Collezioni e musei



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'800 e '900 italiano: la collezione Grieco
I capolavori di Boston a Rimini
C-Arte: collezione e archivio Montesanto a Cesenatico

I cammei dei Medici

La collezione Carime a Cosenza

 

La collezione Maeght a Ferrara

 

 

 

 

 

 

'800 e '900 italiano: la collezione Grieco

 

 


Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il quarto stato. 1895-1901
olio su tela 245x543cm Milano, Galleria d'arte moderna

 

Posted by: geometriefluide on: giugno 28, 2010

Giovedì 8 luglio alle ore 19.00, alla Galleria Comunale d'Arte di Cagliari, inaugura la mostra: Da Fattori a De Chirico. I capolavori della collezione Grieco. I capolavori della prestigiosa collezione Grieco raccontano lo sviluppo della pittura italiana tra la seconda metà dellOttocento e la prima metà del Novecento. L'esposizione, curata da Anna Maria Montaldo e da Clara Gelao, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari, si inserisce all'interno di un più ampio progetto ideato dall'ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali) che, al fine di divulgare e valorizzare il patrimonio artistico del nostro Paese, promuove una fitta rete di scambi tra le collezioni dei Musei. La collezione Grieco, donata alla Pinacoteca Provinciale di Bari nel 1985 dall'ingegnere Luigi Grieco, è una preziosa raccolta di dipinti italiani, collocabili cronologicamente tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, rappresentativa, soprattutto, degli esiti che il movimento macchiaiolo ha avuto in Italia. In mostra le opere di Giuseppe Abbati, Cristiano BantiGiovanni Boldini, Odoardo Borrani, Vincenzo Cabianca, Michele Cammarano, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Guglielmo CiardiTranquillo CremonaGiorgio De ChiricoGiuseppe De NittisFilippo De Pisis, Serafino De TivoliGiovanni FattoriGiacomo Favretto, Antonio Fontanesi, Silvestro Lega, Mario Mafai, Antonio Mancini, Giorgio MorandiAngelo MorbelliLuigi Nono, Filippo PalizziGiuseppe Pellizza da VolpedoOttone Rosai, Raffaello Sernesi, Telemaco SignoriniMario Sironi, Armando Spadini, Gioacchino Toma, Lorenzo Viani, Federico Zandomeneghi. I dipinti di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, ma anche quelli di Giuseppe Pellizza da Volpedo e Giorgio De Chirico arricchiranno, perciò, il percorso espositivo della cagliaritana Collezione Ingrao e dialogheranno con i capolavori di Giacomo BallaUmberto BoccioniGiorgio Morandi Filippo De Pisis, colmando le lacune e valorizzando la ricchezza della raccolta permanente della Galleria. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il martedì, fino al 6 settembre 2010. Per informazioni: Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, 0706777598; museicivicicagliari@tiscali.it Rapporti con la stampa: Marzia Marino, 0706776459; museicivicicagliari@tiscali.it ****** Sull'arte e sulle opere dell'Ottocento, per chi vuole documentarsi, si possono consultare le pagine di approfondimento dall'elenco offerto da Geometrie Fluide. In particolare sull'Ottocento italiano sono documentati gli artisti: HayezSignoriniLega, FattoriDe NittisPellizza da VolpedoMorbelli, CremonaMedardo RossoZandomeneghi. Tra Otto e primo Novecento: BoldiniModiglianiBoccioni.

