Animali del Giurassico


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Animali del Giurassico

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Il Giurassico

I dinosauri carnivori del Giurassico

I primi uccelli

 

Le tracce della vita risalenti al Giurassico sono riportate da numerose conformazioni rocciose che si trovano in tutti i continenti. Gli strati di rocce giurassiche più grandi si trovano in Nordamerica e in Russia, rappresentati in abbondanti sedimenti marini, ma il Nordamerica e l'Africa orientale offrono ricchi giacimenti di resti di Dinosauri. Importanti sono stati anche i ritrovamenti avvenuti in Europa, ad esempio in Germania è stato trovato il primo esempio di Archaeopterix, progenitore degli Uccelli.

Durante il Giurassico, periodo compreso tra 195 e 141 mlioni di anni fa, circa, i Rettili erano numerosi e diffusissimi e furono rappresentati soprattutto dai Dinosauri.
Il clima, divenuto umido e caldo si stabilizzò e nonostante la vegetazione non si differenziò in modo sostanziale rispetto al Triassico, le nuove condizioni climatiche favorirono lo svilupparsi e il diffondersi delle conifere e delle cicadee. Tra le piante tipiche del Giurassico, i Gingko divennero molto comuni mentre presso le rive dei fiumi si trovavano numerose le Felci e gli Equiseti che costituivano le principali piante del sottobosco. Nelle zone paludose e più ricche di acque si trovavano i Cipressi di palude, Bentitali, Felci arboree, Cicadali.

Alla stabilità del clima nel Giurassico si contrappose un importante dinamismo geologico che vide lo spezzarsi della Pangea e il formarsi dei continenti, che cominciarono la loro deriva. Il Nordamerica si staccò dalla Gondwanalandia, l'Africa e il Sudamerica formarono un'unico territorio, l'Antartide si staccò dall'Australia e l'India iniziò a migrare a nord verso l'Asia. L'Europa era unita al Nordamerica ma un mare poco profondo la separava dall'Asia.

Il dividersi dei territori provocò la differenziazione geografica delle specie animali. Dei grandi gruppi di Rettili che si erano evoluti nel Triassico, molti che non riuscirono ad adattarsi alle nuove condizioni di vita si estinsero.
Nei mari si estinsero i Placodonti e i Notosauri, prima particolarmente diffusi.
Sulla terra scomparvero alcune Lucertole come l'Askeptosaurus, ma anche i Rincosauri, molti Rettili erbivori e i Fitosauri, rettili semiacquatici che abitavano le zone di acqua dolce, presso fiumi e laghi, lasciarono il posto ai più evoluti Coccodrilli, che ritornarono presso gli oceani. Dagli stessi luoghi sparirono anche molti Anfibi corazzati che si erano diffusi all'inizio del Triassico.
I Rettili planatori che erano stati i primi conquistatori dell'aria come il Kuehneosaurus, il Longisquama e il Podopteryx non si videro più, ma comparvero gli Pterosauri, rettili capaci di sviluppare il volo attivo, che si cibavano di Insetti.
Rispetto ai precedenti, nuovi Animali si erano evoluti diventando sempre più efficienti.

Nel mare si diffusero in grande numero Squali e Razze, mentre agili Pesci ossei, dotati di mascelle e dentature adatte a mangiare conchiglie e molluschi -molto abbondanti in quel tempo- sostituirono i più impacciati Placodonti. I Notosauri furono rimpiazzati dai velocissimi Ittiosauri, simili ai Delfini, mentre i Plesiosauri divennenero più rari, ma continuarono a vivere e sopravvissero anche i Mesosauri la cui origine è ancora sconosciuta.

Gli animali di maggior successo sulla terraferma furono i Dinosauri e al vertice della catena alimentare si trovavano i Teropodi, Rettili carnivori che comprendevano animali di grandi e piccole dimensioni, appartenenti al gruppo dei Saurischi (con bacino d lucertola). Vivevano nei bassopiani e nelle paludi e predavano i Sauropodi erbivori. Accanto ai numerosi carnivori Saurischi si diffusero gli  Ornitischi, che comprendevano animali molto diversi,dai più piccoli e agili Dinosauri corridori mangiatori di Lucertole ai più grandi e aggressivi, come il temibile Allosaurus.

