Gotico


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L'architettura sacra

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L'architettura gotica si manifesta soprattutto nella costruzione di nuove cattedrali o nella trasformazione di cattedrali preesistenti.
Prende l'avvio dal sistema della volta a costoloni romanica per poi svilupparla in forma ogivale, sfruttando al massimo la struttura portante.
Tutto il sistema degli archi (longitudinali, trasversali e incrociati) delle campate romaniche viene trasformato.
Gli archi a tutto sesto del sistema costruttivo romanico vengono ristretti, spezzati a sesto acuto e lanciati verso l'alto.
In tal modo si ottiene una diminuzione delle spinte laterali che gli archi esercitano verso l'esterno e si convogliano in senso verticale, raccogliendoli nei pilastri a fascio.
Tipicamente gotico, il pilastro a fascio è formato da un insieme di elementi portzanti che raccolgono tutte le nervature.
In tale sistema il muro esterno perde la sua funzione portante e perde di importanza. E' concepito solo come una superficie di collegamento o di riempimento, perciò viene traforato o eliminato per mezzo di ampie e grandissime finestre.
Anche i contrafforti robusti delle chiese romaniche scompaiono, sostituiti da archi rampanti e pinnacoli.
Si crea tutto un sistema di strutture leggere, elastiche slanciate.
Alle forme massicce, ai valori di compattezza, stabilità, solidità romaniche, si contrappone lo slancio indefinito, l'apparente fragilità il dinamismo di un equilibrio complicatissimo di spinte, controspinte, pesi e tensioni.

Le piante delle chiese gotiche, rispetto a quelle romaniche si fanno più articolate e complesse, hanno il transetto più corto e si sviluppano in lunghezza le navate.
Gli interni gotici sviluppano una visione in profondità, con una fitta successione di membrature.
Si crea una nuova unità spaziale: allo spazio limitato e suddiviso in unità-campate dello stile romanico si sostituisce una spazialità massima, indefinita, che trasmette un senso di leggerezza e di elevazione spirituale.
L'illuminazione è piena, intensa e qualificata dai colori delle vetrate variopinte.

All'esterno elementi strutturali e decorativi si moltiplicano in un fiorire di rilievi, statue, guglie e pinnacoli, che prolungano e sottolineano lelinee salienti. Crescono dal basso, si ramificano e si sviluppano verso l'alto come organismi vegetali.
Anche nei soggetti, le decorazioni ripropongono in motivi geometrici le forme della natura, vegetali e animali.

Quindi i caratteri tipici dell'architettura gotica sono:

- Dinamismo e spinte ascensionali, verticalismo
- Assenza di peso e materia, senso di leggerezza, apparente fragilità.
- Elasticità strutturale e grandi energia dinamica esercitata dalle strutture.
- Spazio indefinito, luce e colore.
- Ricchezza decorativa di gusto naturalistico.
-Senso di elevazione spirituale e di esaltazione estetica.

Oltre alle numerose cattedrali, che rappresentano l'orgoglio e il prestigio delle città europee e dei centri comunali italiani, sorgono numerose chiese conventuali per opera di potenti ordini monastici, dapprima con i cistercensi, poi con i francescani e i domenicani.
Per citare solo alcuni tra gli esempi più importanti in Italia troviamo, per quanto riguarda le cattedrali: il Duomo di Orvieto, Il Duomo di Siena, Santa Maria del Fiore a Firenze, San Petronio a Bologna, il Duomo di Milano.
Tra i più noti esempi di chiese gotiche monastiche,  per l'ordine cistercense: L'Abbazia di Fossanova, nel Lazio e l'Abbazia di San Galgano, in provincia di Siena. Per l'ordine francescano: la Basilica di San Francesco ad Assisi, Santa Croce a Firenze e San Francesco a Bologna. Per l'ordine domenicano: Santa Maria Novella a Firenze.

Nonostante le differenze specifiche, nel complesso le chiese monastiche, a differenza delle cattedrali, nell'architettura seguono un criterio di massima semplicità e austerità, in stretto rapporto con lo stile di vita monastico. Vengono adottati anche in Italia alcuni elementi tipici del gotico francese, come per esempio l'arco a sesto acuto, in modo esclusivo.
La diffusione avviene soprattutto in Toscana e poi in tutta Italia, nelle sedi dei monasteri più importanti.

A. Cocchi


Bibliografia

La Nuova Enciclopedia dell'Arte. Garzanti 1986
F. Negri Arnoldi.Storia dell'Arte. Vol. I. Gruppo editoriale Fabbri. Milano 1985
G.C. Argan. Storia dell'arte italiana. Vol. 1. Sansoni Editore, Milano 1982
F. Negri Arnoldi. Storia dell'Arte. Vol. 1. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1986
AA.VV. Lezioni di arte vol. I Electa -Bruno Mondadori, Milano 1999
L. Grodecki Architettura gotica Electa
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte Zanichelli vol. 2

 

Approfondimenti:gotico, architettura, cattedrale, .

Stile:Gotico.

 



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