Pisano Nicola


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Pulpito del Battistero di Pisa

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Realizzato da Nicola Pisano nel 1260, il Pulpito del Battistero di Pisa rappresenta una concezione nuova e assolutamente originale, sia per l'impostazione d'insieme che per lo stile scultoreo.

Si compone di una cassa di forma esagonale sostenuta da sette colonne corinzie, sei corrispondenti agli spigoli dell'esagono ed una centrale, collegate da archi a tutto sesto trilobati. Si tratta di un'opera in cui si fondono in un unico organismo l'architettura degli elementi strutturali, la scultura e il colori bianco del marmo e rosso del granito.
I fusti delle colonne sono in granito rosso, mentre i capitelli, finemente lavorati, e le basi sono in marmo bianco, ma le colonne si distinguono tra loro perchč sono alternativamente poggianti o una base esagonale o un leone stiloforo, mentre la colonna centrale poggia su una base ornata di figure accovacciate.
Gli elementi gotici come gli archetti trilobati, i capitelli dalla ricca ornamentazione naturalistica, le cornici e gli elementi romanici come i leoni stilofori sono fusi insieme armonicamente, con un senso della misura tipicamente classico.
Sopra i capitelli figurano ad altorilievo le Virtł e il Battista, mentre nei pennacchi sono realizzati a rilievo pił basso i Profeti e i Quattro Evangelisti.

La cassa esagonale, aperta su un lato, per consentire l'ingresso al pulpito, presenta cinque lastre figurate, separate con tre eleganti colonnine di granito rosso su ogni spigolo.
Nelle lastre Nicola ha realizzato l' Annunciazione e Nativitą, l'Adorazione dei Magi, la Presentazione al tempio, la Crocifissione e il Giudizio.

I rilievi riprendono temi tradizionali, ma sono interpretati con uno stile nuovissimo. La lavorazione a rilievo si sviluppa su un'equilibrata alternanza di superfici levigate e distese e volumi scabri. Le figure sono possenti, eroiche, ma si muovono con torsioni e atteggiamenti sciolti. La composizione segue un chiaro ordine geometrico, l'esecuzione raggiunge livelli qualitativi altissimi, per l'abilitą e la finezza dei particolari realizzati con una tecnica impeccabile, in cui nella minuzia dei dettagli si riscontra anche un largo uso del trapano.

A. Cocchi



Bibliografia

A. Martindale, Arte gotica. Rusconi, Milano 1990
La Nuova Enciclopedia dell'Arte. Garzanti 1986
F. Negri Arnoldi.Storia dell'Arte. Vol. I. Gruppo editoriale Fabbri. Milano 1985
G.C. Argan. Storia dell'arte italiana. Vol. 1. Sansoni Editore, Milano 1982

 

Approfondimenti:Nicola Pisano, scultura, pulpito, marmo, .

Stile:Gotico.

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Nicola Pisano. Pulpito del Battistero di Pisa. Part. dell'Annunciazione. 1260. Marmo. Pisa, Battistero.


Nicola Pisano. Pulpito. 1260. Marmo e granito. h. 465 cm. Pisa, Battistero.


Nicola Pisano. Pulpito. Part. dell'arco trilobato. 1260. Marmo e granito. h. 465 cm. Pisa, Battistero.


Nicola Pisano. Pulpito. Fortitudo. 1260. Marmo e granito. h. 465 cm. Pisa, Battistero.


Nicola Pisano. Pulpito. leggio. 1260. Marmo e granito. h. 465 cm. Pisa, Battistero.



 

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