 

 

Capolavori di Boston a Rimini

 


Harmensz van Rijn Rembrandt, Il reverendo Johannes Elison, 1634
olio su tela, cm 174 x 124,5 Boston, Museum of Fine Arts

 

 


Posted by: geometriefluide on: novembre 7, 2009

Prosegue a Rimini la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. Nel contesto di Castel Sismondo sono esposti sessantacinque capolavori della pittura europea dal Cinquecento al Novecento, provenienti dal Museum of Fine Art di Boston. La mostra rimarrà aperta dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010 negli orari da lunedì a giovedì e domenica dalle 9 alle 19, venerdì e sabato dalle 9 alle 20. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2009. 1 gennaio 2010 orario dalle 11 alle 19. Per ulteriori informazioni, Tel. 0422/429999, fax: 0422/308272, oppure visitare il sito: www.lineadombra.it

 

 

 C-Arte: collezione e archivio Montesanto a Cesenatico

 

 

 

 

Dal 19 giugno la città di Cesenaticodedica una mostra a Gino Montesanto (1922-2009), per
illustrare la sua importante e vasta attività di scrittore e di intellettuale, e il rapporto intenso con il mondo dell'arte del Novecento. La mostra - curata da Manuela Ricci e Orlando Piraccini - è realizzata d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari della Regione Emilia-Romagna, ed è stata resa possibile dalla collaborazione di Giuseppe Pisciotta, erede di Gino Montesanto.

 

 Un ricordo, una mostra

 Cesenatico, la città alla quale Gino Montesanto è stato legato da un profondissimo sentimento di affetto, è oggi custode della memoria dello scrittore.

Casa Moretti e alla Biblioteca Comunale si conservano infatti l’archivio e i libri donati dall’erede di Montesanto, Giuseppe Pisciotta: documenti, lettere, fotografie, volumi che rimandano alla vita di Gino, alle sue molteplici esperienze in campo editoriale, alle amicizie e frequentazioni con scrittori e artisti del suo tempo.
Si tratta di una eredità importante, un bene comune che sarà convenientemente ordinato e
conservato presso le istituzioni culturali cesenaticensi, e che con questa mostra s’inizia a far
conoscere alla collettività.
Così oggi Cesenatico ricorda Gino Montesanto. Non con intento meramente celebrativo, ma con la volontà di contribuire nel modo migliore alla valorizzazione della figura e dell’opera dello scrittore.

 

 Tra le carte e l'arte. La collezione dell'intellettuale.

 

Di Gino Montesanto la mostra ripercorre il lungo tratto di vita che inizia dalla presenza a Cesenatico, prima e dopo il secondo conflitto mondiale, e copre l’intero arco di tempo trascorso a Roma. Filo conduttore della mostra è l’interesse dello scrittore verso le arti visive e il suo coinvolgimento nella vicenda figurativa del suo tempo. Accanto a documenti, immagini, scritti, volumi, che attestano uno stretto collegamento di Montesanto con l’ambiente artistico della capitale ed anche con singoli pittori, scultori e disegnatori, la mostra propone un’ampia selezione di opere provenienti dalla collezione privata dello scrittore.
La raccolta d’arte di Gino Montesanto, che scandisce i tre settori della mostra – nelle stanze e nella Legnaia di Casa Moretti per proseguire nelle sale espositive del Museo della Marineria – presenta un notevole interesse, sia per l’omogeneità ed organicità, sia per l’indubbio pregio artistico delle opere presenti. Formatasi nella casa romana già a partire dalla metà degli anni ’60, la collezione si è poi ampliata grazie agli «omaggi» di artisti sodali o comunque vicini allo scrittore, ma anche con un buon numero di acquisti di lavori più importanti presso gallerie e studi d’arte in gran parte di ambito romano.
Figurano nella prima sezione della mostra dipinti, sculture e disegni degli amici abituali e più stretti, cominciando da Pietro Guida ed Enrico Accatino, e poi Amelio RoccamonteTano CiteroniMino Maccari.
Si prosegue quindi con una selezione di opere tratte anch’esse dalla «galleria domestica» dello
scrittore, con «dediche» di Bartolini, Gentilini, De Chirico, e opere che sono state tra le più care a Montesanto, con la firma di Martin Bradley, Lucio Fontana, Umberto Mastroianni, Antonio Corpora, Achille Perilli, Piero Dorazio.

«C/arte nel cassetto», infine, comprende un’ampia selezione di fogli, disegni, schizzi, incisioni,
litografie, ma anche manifesti e locandine con dediche, gelosamente conservati da Montesanto al
riparo della luce e d’ogni possibile manomissione: una piccola galleria di preziosità, come nel caso degli schizzi e bozzetti di Cappelli, Saetti, Peverelli, Carrino, Frascà, Guidi, Notari, Romiti, che rimandano all’attività editoriale svolta da Montesanto nei primi anni ’60, per non dire delle cartelle di Maccari Roccamonte, della serie di acquaforti di Vespignani e dei bozzetti di Strazza per una Via Crucis del 1981.

  

Gino Montesanto è nato a Venezia nel 1922. Trasferito ancora bambino a Cesenatico, vi rimase sino allo scoppio della seconda guerra mondiale. La Romagna, con il magistero di Marino Moretti, e l’incontro, sotto le armi, con un gruppo di intellettuali ed artisti (Michele Prisco, Mario Pomilio, Enrico Accatino, Silvio Loffredo, Pietro Guida), saranno determinanti per il precoce esordio letterario.
Laureato a Genova, cominciò ad insegnare nella scuola media aperta dall’amico Dante Arfelli, ma pochi anni dopo si trasferì a Roma, dove ottenne collaborazioni con le redazioni di alcuni periodici
pubblicando presto il suo primo romanzo, che si distinse per la sua autonomia rispetto alle correnti letterarie allora dominanti. Con uno stile narrativo di espressione realista e di matrice cattolica che lo avvicina, ma lo discosta insieme, dal percorso parallelo di Pier Paolo Pasolini, pubblica: Sta in noi la giustizia (Rizzoli, 1952); La cupola (Mondadori, 1966, premio selezione Campiello); Cielo chiuso (Mondadori, 1967); Il figlio (Rusconi, 1975, premio selezione Campiello); Fino a Jùrmala, (D’Elia, 1976),
Cosi non sia (Rusconi, 1985, premio selezione Campiello); Re di sabbia (Rusconi, 1991); Sottovento (Aragno, 2002). Oltre al lavoro di scrittore, Montesanto ha fondato e diretto la rivista «Leggere», ed è stato capo redattore della rivista «La Fiera Letteraria» (1963-1965), lavorando anche come autore e sceneggiatore per la RAI curando numerosi programmi culturali come la rubrica radiofonica «I giorni». È morto a Roma nel luglio 2009.

 C-Arte. L'archivio e la collezione di Gino Montesanto

Cesenatico, Casa Moretti e Museo della Marineria  
19 giugno - 19 settembre 2010 
inaugurazione: sabato 19 giugno ore 18 
info: casamoretti@cesenatico.it - 0547-79279
 
 
 
 

I cammei dei Medici

 
 
 
 

Sandro Botticelli. Ritratto ideale di fanciulla.
 
 

Posted by: geometriefluide on: giugno 24, 2010

Sta per concludersi la mostra Pregio e bellezza. Cammei e intagli dei Medici, ancora in corso a Firenze al Museo degli Argenti in Palazzo Pitti, fino al 27 giugno 2010. Viene raccontata la storia della collezione di gemme antiche e moderne raccolte dai Medici tra il XV e il XVII secolo. Questi preziosi oggetti, capolavori della glittica, acquisirono un'importante peso nella riscoperta del mondo antico durante il Rinascimento, ma divennero anche una delle meraviglie più ammirate del Gran Tour settecentesco. Pratica iniziata nell'Ellenismo, la lavorazione di pietre dure e preziose creava gioielli in miniatura, ricercati anche per le magiche virtù che venivano loro attribuite. La mostra offre un'ineteressante selezione di pietre incise a una serie di dipinti, disegni, codici miniati, monete e sculture, e sottolinea la grande influenza che i cammei ebbero sull'arte, come catalogo iconografico della cultura classica. Nello splendido Ritratto ideale di fanciullaSandro Botticelli fa indossare alla protagonista il Sigillo di Nerone, un cammeo in corniola di età augustea, famosissimo nel Rinascimento, raffigurante il mito di Apollo e Marsia, uno dei gioielli più importanti posseduti da Lorenzo il Magnifico.

