Giotto


L'insegnamento di Giotto Il cantiere degli affreschi di Assisi Storie di San Francesco Il dono del mantello Il miracolo della fonte L'approvazione della Regola Predica davanti a Onorio III Il Presepe di Greccio La morte del cavaliere di Celano L'omaggio di un semplice Giotto e il giottismo a Padova La Cappella Scrovegni (video) Affreschi della Cappella Scrovegni Gioacchino tra i pastori Il bacio di Giuda Compianto sul Cristo morto Crocifisso di Santa Maria Novella Giotto a Napoli Cronologia di Giotto


torna indietro: Artisti

L'omaggio di un semplice

Storia dell'arte  >  Artisti

Questo affresco, fa parte del ciclo delle Storie di san Francesco, eseguito da Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi è di una fase più avanzata, rispetto al Dono del mantello.
Rappresenta un altro episodio della leggenda di S. Francesco: un uomo semplice di Assisi stende le sue vesti davanti a Francesco che passa di lì, in segno di devozione e affetto. La datazione è intorno al 1300, ma prima del 1305, perchè l'edificio a sinistra è la Torre del Popolo  di Assisi, che esiste ancora, ed è stata terminata nel 1305. Siccome Giotto la rappresenta incompiuta - perchè la torre finita è più alta, e nel dipinto di Giotto manca ancora il tetto - è chiaro che questo affresco Giotto lo realizza prima della fine dei lavori. Questa è un'altra prova del realismo di Giotto, egli si guarda intorno, prende spunto da ciò che vede.
L' architettura qui, non è un semplice sfondo è trattata con la stessa attenzione e accuratezza riservata ai personaggi. È molto definita, precisa: da notare il panno steso ad asciugare, indica una presenza umana, è il segnale che quello è un luogo vero, vissuto, abitato da qualcuno.
Attreverso la composizione Giotto ha creato anche delle corrispondenze visive tra personaggi-azioni-ambiente.
I due personaggi a sinistra hanno un contorno che richiama la forma delle bifore sopra, i due di destra, invece, corrispondono agli edifici dietro.
Il procedere di S. Francesco, è sottolineato dal succedersi ritmico delle colonne, che segnano il ritmo dei passi. Il distendersi orizzontale del mantello rinvia alle scale, al pavimento, agli architravi e alle cornici; tutti gli elementi orizzontali della scena.
Il senso di unità, equilibrio, completezza della scena è frutto di coordinamento sapiente, dove ogni cosa ha la sua necessità e non c'è nulla di troppo.

A. Cocchi


Bibliografia

E.Bacceschi L'opera completa di Giotto. Classici dell'arte Rizzoli. Milano 1966
Antonio Pucci. Il Centiloquio, Firenze 1373
A. Magistà. Così ne parlano i contemporanei, in: Il romanzo della pittura. Giotto e i maestri del Trecento. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
S. Malatesta. L'uomo che parlava la lingua dei mercanti, in: Il romanzo della pittura. Giotto. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
A. Tomei. Giotto. La pittura. Dossier Art Giunti, Firenze 1997
C. Semenzato, A. Angoletta Berti. Giotto e i giotteschi a Padova. Arnoldo Mondadori editore/ De Luca edizioni d'arte. Milano/Roma 1988
La Nuova Enciclopedia dell'Arte, Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 1, Zanichelli Bologna 2004

 

Approfondimenti:Giotto, affresco, san Francesco, ciclo pittorico, realismo, composizione, .

Stile:Gotico.

Per saperne di più sulla città di: Assisi

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 


Giotto. Omaggio di un semplice. Affresco. 1297-1300. Basilica Superiore di San Francesco. Assisi


Giotto. Omaggio di un semplice. Part. Affresco. 1297-1300. Basilica Superiore di San Francesco. Assisi


Giotto. Omaggio di un semplice. Dett. Affresco. 1297-1300. Basilica Superiore di San Francesco. Assisi



 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK