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I profughi di Parga

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I profughi di Parga è  stato dipinto da Francesco Hayez nel 1831. 
E' ispirato al poema omonimo di Giovanni Berchet, scritto nel 1821-23 e si riferisce ad un episodio della guerra greco-turca: la distruzione da parte dei Turchi della città greca di Parga.  La città albanese dopo il 1815 era rimasta sotto la protezione inglese, ma nel 1919 venne ceduta al pascià di Gianina.
Anche qui la ricostruzione storica rinvia a fatti e aspirazioni del Risorgimento, perchè esalta l'eroismo di un popolo che aveva combattuto per le proprie convinzioni e la propria fede. La vicenda è tradotta con una grossa carica di partecipazione sentimentale, che Hayez ottiene con il carattere teatrale tipico delle sue opere di soggetto storico-patriottico.
La città arroccata sul colle ha una doppia funzione. La prima è quella di creare uno sfondo scenografico spettacolare, giocato negli effetti di controluce e dei colori degradanti del paesaggio al tramonto.
La seconda funzione è quella di separare la parte centrale dalle ali laterali viste in lontananza. In queste ultime zone Hayez racconta il fatto storico mostrando l'esodo della popolazione a sinistra, le navi in mare aperto sulla destra. In primo piano pone il popolo albanese che vive in prima persona la tragedia. Gli uomini con gli occhi al cielo, le donne con i bambini in braccio, la vicinanza fisica, sono espedienti di forte impatto sentimentale per alludere ad una fratellanza e a una sorta di canto corale con chiaro intento moraleggiante e patriottico.  E' presente un certo gusto, anch'esso spettacolare, per l'esotismo e il folclore, che rivela una delle componenti romantiche di questo artista. Ogni personaggio è rappresentato nei costumi tradizionali dai colori vivaci e ben accordati e con abbondanza di dettagli.

A. Cocchi


Bibliografia

C. Bertelli, G.Briganti, A. Giuliano Storia dell'arte italiana Electa-Mondadori vol. 4
C. Castellaneta, S. Coradeschi. L'opera completa di Hayez. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
F. Mazzocca Hayez,. Dossier Art Giunti, Firenze 1998
M. Monteverdi. Neoclassicismo e aspetti accademici del primo romanticismo italiano. in: Storia della pittura italiana dell'Ottocento. Vol. I. Bramante Editrice, Busto Arsizio, 1984
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986

 

Approfondimenti:Hayez, guerra, pittura di storia, esotismo, .

Stile:Ottocento, Romanticismo.

Per saperne di più sulla città di: Brescia

 



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Francesco Hayez. I profughi di Parga. 1831. Olio su tela. cm. 201X290. Brescia, Pinacoteca Tosio martinengo

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