Chimere


La metafora dell'esistere Profilo dell'artista Esposizioni Contatta l'artista


torna indietro: Art Gallery

La metafora dell'esistere

Art Gallery

Le installazioni di Alessandra Cocchi sono di una insospettabile leggerezza; non solo perchè sembrano di metallo invecchiato dal tempo e invece sono di carta, di carta lavorata e smaltata, di carta vetrificata attraverso un originale e prezioso procedimento; ma soprattutto perchè sono traforate, quasi a farsi permeare dall'aria e a confondersi con l'atmosfera.
Non a caso l'artista ama e insegue le invenzioni di Italo Calvino nelle "Città invisibili".
Il loro stesso colore, un non uniforme chiarore di alba inespressa (giacchè l'artista è anche altrove figurativo), indirizza verso questa sottile metamorfosi.
Eppure, nonostante questo, l'incastro ortogonale dei pezzi delle sculture di Alessandra Cocchi, le rende signore dello spazio, suscettibili di essere osservate da ogni punto di vista, con sorpresa e scoperta.
Ecco che, in questo loro integrarsi dominare, diventano una metafora dell'esistere, in particolare della presenza dell'artista nella società contemporanea, il quale si pone con leggerezza e fluidità all'interno delle cose ["Geometrie fluide" è il marchio di Alessandra Cocchi], per riuscire a darne una lettura che possa essere logica, e fantastica nello stesso tempo.

Elisabetta Ricca Rosellini

 

 

Approfondimenti:scultura, Cocchi.

Per saperne di più sulla città di: Cesena

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 



 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK