Arte Minoica


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Architettura e urbanistica del Minoico Recente

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Nel Minoico Recente l'architettura evolve le soluzioni precedenti, sviluppa numerose tipologie edilizie. A questo periodo a Creta si definiscono le caratteristiche e le forme del palazzo, delle tombe, del teatro, delle case d'abitazione, dei magazzini, dei luoghi produttivi, delle botteghe.

Mantenendo una fondamentale continuità culturale con il periodo precedente (Minoico Medio), nell'epoca Neopalaziale la Civiltà Cretese attraversa una svolta radicale. Il grande rigoglio culturale e artistico accompagna un cambiamento storico: si assiste all'ascesa di Cnosso che domina su altre città dell'isola, diventando guida politica e religiosa.
In ogni città inoltre tutte le funzioni dello stato si concentrano all'interno del palazzo reale, determinando un nuovo sviluppo delle costruzioni.

Seguendo un principio di funzionalità, l'architettura del palazzo si arricchisce e si amplia sia nelle piante che negli alzati, aumentando il numero dei locali e costruendo su più piani. Ogni ambiente viene conformato nelle sue dimensioni, forme, posizione e carattristiche in base alla funzione che svolge ed è collegato agli altri con precisi ambienti di raccordo, come scale, logge, corridoi, cortili.
Rispetto ai palazzi precedenti aumenta la monumentalità, man mano che si costruisce i nuovi corpi di fabbrica si integrano con le altre strutture già costruite con scale e propilei monumentali, ottenendo spettacolari effetti scenografici a cui contribuisce anche la pittura, molto presente con colori caldi e vivaci  sia negli interni che negli esterni.

La luce è un elemento molto importante, gli abili architetti cretesi sapevano sfruttare molto bene gli effetti luminosi, creando lucernai, finestre, cortili e pareti esposte per far entrare la luce e illuminare le pareti colorate.

Fondamentale, per l'urbanistica e l'architettura minoica è il rapporto con l'ambiente, la natura viene assecondata e concepita come parametro e fonte di ispirazione per la costruzione. La città prende forma seguendo la conformazione del terreno secondo una volotntà di compenetrazione tra architettura e paesaggio. Così, seguendo il principio di varietà e diversità delle forme naturali, i prospetti delle costruzioni disegnano un profilo dentellato, pieno di variazioni; i volumi geometrici, nella loro diversità, offrono giochi di luci e ombre sempre diversi in ogni momento della giornata e alternano corpi pieni ai vuoti delle terrazze, dei giardini pensili, delle corti, delle logge e dei porticati.

L'architettura minoica è molto ariosa, articolata e dinamica, grazie anche ad un attento utilizzo degli elementi portanti. Colonne e pilastri sono utilizzati sempre con grande razionalità sia per offrire solidi sostegni ai diversi livelli delle costruzioni sia per poter ottenere un insieme vivace e armonioso dove gli ambienti chiusi si alternano a spazi aperti. Anche l'uso della colonna rastremata verso il basso contribuisce al senso di leggerezza di questi complessi. 

Le funzioni di raccordo sono svolte dalle scalinate, a volte d'uso soprattutto pratico, a volte anche monumentali e dai numerosi corridoi che disegnano percorsi lunghi, articolati e complessi, collegando i diversi ingressi del palazzo con la grande corte centrale.

La corte, grande piazza centrale e fulcro della città, oltre a svolgere funzione dei raccordo con il palazzo e tutte le altre vie del centro abitato è uno spazio adibito per le riunioni e celebrazioni  pubbliche in cui si riunivano tutti i cittadini. La sua funzione ufficiale è sottolineata dalle grandi dimensioni, dalla sua centralità nel nucleo urbano e dal fatto che su di essa solitamente si volge la facciata occidentale dei palazzi reali.  Una delle corti più belle dell'antica Creta è quella di Festo: la grande corte rettangolare si apre davanti alla facciata del palazzo, introdotta da un monumentale propileo e si allarga verso ovest delimitata da un'ampia gradinata.

Intorno alle corti, i quartieri di rappresentanza, le aree abitative, i quartieri destinati ai servizi e alla produzione, i magazzini si distribuiscono in maniera diversa per ogni città.

La predilezione tipicamente cretese per un'architetture lineare e coloristica è testimoniata anche dalle tecniche e dai materiali usati per costruire. Il basamento dei muri era realizzato con lastre di calcare giallo chiaro. I muri, i supporti verticali e le cornici delle porte e delle finestre erano costruiti con un'armatura in legno rivestita con impasti di pietrisco e argilla.

Le abitazioni comuni sono conosciute dall'archeologia attraverso le rovine, numerosi modellini e piastre in ceramica e avorio che ne riportano le caratteristiche.
Si trattava solitamente di case a più piani costruite con un'ossatura lignea di travi orizzontali e pali verticali rivestite con argilla. Secondo alcuni archeologi la struttura in legno, per la sua elasticità e resistenza aveva funzione antisismica, perchè i terremoti erano molto frequenti sull'isola.
Il piano terra oltre alla porta di ingresso non aveva altre aperture, e forse era privo di finestre per motivi di sicurezza, come precauzione contro i furti. In alcuni esempi l'ingresso poteva essere preceduto da un portico.
Le finestre sono invece presenti al primo piano, mentre sul tetto piatto delle case si trovava spesso una stanza comunicante con una loggia e una terrazza, probabilmente una camera da letto per le calde sere d'estate, similmente ad alcuni esempi di abitazioni egizie.

A.  Cocchi


Bibliografia.

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AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
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F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
J. Lange. Creta in: AA.VV. Grecia e Creta. Viaggio nella terra degli dei. Archeo collection. De Agostini, Novara 2007
AA.VV. Creta e il dominio minoico. Una vita piena di colore. in: La Storia dell'Arte. Vol 1 Le prime civiltà. Mondadori Electa, Milano 2006
L. Girella. Morte ineguale. Per una lettura delle evidenze funerarie nel Medio Minoico III a Creta. in Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle missioni italiane in Oriente. Vol. LXXXI, serie III,3- Tomo I, 2003 Saia editore 2004
L. Cultraro, L. Pappalardo, F. P. Romano. Insediamento e necropoli dell'Antico e Medio Minoico a Priniàs, Creta (Grecia) CNR Dipartimento Patrimonio culturale
R. H. Hutchinson L'antica civiltà cretese in: Storia dell'arte Einaudi vol. I Torino 1976
S. Caranzano (a cura di) La civiltà minoico-cretese. Dispensa del Corso di Archeologia dell'Università Popolare di Torino 2010-11

 

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, architettura, archeologia, civiltà, .

Stile:Arte Minoica.

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Palazzo di Cnosso. sala del trono. Creta


Palazzo di Cnosso. Veduta aerea. Creta


Pianta del Palazzo di Cnosso. Fonte: P. Adorno, A. Mastrangelo. Atre corretni e artisti. Vol. I. Casa editrice D'Anna. Messina.-Firenze 1994


Veduta dei magazzinmi del Palazzo di Festo. Creta.


Modellino in terracotta di casa cretese rinvenuto ad Archanes. XVIII-XVII secolo a. C. Heraklion, Museo archeologgico, Creta.


veduta dei magazzini di Cnosso. Creta.


Portico con colonne a rastrematura inversa. Palazzo di Cnosso. Creta.


Cortile adiacente alla sala del trono. Palazzo di Cnosso. Creta.



 

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