Degas


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Donna che si pettina

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Quest'opera appartiene alla maturità, quindi tra il 1887 e il 1890, quando Degas si esprimeva prevalentemente con la tecnica del pastello. Come l'insieme dell'opera tarda di Degas, questo lavoro è di difficile datazione, ma dovrebbe fare parte del consistente numero di pastelli, spesso molto vicini come soggetto, oggi in larga parte conservati nella sezione dedicata ai pastelli del Museo d'Orsay. Il nudo femminile esercitò su Degas un'attrazione particolare. Qui però il modello è osservato senza preoccupazione di bellezza nè di desiderio; l'unico fine del pittore è stato quello di un corpo tutto affacendato con se stesso, osservato da un punto di vista nuovo. L'artista ritrasse spesso giovani donne, colte nei loro movimenti spontanei e naturali, in particolare mentre erano intente nella loro toilette quotidiana. Le immagini "rubate" offrono una visione diretta, a volte presa dall'alto, o da un angolo, o dal basso. Questo espediente consentiva a Degas di rendere più subitanea e reale la realtà osservata. In questo pastello, Degas ritrae con magnifica rapidità il gesto del braccio della ragazza, che imprime una grande forza al polso per togliere via i nodi della folta e lunga coda rossa. Superate le regole accademiche, Degas crea un'immagine moderna, dove la forma è quasi disgregata per dare modo al gesto di vibrare in piena libertà e di essere pieno protagonista del quadro. L'azione svolta dalla ragazza colpisce in maniera particolare tanto che nel suo modo aggraziato di pettinarsi sembra quasi che l'artista abbia ritratto una giovane donna che suona il violino: la mano sinistra appoggiata proprio sopra la spalla dove si poggia il violino; e la mano destra, quella che pettina i capelli, immaginariamente intenta a tenere l'archetto con cui si suonano le corde dello strumento. Ciò a testimoniare la passione e l'amore dell'artista per tutto ciò che era arte: dalle danzatrici ai musicisti.
Alcuni di questi pastelli furono esposti da Degas alla mostra degli Impressionisti del 1886, ma non piacquero né alla critica né, tanto meno, al pubblico; addirittura, lo scrittore e critico d'arte Joris-Karl Huysmans giunse ad affermare che quelle immagini riflettevano un "odio per l'altro sesso".
A dispetto del pensiero di Huysmans, la critica attuale vede nei nudi di Degas una interpretazione attualizzata delle Veneri antiche.

T. Gardini


Bibliografia.

G.Cricco, F.P: Di Teodoro "Itinerario nell'arte, dal Barocco al Postimpressionismo", Zanichelli Editore, 2003/2005.
"Degas" a cura di Luciano Raimondi, testo di Marina Robbiani, Fabbri Editori, 1989.
"Enciclopedia Europea" Aldo Garzanti Editore, 1977.
"I Classici dell'Arte, Degas" a cura di Vanessa Gavidi, Rizzoli/Skira Editore, 2003.
"L'opera completa di Degas", presentazione di Franco Russoli; apparati critici e filologici di Fiorella Minervino, Rizzoli Editore Milano, 1970.

 

 

Approfondimenti:Degas, donna, pettine, capelli, toilette.

Stile:Impressionismo, Ottocento.

 



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Edgar Degas, Donna che si pettina, 1887/1890. Parigi, Museo del Louvre.



 

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