Arte Gotica


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Castel del Monte ad Andria

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Castel del Monte
La politica culturale di Federico II

Bibliografia

 

Castel del Monte è solo il più noto dei numerosi castelli di Federico II e che costituivano un sistema strategico difensivo tra i più funzionali d'Europa. Le sue residenze-fortezza, sono caratterizzate da uno schema planimetrico basato su forme geometriche semplici e regolari che riflettono l'influenza degli studi matematici arabi, presente in tutta l'architettura siciliana normanna.
La forma di Castel del Monte nasce da un modulo geometrico perfetto, le misure e le proporzioni dell'edificio sono calcolate, oltre che in sezione aurea anche in relazione alle ombre determinate dal sole al suo ingresso nei vari segni zodiacali. Questo rivela che il castello è il risultato degli studi astronomici, matematici e filosofici dei dotti, arabi, greci e latini presenti in gran numero nella corte di Federico II.
Il castello è imponente, costruito nel 1240 sorge isolato in cima a un colle, nei pressi di una foresta, in quanto residenza di caccia, oltre che fortezza.
E' un prisma a pianta ottagonale, munito di torri ottagonali a protezione di ogni spigolo. Tale forma permetteva ai soldati di poter vedere e difendere la fortezza con facilità da tutte le direzioni.
La resistenza dell'edificio è garantita da muri molto spessi e tutta la costruzione è un gioiello di eleganza e massima funzionalità. I percorsi interni collegano agevolmente i due piani e le diverse aree dell'edificio e in ogni torre è presente una scala a chiocciola. Gli ambienti ampi, luminosi e confortevoli rendevano più piacevole la permanenza nel castello. Inoltre la costruzione è dotata di un ingegnoso sistema di raccolta dell'acqua piovana che veniva portata all'interno. Esistono alcune vasche di raccolta in alcune torri che convogliano l'acqua per mezzo di tubature che la distribuiscono nei servizi e la raccolgono in una grande cisterna situata sotto al pavimento del cortile. Oltre alla comodità ciò poteva rappresentare la possibilità di sopravvivenza in caso di assedio anche per lunghi periodi.

Visto all'esterno, nella sua forma possente ed essenziale l'edificio trasmette un senso di sicurezza e signorilità, si percepisce la consistenza volumetrica e la tridimensionalità, perchè qualunque sia il punto di osservazione, gli angoli convessi ci fanno vedere contemporaneamente due o tre facce del corpo centrale e delle torri.
La forza delle strutture murarie è ingentilita dal bel portale in breccia rosa, collocato al centro di due rampe di scale, architravato e inquadrato da un arco a ogiva. Lievemente aggettanti, due paraste laterali, scanalate e con capitelli corinzi, sostengono una cornice e un timpano dentellati, secondo la tradizione romana imperiale. In asse sopra al portale, si affaccia una bifora con rosoncino.
In ciascun lato dell'edificio, al posto di semplici feritoie, si aprono eleganti finestre monofore o bifore, e una trifora, tutte di forme gotiche. Una cornice orizzontale percorre tutto il perimetro della costruzione indicando la divisione dei due piani interni e marcando la netta linea orizzontale che chiude in alto la costruzione.

All'interno gli ambienti sono disposti su due piani e si articolano intorno ad un cortile centrale di forma ottagonale. Queste stanze sono tutte uguali, di forma a trapezio, ricevono luce da finestre sia dall'esterno che dal cortile interno. Sono coperte da volte a crociera con costoloni e presentano pregiati camini di alabastro. Le chiavi di volta delle sale del castello sono decorate con teste di fauno scolpite, di ispirazione classica. I pavimenti in origine erano impreziositi da mosaici e le pareti rivestite di breccia rosa al piano terreno e di marmo bianco al piano superiore, secondo la tradizione raffinata della Sicilia arabo-normanna. Oggi le sale sono più spoglie e rivestite solo di paramenti murari a opus reticulatum di derivazione romana.

A. Cocchi

 

 



La politica culturale di Federico II

 


Busto di Federico II. XIII sec. h. cm 116. Barletta, Museo Civico

 

Enrico VI, figlio di Federico I detto il Barbarossa, sposando Costanza d'Altavilla, erede dell'ultimo regnante di Sicilia si trovò a cingere, contemporaneamente la corona imperiale e qualla di re della Sicilia. Enrico morì a Messina nel 1197, lasciando a succedergli un bambino di soli tre anni, il futuro Federico II. Federico, fautore di uno stato forte e unitario nella penisola italiana promosse una cultura classica, prendendo a modello il mondo degli antichi imperatori romani. Diversamente dai suoi predecessori, risiedeva a Palermo, circondandosi di una corte di intellettuali. Sostenne le arti e gli studi, creò l'università di Napoli, creò una ricchissima biblioteca, fu il primo a far tradurre in latino le opere di Aristotele, promotore delle prima scuola poetica in volgare e fu egli stesso un poeta.

Il busto di Federico II, della metà del XIII secolo, conservato al Museo Civico di Barletta, ci ricorda la sua passione per la cultura romana. Federico è ritratto, con probabile somiglianza, in abiti imperiali: indossa la clàmide, fermata sulla spalla da una fìbula. Il volto ruotato lateralmente, i cappelli raccolti in piccole ciocche sotto una corona di alloro, a imitazione dei ritratti di età augustea.

In campo artistico, agli ideali classici della sua corte corrispose una ricerca espressiva indirizzata al mondo antico, testimoniata da numerosi esempi arcitettonici. Federico II di Svevia aveva fatto costruite un ampio sistema di fortificazioni a difesa del suo regno meridionale. Tra i suoi castelli più famosi è da ricordare Castel del Monte ad Andria.

A. Cocchi

 

 



Bibliografia 

 

AA.VV. Lezioni di arte vol. I Electa -Bruno Mondadori, Milano 1999
P. Adorno A. Mastrangelo Dell'arte e degli artisti. vol. 1 Casa editrice G. D'Anna Messina-Firenze, 2002
L. Grodecki Architettura gotica Electa
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte Zanichelli vol. 1
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte Fabbri, vol. 2
E. Guidoni, Roma e l'urbanistica del Trecento in Storia dell'arte italiana Einaudi vol. 5, Dal Medioevo al Quattrocento
B. Zevi Romanico Gotico in Controstoria dell'architettura in Italia

 

Approfondimenti:castello, rocca, sezione aurea, Federico II, Castel del Monte.

Stile:Arte Gotica.

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Castel del Monte, Andria, Part. dell'ingresso


Testa di fauno. Chiave di volta dell'interno di Castel del Monte,. Andria



 

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