Donatello


Donatello nelle "Vite" di Vasari Il decennio padovano La "compagnia" di Michelozzo e Donatello La collaborazione tra Donatello e Nanni di Banco La formazione e le prime opere di Donatello Abacuc Altare di Sant'Antonio a Padova Annunciazione di Santa Croce Ascensione e consegna delle chiavi a San Pietro Attys Banchetto di Erode Cantoria Crocifisso bronzeo Crocifisso di Santa Croce David di marmo David-Mercurio Decorazione della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo Giuditta e Oloferne Maddalena Madonne col Bambino in rilievo schiacciato Monumento equestre al Gattamelata Niccolò da Uzzano Opere in rilievo schiacciato di Donatello Profeti per il Campanile di Giotto Pulpiti di San Lorenzo San Giorgio San Giorgio e il drago San Giovanni Battista San Giovanni Evangelista San Ludovico di Tolosa di Donatello San Marco San Rossore Statue per Orsanmichele


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Il decennio padovano

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Nel 1443 Donatello si trasferisce a Padova e vi rimane per dieci anni, fino al 1453. Durante il suo soggiorno realizza diverse opere che saranno fondamentali per la diffusione del nuovo linguaggio rinascimentale in Veneto.
La prima richiesta, all'arrivo dell'artista fiorentino a Padova sembra essere quella del Crocifisso di bronzo per la Basilica di sant'Antonio, terminato nel 1447. Contemporanente gli venne commissionato anche il Monumento equestre al Gattamelata, opera commemorativa dedicata al famoso condottiero della Repubblica di Venezia Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Il gruppo in bronzo doveva essere posta all'esterno della Basilica di Sant'Antonio, dove si trova tutt'ora.
L'opera più impegnativa e capolavoro della maturità di Donatello è senz'altro il complesso dell'Altare della Basilica del santo, composto da un baldacchino architettonico, sette statue e numerosi rilievi.

Commissioni così prestigiose e impegnative richiesero una grande organizzazione, la creazione di grandi laboratori e fonderie ben attrezzate. Ma quando Donatello si accinse ad affrontare questi lavori aveva già maturato una solida esperienza, sviluppando una tecnica impeccabile. Aveva assimilato da tempo gli insegnamenti del più anziano amico Michelozzo ed aveva già realizzato diverse fusioni n bronzo: dal San Ludovico di Tolosa al rilievo del Banchetto di Erode di Siena alle Porte bronzee della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo.

 

 A. Cocchi


 

Bibliografia

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Approfondimenti:Donatello, scultura, bronzo, Alessandra Cocchi, .

Stile:Quattrocento.

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