L'abbondanza di vegetazione aveva favorito la diffusione dei Dinosauri erbivori, i quali si differenziarono adattandosi a diverse abitudini alimentari e di vita. Alcuni di essi raggiunsero dimensioni enormi, come il gigantesco Brachiosaurus, che con i suoi 24 metri di lunghezza non solo poteva cibarsi delle foglie degli alberi, ma poteva far affidamento alla sua mole anche per difenderi dai predatori. Il gruppo dei Dinosauri Ornitischi (con bacino di uccello) comparsi dalla fine del Triassico con il Fabrosaurus, si evolsero in forme anche di grandi dimensioni come nel caso del Camptosaurus e dei Dinosauri corazzati. Un po' più piccolo del Brachiosaurus, ma sempre di dimensioni notevoli era il Camptosaurus, che con il suo lungo collo raggiungeva le foglie dei ram più bassi. Altri disosauri erbivori erano di taglia più piccola, ma ebbero comunque molto successo. Ad esempio lo Stegosaurus poteva pascolare tranquillamente cibandosi di erbe; protetto da grandi placche ossee dorsali e una coda provvista di terribili punte rappresentava una preda molto difficile anche per i predatori più agguerriti.

Un altro gruppo di Dinosauri tipici del periodo erano i Rettili planatori come gli Pterosauri, le cui ali erano formate da membrane tese tra le costole e le lunghe braccia.
Alla parte finale del Giurassico risalgono i più antichi esempi fossili di Uccelli. Sono stati trovati in Baviera e appartengono alla specie Archaeopteryx lithographica: un animale che conservava ancora alcune caratteristiche dei Rettili, ma aveva acquisito già anatomia e abitudini proprie degli Uccelli.
Gli Uccelli del Giurassico sono molto più primitivi di quelli che comparvero nel Cretaceo, ma erano già in grado di volare ed erano ricoperti di piume.
Si evolsero anche le Tartarughe, le Testuggini e numerose Lucertole. prima della fine del Giurassico, circa 136 milioni di anni fa esistevano già molte delle Lucertole attuali, le Iguane, i Gechi, gli Scinci e gli Orbettini.

Si evolsero anche molti nuovi gruppi di Mammiferi che si distinsero tra erbivori, insettivori e specie simili ai nostri Roditori.

 

Dinosauri carnivori del Giurassico

 

L'Ornitosuchus del Triassico è il progenitore di tutti i grandi Dinosauri carnivori del Giurassico.

I Dinosauri carnivori avevano quasi tutti una grossa testa munita di denti appuntiti e taglienti, i crani presentano ossa molto sottili ma che diventano più spesse sopra gli occhi, per proteggerli. La scatola cranica conteneva cervelli molto piccoli, alcuni avevano le dimensioni del cervello di un gattino. Altra caratteristica comune è che si tratta sempre di Dinosauri bipedi, con zampe posteriori molto più sviluppate di qelle anteriori. Le zampe erano provviste di dita, dal numero variabile nei diversi Animali, ma dotate di grossi artigli utili ad afferrare le prede e lacerare le carni.
Il più grande di essi era l'Allosaurus, con i suoi 11 metri di lunghezza e due tonnellate di peso, seguito dal Megalosaurus, noto per essere il primo Dinosauro scoperto e il Ceratosaurus. Accanto ai grandi Dinosauri, la cui velocità nella caccia era rallentata dalla mole, nel Giurassico vivevano anche Dinosauri di taglia media come l'Ornitolestes, molto più agile e veloce e piccoli Dinosauri mangiatori di lucertole, come il Compsognathus, il più piccolo finora conosciuto, lungo appena 30 centimetri, ma probabilmente capace di fuggire via arrampicandosi anche sugli alberi.

 

I primi uccelli

 

Nell'epoca dei dinosauri compaiono gli antenati dei primi uccelli, ancora molto diversi da quelli che conosciamo oggi, risultati di trasformazioni che hanno richiesto milioni di anni. Uno dei fossili più importanti risalenti al Giurassico superiore, è l'Archaeopterix considerato da molti scienziati come l'uccello più antico, ma che presenta sia caratteri ancora appartenenti ai rettili, da cui deriva, sia caratteristiche tipiche degli uccelli come le ali e le piume.

 

 

 

Asaki San

 


Bibliografia:

 V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

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C.Walker, D. Ward. La Biblioteca della Natura. Fossili. Guida fotografica a oltre 500 generi fossili di tutto il mondo. Arnoldo Mondadori Editore S.P.A. Milano, 2006

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P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.

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M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968

Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

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