Gauguin


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Dalle origini all'esordio

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Alcuni aspetti ricorrenti nella vita e nell’opera di Paul Gauguin si rintracciano già nelle sue origini. Nasce a Parigi nel 1848, da una nobile famiglia spagnola, con diramazioni in Perù, la nonna materna, Flora Tristan, era scrittrice socialista sansimoniana, donna ribelle, con uno spirito d’avventura eccezionale per i suoi tempi. Il padre, Clovis Gauguin, giornalista di idee repubblicane e redattore de Le National, è costretto a lasciare Parigi alla vigilia del colpo di stato di Luigi Napoleone nel 1849. Clovis per il Perù con tutta la famiglia, ma muore durante il viaggio. In Perù Paul trascorre la prima infanzia, tornerà in Francia con la madre nel 1855. Ritornato a Parigi, studia in collegio, ma il suo desiderio di fuga si manifesta presto. A 17 anni interrompe gli studi e decide di imbarcarsi come marinaio su un mercantile. Rimane in mare più di cinque anni, compie un giro del mondo, fa il servizio militare e partecipa alla guerra franco-prussiana. Congedato nel 1871 rientra a Parigi. Nel frattempo muore la madre e viene affidato alla tutela di Gustavo Arosa, fotografo specializzato in riproduzioni di capolavori d’arte e sensibile collezionista di quadri moderni. Grazie a lui, Gauiguin scopre la passione per la pittura e viene aiutato a ottenere un buon impiego presso l’agenzia di cambio Bertin. Questo lavoro permette a Gauguin di mantenere dignitosamente la famiglia che si è formato, sposando l’olandese Mette Gad nel 1873.
Per passatempo, Gauiguin comincia a interessarsi alla pittura e a dipingere. Frequenta gli impressionisti e in particolare Pissarro, amico e maestro, che oltre agli insegnamenti tecnici, trasmette al giovane Gauguin una fondamentale libertà espressiva. Gauguin è attratto anche dalla pittura costruttiva e razionale di Cezanne, dalle impaginazioni decentrate e dalle figure a silhouettes di Degas. La partecipazione alle mostre impressioniste dal 1879 in poi, gli incoraggiamenti degli altri artisti e l’attenzione della critica, portano Gauguin a dare alla pittura un'importanza sempre maggiore.
A partire dal 1883 la vita di Gauguin è travolta da eventi negativi.
Nel 1883, a causa del crack finanziario, Gauguin perde l’impiego e si trova in una condizione di disagio economico che non lo abbandonerà più. Si trasferisce con la famiglia a Rouen, ma la situazione non migliora. La moglie lo lascia e torna a Copenaghen. La situazione di crisi e isolamento si riflette nella pittura: un Autoritratto presenta se stesso smarrito, ma davanti al cavalletto, a conferma che l’arte assume per lui un posto centrale nella sua vita.
Gauguin raggiunge la moglie a Copenaghen poco più tardi, trova un lavoro come rappresentante e partecipa a una mostra, ma gli affari vanno male, la mostra passa ignorata. Quando torna a Parigi con il figlio più piccolo, vive in condizioni di miseria.
Nel 1886 partecipa all’ultima esposizione impressionista: compaiono tendenze nuove che indicano un deciso superamento. Gauguin appare come un innovatore, non cerca di intensificare la luce come i suoi amici, ma un’armonia generale, decorativa e carica di risonanze interiori, musicali. Le pennellate, ancora divise, tendono a dirigersi e organizzarsi in forme chiuse come in un gioco di incastri. Alla mostra conosce il noto incisore Braquemont esperto di arte giapponese e ceramista e Champlet, ceramista di valore, autore di opere originali, eseguite con raffinate tecniche orientali.
Dopo un breve soggiorno in Bretagna, torna a Parigi, ma si trattiene per breve tempo, ben presto riparte per la Bretagna, dove si svolgerà un'importante fase espressiva per la sua pittura: il cosiddetto periodo bretone.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

 AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
A.M. Damigella. Gauguin Dossier Art n. 32, Giunti Firenze, 1989
A.M. Damigella. Gauguin a Tahiti Dossier Art n. 216, Giunti Firenze, 2006
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986

 

Approfondimenti:Gauguin, mistero, esotismo, primitivismo, viaggio, mare, post-impressionismo.

Stile:Postimpressionismo, Ottocento.

 



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Paul Gauguin. Miette Gauguin che cuce. 1878 Olio su tela, 116X81 cm Collezione privata.


Paul gauguin. Alberi e figure sulla spiaggia. 1887. Olio su tela. 46X61 cm. Parigi. Collezione privata



 

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