferma dove si nutriva soprattutto di piccoli invertebrati.

Dai resti fossili dell'Ilonomo trovati in Canada è stato possibile ricostruire piuttosto bene sia le caratteristiche fisiche dell'animale, sia trarre qualche informazione sulle sue abitudini di vita.
Il corpo dell'Ilonomo, con uno scheletro che è già quello dei rettili, anche se primitivo, aveva una forma cilindrica e allungata con proporzioni slanciate e una coda flessibile la cui lunghezza era circa dieci centimetri. La testa di forma allungata e sottile presentava un cranio di tipo primitivo, privo delle finestre con l'inserimento dei muscoli che si vedono nelle specie più evolute della famiglia dei Captorinidi. La bocca presentava una fila di denti tutti di forma conica, perciò poteva nutrirsi di larve, invertebrati e insetti molto piccoli. Anche se trascorreva parte del suo tempo in acqua, sui fianchi del corpo le zampe, lunghe e provviste di cinque dita indicano la capacità di correre velocemente e arrampicarsi sugli alberi. Anche le uova, dal guscio duro, hanno già caratteristiche tipiche dei rettili..
Poichè i resti di Ilonomo sono stati trovati all'interno di tronchi fossili di Sigilaria, si è potuto capire che questi animali hanno trovato la morte nelle cavità di quegli alberi preistorici. Le sigilarie erano piante di enormi dimensioni che formavano le foreste del carbonifero e vivevano nelle zone paludose. Durante le periodiche alluvioni, le parti inferiori del tronco rimanendo a lungo sommerse e marcivano, formando squarci e fessure. Queste cavità si riempivano di detriti e attiravano insetti e invertebrati. L'Ilonomo, in cerca di cibo, si infilava in queste cavità, ma a volte rimaneva intrappolato e non riusciva più ad uscire. Le abitudini arboricole dell'Ilonomo sono importanti anche per la riproduzione, infatti deponeva le sue uova sugli alberi.

 

Il nome deriva da Ilonome, mitica centauressa dell'antica Grecia e significa "abitatrice delle selve". La sua storia è raccontata nelle Metamorfosi di Ovidio.

 

Asaki San


Bibliografia:

 

L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976

L. Cambournac, M.C. Lemayeur, B. Alunni, E. Beaumont. Dinosauri e animali scomparsi. Edizioni Laurus, Bergamo.

P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.


 

 

 

Approfondimenti:Hylonomus, A. San, Carbonifero, animali preistorici, Paleozoico, evoluzione, animali, estinzione, Asaki San.

 



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