Storia dell'arte.


Domande frequenti sulla storia dell'arte Laboratori di Storia dell'Arte

Domande frequenti sulla storia dell'arte

La Quarta dimensione nel Cubismo e nel Futurismo.

Perchè il Cubismo non è un'arte astratta?

Cosa rappresenta l'arte astratta?

Che differenza c'è tra Fauves e Die Brucke?

 

 

 

La Quarta dimensione nel Cubismo e nel Futurismo

 

La quarta dimensione è quella del tempo, e deriva dall'interpretazione (poetica, artistica) che gli artisti del futurismo e del cubisto hanno tratto dalla teoria della relatività di Enstein. Per Picasso e i Cubisti, il tempo è quello dell'esperienza delle cose: noi conosciamo le cose (ad es. una sedia, un oggetto) attraverso i nostri sensi: possiamo vederle da ogni lato, toccarle, girarci attorno, sentirle, ecc. e questa totalità dell'esperienza viene rappresentata con la moltiplicazione delle vedute. Nella fase sintetica si dà più importanza alla concretezza e solidità; in quella analitica alla "analisi" intesa come indagine conoscitiva di tutti gli aspetti; in quella sintetica alla fusione di tutte queste sensazioni più la rielaborazione mentale offerta dalla mente.
Nel futurismo e con Boccioni la quarta dimensione è il tempo dell'azione, il suo svolgersi, il suo divenire, ma anche l'evolversi delle emozioni, rappresentate come un flusso continuo e infinito, riprendendo le asserzioni del "flusso vitale " di Bergson. Questo fluire incessante, secondo Boccioni, permette di eliminare i confini tra l'uomo e l'universo in un movimento unico, come si vede negli "Adii" e nelle "Forme uniche nella continuità dello spazio".
Negli Addii la forma si propaga nello spazio attraverso il colore e la ripetizione delle linee. Nelle "Forme uniche" viene superata la divisione tra corpo fisico e spazio perchè il movimento del corpo attraverso lo spazio è rappresentato come una sorta di scia congelata dove le varie fasi sono viste contmporaneamente e non più in successione bnel tempo. Quindi, muovendosi, il corpo si trova in ogni punto dello spazio, perde i suoi confini fisici e diventa tutt'uno con lo spazio. Per questo la scultura di Boccioni è rivoluzionaria: non c'è più distinzione tra statua (uomo) e spazio (universo).

 

 

 

Perchè il Cubismo non è un'arte astratta?

 

Il cubismo non è una tendenza astratta, ma al contrario, concreta. La visione simultanea di più punti di vista e le forme "cubiche", solide, mettono in evidenza la concretezza fisica delle cose.
La rappresentazione quindi, non è astratta, ma non-figurativa, nel senso che non segue più la mimesi, non vuole 'copiare' le forme della natura.
La tecnica pittorica del Cubismo (scomposizione della forma e ricomposizione secondo più punti di vista) serve per rendere visibile, e quindi concreta, un'immagine della mente, cha altrimenti resterebbe immateriale e astratta. Al contrario dell'astrattismo, il cubismo concretizza, cioè rende percepibile, un'immagine mentale (che di per sè è astratta).
Non è un caso che il cubismo abbia preso spunto dall'Arte Africana, che diversamente dalla tradizione artistica occidentale, mira a rappresentare e rendere concreti, soprattutto attraverso la scultura, concetti spirituali e religiosi.

 

Cosa rappresenta l'arte astratta?

 

L'arte astratta non rappresenta.  Essa non descrive la realtà, che è esterna all'individuo, ma rende visibile il mondo spirituale, che altrimenti non sarebbe visibile. Ha un rapporto stretto con la musica, che è un'arte astratta, perché non produce oggetti concreti, ed è capace di far percepire il mondo spirituale senza dover rappresentare nulla. Quello che la musica fa con i suoni, i ritmi, la melodia, lo fa la pittura astratta con i colori, le forme e le composizioni.

 

Che differenza c'è tra Fauves e Die Brucke?

 

Sia i Fauves, francesi che gli artisti tedeschi della Die Brucke sono esponenti delle tendenze espressioniste del primo Novecento.

Il gruppo dei Fauves si è manifestato in Francia  agli inizi del '900. Durante una mostra  a Parigi, nel Salone d'Autunno  del 1905 il critico Louis Vauxcelles, chiamò fauves (belve) un gruppo di artisti che avevano esposto le loro opere, tra i quali: Matisse, Derain, Vlaminck. da qui deriva l'appellativo per indicare gli espressionisti francesi.

Contemporaneamente, in Germania si è sviluppato il gruppo Die Brucke, il cui nome, in italiano: Il ponte, è stato scelto dagli stessi membri per indicare la volontà di gettare un 'ponte' verso nuove strade espressive.

Le due correnti sono sempre espressioniste, perchè fanno uso della deformazione (dei colori, delle forme, delle linee e delle composizioni) in funzione espressiva. Cioè vogliono amplificare ed evidenziare determinate sensazioni ed emozioni. Entrambe, con accezioni diverse si ispirano a culture "primitive", orientali o lontane dal mondo occidentale.
Però gli artisti tedeschi sono di tendenza opposta rispetto ai Fauves.

Per i Fauves prevale una visione positiva e armoniosa, resa attraverso colori molto accesi e contrastanti, spesso complementari, ma sempre in equilibrio. Le forme sono morbide e curve. La pittura esprime sempre una fondamentale "gioia di vivere".

Gli espressionisti tedeschi, al contrario, esprimono il "male di vivere" e una visione negativa e fortemente critica della realtà: vedono il proprio tempo come un momento di degrado etico e sociale, con la perdita dei valori più importanti e una società corrotta e immorale. 

 

 

 

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