Cesena


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Palazzo Ghini a Cesena

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Palazzo Ghini fu eretto nel 1680 dall’architetto P.M. Angeloni, anche se alcuni storici credono che il palazzo sia stato prima progettato a Roma, dove c’era la scuola del Borromini e che Angeloni ne sia stato, solo in un secondo tempo, esecutore.
Il palazzo, che attualmente si trova in via Chiaramonti 1, fu costruito per i Ragazzini anche se poi, dopo essere passato dalla mani di Federico Mazzoli, venne ereditato dalla famiglia Ghini.
Palazzo Ghini possiede una facciata intonacata molto sobria con mattoni a vista, avente quattro file di finestre, ed un portale al centro. Particolari e ad effetto gli spigoli, rivestiti in pietra d’Istria.  Le proporzioni sono armoniose e c’è una ripartizione in tre ordini di finestre con cornici marcapiano, i cui elementi diventano sempre meno elaborate di piano in piano. Il portale centrale è a tutto sesto ed enfatizza la simmetria del prospetto.
Lo scalone d'accesso è anch’esso monumentale e con rampe parallele, ha pareti e soffitti riccamente decorati con affreschi classicheggianti e di tendenza vagamente rinascimentale. Le pareti, hanno toni ocra, oro, marrone, azzurro e grigio, e sino dinamizzate da pseudo-nicchie rettangolari inquadrate tra pilastri ionici. Tutto questo dà al visitatore un’idea di movimento, evitando quindi un’eventuale staticità. Caratterizzano lo scalone anche una balaustra allusiva che si alterna a logge con volte a botte e soffitti a cassettoni.
Lo scalone porta al piano nobile nel quale è presente una volta la quale simula una cupola con al centro un ovale in cui è dipinto Il trionfo di Venere.
La grande sala del piano nobile presenta pareti affrescate con originali e complesse prospettive, per lo più bicromatiche che si concludono nel soffitto con una balaustra allusiva, in un alternanza di logge con soffitto a volte a batto e parapetti che recano in alto raccordi angolari con angioletti che recano medaglioni con rappresentazioni allegoriche  di Poesia, Scultura, Musica, Pittura; al centro della volta è raffigurato il Trionfo della Virtù. Anche le alcove recano delle squisite decorazioni, con soffitti dagli affreschi classici-mitologici.
Figure neoclassiche, più tarde, ornano altri ambienti.
Sono inoltre presenti nel palazzo tredici dipinti creati da Giacomo Bolognini  che hanno come soggetto ciò che più andava di moda quando furono creati.

L. Bartoli, S. Fioravanti, F. Manca, S. N. Mennella (alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)

 

 

Approfondimenti:L. Bartoli, S. Fioravanti, F. Manca, S. N. Mennella, turismo, Palazzo Ghini, architettura, storia, arte, .

Stile:Barocco.

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P.M. Angeloni. Palazzo Ghini. Salone al piano nobile. 1680. Cesena


P.M. Angeloni. Palazzo Ghini. Loggia vista dall'interno. 1680. Cesena


P.M. Angeloni. Palazzo Ghini. Loggia sul cortile interno. 1680. Cesena


P.M. Angeloni. Palazzo Ghini. Part. delle colonne binate della Loggia. 1680. Cesena


P.M. Angeloni. Palazzo Ghini. Part. di un putto decorativo sulla chiave di volta di un arco della Loggia. 1680. Cesena

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