Gericault


Ufficiale dei cavalleggeri alla carica La zattera della Medusa I ritratti di alienati


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Gericault

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Jean-Louis-Théodore Gericault nasce a Rouen nel 1791, tutta la sua carriera si svolge in un periodo di una quindicina d'anni, perchè inizia a dipingere solo dopo gli studi e muore a quasi 33 anni. Trascorre l'ultimo anno della sua vita paralizzato, in seguito a una caduta da cavallo.
I suoi soggetti preferiti sono i cavalli e anche la figura umana, lascia parecchi studi anatomici e ritratti.
Secondo i suoi contemporanei è un artista molto disordinato, lavora senza un programma apparente e affonta molti generi diversi. Punto fermo per la ricostruzione della sua evoluzione stilistica sono i cavalli, tema ricorrente che denota la sua grande passione.
Géricault ha avuto una carriera brevissima e di grande intensità, con conseguenze molto forti nella pittura, perchè provoca un mutamento profondo. Il suo stile è  impostato su un classicismo naturalistico che richiama Caravaggio.
Dai biografi, dalle lettere e dalle testimonianze degli amici, risulta un'infanzia e un'adolescenza serena. È molto amato e circondata da amici, che ne parlano come di un ragazzo semplice, modesto.
Appartiene a una famiglia benestante di proprietari fondiari. Cresce nel periodo drammatico della Rivoluzione, la sua famiglia si trasferisce a Parigi nel 1797, il padre abbandona la sua professione di avvocato per lavorare in una manifattura di tebacco. Theodore viene subito messo in un collegio. Qui riceve un'istruzione classica, non è un ottimo allievo, ma si dimostra molto portato per il disegno. il suo professore, Bouillon, un tempo allievo di David, nota il suo talento naturale. La sua formazione si basa soprattutto sul disegno dal vero, e nelle sue opere c'è sempre un forte rapporto con la realtà.
Nel 1808, nello stesso anno in cui muore la madre, nonostante il divieto del padre, Theodore (ha 17 anni) lascia il liceo senza finire glli studi.
Alla fine dell'estate dello stesso anno si compra un cavallo. Già eccellente cavallerizzo, capace di montare senza sella, dedica molto tempo ad esercitarsi e per i cavalli mostra una vera passione, partecipa a gare e spettacoli equestri. A questa decisione si affianca quella di fare il pittore. E' un bel ragazzo, elegante, ricco, pieno di amici e di donne, la vita sembra sorridergli. Riesce a farsi ammettere nell'atelier di Carl Vernet, pittore di una certa fama, specializzato in scene di genere. Gericault dipinge spesso cavalli e scene di battaglie.
Nel 1810 lascia l'atelier di Vernet ed entra in quello di Pierre Narcisse Guérin, un discepolo di David. Guérin è un pittore accademico, neoclassico, rigoroso, un teorico puro appassionato di geometria. Gericault rimane nel suo atelier solo sei mesi, ma in questo periodo lavora moltissimo, però non è apprezzato dal maestro, Guerin è sorpreso dalla stranezza del suo stile, e soprattutto dai colori irreali che usa.
Nel 1811, riesce a sottrarsi alla leva militare perchè il padre gli paga un sostituto e lui riesce a dedicarsi tranquillamente a dipingere i suoi cavalli. Passa anche molto tempo nelle sale dei musei parigini per studiare e copiare i maestri del passato, come Raffaello, Tiziano, Poussin, Caravaggio, Rembrandt, Rubens, Van Dyck.  Nel 1812 si iscrive all'Ecole delle Belle arti e presenta per l'ammissione, alla giuria del Salon, un Ritratto equestre che viene accolto con successo. Dopo questo quadro Gericault continua a realizzare, senza uno scopo preciso studi di cavalli e soldati.
