Füssli


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I personaggi di Füssli

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Le opere di Füssli sono popolate da personaggi fantastici e grotteschi: fate, elfi, folletti, nani, mostri, streghe, spettri e fantasmi. Tali rappresentazioni non vanno interpretate come semplici bizzarrie, poichè si tratta di figure allegoriche. L'abbigliamento alla moda delle streghe e delle fate di Fussli, fa emergere un significato di critica sociale che Füssli rivolge all'alta società dei suoi tempi. In tutta Europa, intorno al 1780, negli ambienti intellettuali e dell'alta società si era diffusa la moda dell'esoterismo e delle pratiche occulte. Parecchie personalità di quei tempi, pur dotate di prestigio e considerazione sociale, facevano parte di congreghe occultiste.  Füssli, che aveva una visione contraria a ogni credenza nel soprannaturale, dà ai suoi assurdi personaggi gli abiti e spesso i volti, di quelle persone. Offre ai loro occhi lo specchio delle loro fantasie distorte e delle loro superstizioni attraverso figure di  spettri che riflettono la loro stessa immagine: portano gli stessi abiti, gli stessi gioielli e le stesse acconciature, assumono le loro pose e gesti convenzionali. Questi mostriciattoli diventano indici della corruzione, falsità, superstizione di quelli che vede attorno a sè e si considerano "illuminati".
La critica spietata di Fussli alla società cosiddetta "bene", più che nelle opere di largo respiro, si coglie in maniera ancora maggiore nei suoi numerosi disegni spesso inclini alla pornografia.

Accanto a questa dura satira sociale, gli spettri di Füssli assumono anche un altro significato. Nelle opere più inquietanti i suoi mostri sono le incarnazioni di forze istintive e oscure che abitano nell'animo umano. Anche le ambientazioni in cui vivono questi spettri rinviano al mistero e all'oscuro, non per semplice fascinazione del misterioso in sè, ma in senso di "luogo non conosciuto" e non definibile. Infatti gli spazi di Füssli sono amorfi, privi di prospettiva e punti di riferimento, indefiniti e immersi nel buio. E' lo spazio con cui l'artista manifesta la sua intuizione della "natura profonda" dei sentimenti e delle passioni, anticipando la via del surrealismo.
L'incubo del 1871 è ritenuto uno dei capolavori più surrealisti di Füssli, perchè anticipa le problematiche dell'inconscio e delle paure profonde che verranno introdotte dalla psicanalisi dall'inizio del '900.
Nell'opera di Füssli, il linguaggio del fantastico e il gioco dell'assurdo, attraverso l'ironia, conducono a una razionalità e una consapevolezza superiori.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

G. Schiff, P. Viotto L'opera completa di Füssli. Classici dell'arte Rizzoli.
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3 L'Ottocento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo, 2005
E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV: Moduli di Arte. E. Dal Neoclassicismo alle avanguardie. Electa-Bruno Mondadori editore. Roma 2003

 

Approfondimenti:Füssli, personaggi, mostro, strega, spettro, esoterismo, moda, fantasia, ironia, caricatura, assurdo, .

Stile:Ottocento.

Per saperne di più sulla città di: Parigi, Louvre

 



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Johann Heinrich Füssli. Lady Macbeth sonnambula. Olio su tela. cm. 221X160. Parigi, Louvre



 

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