Arte Paleocristiana


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L'arte cristiana dal I al IV secolo

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L'arte cristiana dal I al IV sec.

Profilo storico

Mappe concettuali

 

Dal II al IV secolo si manifesta la prima fase dell'arte cristiana delle origini. Le prime tracce di arte cristiana che conosciamo sono quelle provenienti dalle catacombe romane, sotterranei sacri con funzioni di cimitero. Ne sono state ritovate diverse in tutta Italia, e in particolare a Roma.

 


Il Buon Pastore. Fine III sec. Affresco.  Roma, Catacomba di Priscilla.

 

 

Molto più rare sono le testimonianze artistiche rinvenute nei cimiteri all’aperto e nelle Domus ecclesiae, dove si riunivano i primi cristiani quando il culto era ancora considerato fuorilegge.
Non sono comparsi reperti di arte cristiana precedenti al III secolo.

 

Cripta dei papi. III sec. Catacomba di san Callisto. Roma.

 


Nonostante i riti cristiani rimasero clandestini fino all’inizio del IV secolo, la creazione di oggetti per le funzioni liturgiche per decorare le tombe doveva essere abbondante, ma è quasi del tutto scomparsa. Restano soprattutto resti di decorazioni delle tombe, come i vetri dipinti che venivano murati con funzione di lapidi funerarie. Più numerose sono le testimonianze dell'arte paleocristiana dei secoli dal IV al VI.

 


Lastra con Daniele tra i leoni. prima metà del IV sec.
Roma, Catacomba di Priscilla.

 

 


Battesimo. Affresco. Inizi del II sec. Roma,
Catacomba di san Callisto, cappella dei Sacramenti.

 

Tra i principali prodotti artistici di epoca paleocristiana la più diffusa è sicuramente la pittura, molto utilizzata, insieme all'incisione sia nelle catacombe che nelle domus ecclesiae.

 


Stele funeraria di Licinia Amias, Inizio III sec.
Roma, Palazzo Massimo alle Terme.

 

Sono state ritrovate anche diverse lapidi e stele funerarie in pietra e marmo, mentre la scultura è presente sia con statue e gruppi statuari (in genere di dimensioni contenute) con scene dell'Antico Testamento e del Buon Pastore sia soprattutto con i sarcofagi in marmo, ritrovati in gran parte a Roma. Oggetti liturgici anteriori al IV secolo sono rarissimi, mentre dopo l'editto di Costantino cominciano a diffondersi reliquiari, candelabri, croci, incensieri, pissidi e pregiati oggetti in vetro.

 

 

 

Profilo storico

 

Nei primi tre secoli dopo Cristo all'interno dell'Impero Romano la religione cristiana ha conosciuto un perido di alternanza tra momenti di persecuzione e momenti di tolleranza da parte del potere politico. 

 


Busto di Nerone. I sec. Marmo. Roma, Musei Capitolini

 

Secondo la tradizione nell'anno 64, Nerone intraprese alcuni provvedimenti repressivi sotto i quali vengono collocati i martìri degli apostoli Pietro e Paolo. Domiziano tra l'81 e il 96 scatenò una feroce persecuzione contro i cristiani, mentre con Adriano e i suoi successori segue un periodo di maggire tolleranza.

 


Busto di Adriano. 117-138 d. C. Marmo. Roma, Musei Capitolini

 

Durante il governo dell'imperatore Settimio Severo, tra il 193 e il 211 si alternano fasi di violenza a momenti di tranquillità, mentre Massimino il Trace, nei tre anni tra il 235 e il 238 riprende una repressione spietata. Ancora nella prima metà del III secolo segue un nuovo periodo di tregua, finchè l'imperatore Decio nel 250 obbliga con un editto i sudditi romani  ad offrire sacrifici pubblici. I cristiani si opposero a tale decisione e subirono nuove persecuzioni. L'editto di Decio venne temporaneamente abolito tra il 251 e il 258 per poi essere ripristinato da Valeriano tra gli ultimi due anni del suo regno, tra il 258 e il 260. Vennero colpiti soprattutto i più importanti esponenti della comunità cristiana mediante l'esproprio dei beni, la riduzione in schiavitù o l'uccisione. 

Molto più tollerante fu Gallieno, che dalla morte di Valeriano fino al termine del suo regno nel 268 restituì ai cristiani anche i loro luoghi di culto. La politica di Gallieno favorì quindi un momento di maggiore diffusione del cristianesimo. L'ultimo momento di feroce repressione contro i cristiani è rappresentato dal fatale anno tra il 303 e il 304, con Diocleziano, che emanò quattro editti contro il cristianesimo.

 


Testa di Diocleziano. Fine III- inizio IV sec. Marmo.Istambul, Museo Archeologico

 

In seguito la situazione cominciò a cambiare, dapprima con Galerio, che prima di morire, nel 311, ristabilì la libertà di culto, poi con Costantino, che nel 311 a Milano dichiarò legittima qualsiasi religione dell'impero, favorendo la diffusione del cristianesimo.

 


Testa colossale di Costantino. IV sec. Marmo. Roma Musei Capitolini.

 

Alla posizione neutrale dei successori di Costantino seguì il tentativo di ripristinare il paganesimo con Giuliano l'Apostata tra il 360 e il 363, ma nel VI secolo i casi di martirio divennero sempre più rari e il cristianesimo divenne la religione più diffusa dell'impero. 

Infine con Teodosio, tra il 391 e il 392, avvenne una sorta di rovesciamento: con una serie di editti il cristianesimo venne proclamata religione di stato e venne vietato il culto pagano.

 

Mappe concettuali 

 

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A. Cocchi


 

Bibliografia e sitografia

S. Zuffi Dal Paleocristiano all'anno Mille. Il primo millennio dell'arte cristiana. in: La Storia dell'Arte. L'alto Medioevo. Electa, Milano 2006
E. Quiri. L'arte paleocristiana. Eredità classica e cristianesimo.  in: La Storia dell'Arte. L'alto Medioevo. Electa, Milano 2006
R. Bossaglia Storia dell’arte. Dall’antichità al gotico internazionale. Vol.1, Principato editore.
AA.VV. Moduli di arte. L’età antica. Vol. A, Electa Mondatori editore.
F. Negri Arnoldi Guida alla storia dell’arte, Protagonisti opere contesti. Vol I Dalla preistoria all’Età gotica.

 

 

 

Approfondimenti:cristianesimo, catacombe, Domus Ecclesiae, mappe concettuali, .

Stile:Arte Paleocristiana.

 



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Madonna col Bambino. 230-240 d.C. Affresco. Roma, Catacomba di Priscilla




Arte cristiana dal I al IV secolo. Mappa concettuale. Realizzata da Geometrie fluide. (clicca sull'immagine per ingrandire)





 

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