Füssli


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Füssli: vita e formazione

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Heinrich Füssli è pittore e critico d'arte.
La sua formazione si imposta sui valori dell'illuminismo, sui principi teorici neoclassici e in particolare su quelli illustrati da Winckelmann. Ma Füssli è uno dei primi artisti che avverte anche i limiti di questa visione e li esprime attraverso uno stile originale, personalissimo.

 

 

Johann Heinrich Füssli nacque a Zurigo il 6 febbraio del 1741 in una agiata famiglia di artisti, tanto che il padre, Johann Caspar Füssli il Vecchio (1706-1782) amava definire la propria casa artis pingendi cultrix: cultrice dell'arte pittorica. Johann Caspar era un pittore, collezionista studioso d'arte e funzionario comunale. I suoi cinque figli, maschi e femmine, tra i quali Johann Heinrich era il secondo, erano tutti attivi nel campo artistico. Anche il raggio delle amicizie, appartenenti all'elite intellettuale della città svizzera, furono determinanti per la formazione del giovane pittore. Primo tra questi fu Salomon Gessner, pittore di paesaggi pastorali e noto scrittore, che amava illustrare le sue opere poetiche e i suoi Idilli con le sue acqueforti.

Füssli non frequentò scuole d'arte o accademie: la sua prima formazione avvenne presso la bottega del padre che lo indirizzò allo studio dei maggiori pittori svizzeri.

Le prime opere conosciute di  Füssli risalgono al 1751. Sono soprattutto disegni che vanno dalle prime copie e imitazioni di maestri svizzeri fino alle prime rielaborazioni personali con immagini fi fantasia dove il tratto dell'artista si fa sempre più sicuro. 

L'aspetto più interessante della sua produzione giovanile è la scelta dei soggetti, tratti da testi letterari (i classici, la Bibbia e un'illustrazione da Shakespeare) dove frequenti sono le scene di violenza, guerra e figure allegoriche.
A Zurigo frequenta un vivace ambiente intellettuale, conosce scrittori e poeti che lo avviano agli studi di Omero, Dante, Milton e Shakespeare. Frequenta spesso il teatro e si forma una solida cultura letteraria. Il teatro e le sue letture gli offriranno importanti spunti per i suoi disegni. In questo periodo, nella ricerca di uno stile personale risente dell'influenza di svariati modelli che vanno da Hogart, a Raffaello a Poussin, oltre agli esempi degli scultori ellenistici, ma nei suoi disegni comincia ad apparire la sua inclinazione per il fantastico e per i significati morali e filosofici che lo porteranno ad elaborare l'estetica del sublime (intesa come bellezza del pensiero, piacere intellettuale, astratto).

Nel 1763, in un primo soggiorno a Londra, viene incoraggiato alla pittura dal celebre pittore Reynolds e nel frattempo traduce le opere di Winckelmann.
Quando nel 1770 giunge in Italia, Füssli ha deciso di dedicarsi alla pittura. I suoi disegni sulle rovine romane o sulle statue e le pitture di murali di Pompei, nonostante si tratti di soggetti tipicamente neoclassici, rivelano un'interpretazione molto personale, svincolata dalle indicazioni di Winckelmann. Nel suo viaggio in Italia, tra il 1770 e il 1778 ammira molto l'arte italiana del Rinascimento, soprattutto Michelangelo, che lo colpisce per la sua energia espressiva e la sua "terribilità", molto vicina al suo temperamento artistico.
Dal 1779 si trasferisce definitivamente a Londra, dove trova un ambiente molto stimolante e ricco di possibilità. Londra in quel momento è una città in pieno fermento culturale, sono presenti intellettuali di ogni nazionalità e ci sono frequenti spettacoli teatrali. In questi anni Füssli si dedica con costanza alla pittura a olio in cui realizza opere riferite a Shakespeare, a Milton e al mondo della superstizione popolare inglese.
Divenuto professore di pittura alla Royal Academy di Londra, tra il 1801 e il 1805 offrì ai suoi allievi lezioni particolarmente brillanti e profonde, che influirono a lungo sulla cultura artistica inglese e vennere tradotte in tedesco, francese e italiano.
Füssli non si occupò mai di politica, era molto dedito all'arte e alla cultura, amico di intellettuali e aristocratici appassionati d'arte. Ammirato da personaggi come Lord Byron e Sir Thomas Lawrence, e non apprezzato dai giovani pittori di tendenza più realistica.
Per avere anticipato troppo certi atteggiamenti e per il suo stile così personale e spregiudicato, benchè molto ammirato, Füssli rimane un isolato.
Muore a Londra nel 1825.

 A. Cocchi


 

Bibliografia e sitografia

G. Schiff, P. Viotto L'opera completa di Fussli. Classici dell'arte Rizzoli.
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3 L'Ottocento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo, 2005
E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV: Moduli di Arte. E. Dal Neoclassicismo alle avanguardie. Electa-Bruno Mondadori editore. Roma 2003

 

Approfondimenti:Füssli, Svizzera, pittura, formazione, mistero, fantasia, sogno, follia, Shakespeare, Omero, Dante, Milton, teatro, violenza, guerra, morte, .

Stile:Preromanticismo.

Per saperne di più sulla città di: Francoforte

 



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H. Füssli. La follia di Kate. 1086-7. Olio su tela. cm. 92X72,3. Francoforte sul Meno, Goethe Museum

disegni da colorare

 

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