Nel 1813 apre il suo studio, vicino a Montmatre. realizza altre opere ed espone nei salons parigini, ma la critica non è benevola. L'insuccesso gli pesa, ma Gericault continua nella sua attività disordinata.
Nel 1814, all'improvviso decide di entrare come moschettiere al servizio del re Luigi XVIII. Ma con la disfatta di Napoleone nel marzo 1815 e la fuga del re in Belgio viene sciolto il suo reggimento e finisce anche l'avventura militare di Gericault.
Segue un periodo difficile, caratterizzato da un affare sentimentale drammatico (diventa l'amante della moglie di uno zio) e Gericault comincia ad avere momenti di depressione, finchè abbandona l'atelier. Riprende a studiare i classici, studia Raffaello, Poussin e Michelangelo, realizza un numero imprecisato di piccole sculture in terracotta, di cui ne rimane una soltanto e alcuni quadri.
Nel 1816 soggiorna in Italia, a Firenze e a Roma, approfondisce la sua conoscenza degli artisti del Rinascimento. Disegna e dipinge quello che vede per le vie e le piazze di Roma o nel corso delle sue passeggiate. Si reca anche a Napoli e a Paestum, poi ritorna a Parigi. Come al suo solito, Gericault si disperde e si impegna in più direzioni contemporaneamente. Realizza anche alcuni paesaggi e si dedica alla tecnica della litografia con ogni genere di soggetti.
Nel 1818, in seguito alla vicenda del naufragio della nave "Medusa", Gericault decide di dedicarsi alla realizzazione della celebre composizione ispirata a quella vicenda. gericault riapre uno studio, si isola, frequenta solo pochi amici, e di concentra sul suo lavoro. L'esecuzione della Zattera della Medusa, particolarmente impegnativa, dura circa un anno, ma esposto al Salon non viene compreso, e non riceve il successo che Gericault si aspettava. La delusione aggrava la sua depressione. A Parigi sarà curato da un brillante e giovane medico, specializzato in malattie mentali, Etienne-Jean Georget. Grazie a lui, Gericault si riprende e nel 1820 parte per l'Inghilterra. A Londra espone nuovamente la Zattera ed ottiene un grande successo di critica e di pubblico. Ottiene una certa notorietà che gli fa ricevere una serie di commissioni. Dopo un viaggio a Bruxelles e un'altra esposizione di successo della Zattera a Dublino, nel 1821 torna a Parigi. In questo periodo inizia una serie di Ritratti di alienati, probabilmente dipinti per il dottor Georget. Nel 1822 due cadute consecutive da cavallo gli causano una frattura al midollo spinale. Continua a lavorare finchè le conseguenze dell'incidente non lo costringono definitivamente a letto paralizzato. Muore nel 1824,  dispiaciuto di non aver dipinto abbastanza.
Ci rimane solo l'abbozzo di un grande artista, restano molti studi ed esercitazioni e non molti quadri. Nonostante il talento non raggiunge la fama durante la sua breve vita. L'importanza della sua opera sarà avvertita più tardi, dagli artisti delle generazioni successive, fatta eccezione per Delacroix, che ne riconosce la forza innovativa.

A. Cocchi


Vuoi dedicare un'opera di Gericault a qualcuno? Vedi: l'opera Ritratto di alienata vista da Ugo.

Bibliografia e sitografia

E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti.
L'opera completa di Gericault. Classici dell'arte Rizzoli.
G.G. Lemaire Gericault. Dossier Art n. 104 Giunti, Firenze, 2005
 

 

Approfondimenti:Gericault, cavallo, pittura, Francia, formazione, pazzia, pittura dal vero, anatomia, Napoleone, realtà.

Stile:Romanticismo, Ottocento.

 



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Théeodore Gericault. Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia. 1814 olio su tela, 358X294 cm. Parigi, Musée du Louvre


Théeodore Gericault. La corsa dei Barberi. 1816 ca. olio su tela, 45X60 cm. Parigi, Musée du Louvre

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