 

 

 

 

 

La collezione Carime a Cosenza

 

 


Frans Wouters (Lierre 1612 – Anversa 1659). Venere e Marte

 

 

Posted by: geometriefluide on: aprile 18, 2010

Palazzo Arnone di Cosenza, dal 21 aprile 2010 vengono esposte per la prima volta 38 opere provenenienti dalla Collezione Carime. La prestigiosa collezione della Banca Carime, formatasi negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta del Novecento, attualmente divisa tra le sedi di Bari e Cosenza, riunisce le raccolte di Caripuglia custodite a Bari e di CariCal conservate a Cosenza, ed è costituita da oltre sessanta tra dipinti e sculture che testimoniano un arco temporale che va dal Trecento al Novecento. Tra i capolavori presenti alla mostra, il Cristo al Calvario, tempera su tavola di Giovanni Bellini, il Cristo e la Cananea di Mattia PretiVenere e Marte di Frans Wouters e la Gisella di Umberto Boccioni. Info: tel. 0984-795556 www.articalabria.it

 

 

 

La collezione Maeght a Ferrara

 


La locandina della mostra

 

Posted by: geometriefluide on: maggio 15, 2010

Al Palazzo dei diamanti di Ferrara si svolge la mostra: Da Braque a Kandinskij a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti. Raccoglie dipinti, sculture e libri d'arte che fanno conoscere al grande pubblico la figura di Aimé Maeght, amico e sostenitore di artisti a lui contemporanei come Mirò, Kandinskij, Bonnard, Chagall, Calder. Nella Parigi del dopoguerra Maeght e la moglie Marguerite aprirono una galleria che esponeva opere da Braque a Mirò. Aimé Maeght svolse un'intensa attività di promotore culturale attraverso una stamperia d'arte da lui creata, con pubblicazioni di altissima qualità. La sua galleria vide svolgersi la vicenda del surrealismo e da lì partì la ricerca artistica di Giacometti. Le edizioni Maeght resero familiari a molti l'arte contemporanea. Il profondo legame di amicizia che ha legato la coppia Maeght con Alexander Calder e Joan Mirò è testimoniato dalla quantità di lavori che i due maestri contemporanei hanno lasciato alla Fondazione Maeght di Saint-Paul de Vence, primo museo privato d'arte contemporanea nato in Francia dove architettura, giardino e scultura dialogano tra loro nella forma di un'opera d'arte totale, capolavoro di una vita. Info e orari Da Braque a Kandinskij a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti Apertura della mostra: 28 febbraio - 2 giugno 2010 Orari di apertura Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso: 9.00-19.00 orario continuato Aperto anche: Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno (la biglietteria chiude 30 minuti prima) Palazzo dei Diamanti Corso Ercole I d'Este, 21 - 44121 Ferrara Telefono: 0532 244949 - Fax: 0532 203064 e-mail: diamanti@comune.fe.it Sito web: www.artecultura.fe.it Biglietto d'ingresso Intero: euro 10,00 Ridotto: euro 8,00 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate, visitatori con biglietto del Castello Estense, del Museo Archeologico Nazionale, del Museo di Casa Romei, della Pinacoteca Nazionale di Ferrara e dei Musei Civici, possessori del biglietto ferroviario per Ferrara) Gruppi (almeno 15 persone): euro 8,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 persone) Gruppi scolastici: euro 4,00 (gratuito per 2 accompagnatori) Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, militari in divisa Cani non ammessi in mostra Tariffe visite guidate per gruppi Massimo 25 persone: Adulti: euro 80,00 Scuole Medie e Superiori: euro 65,00 Scuole Elementari e Materne: euro 45,00

 

Approfondimenti:collezione, museo, collezionista d'arte, .

 



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