Pissarro


Lo stile di Pissarro Accesso al villaggio di Voisins Frutteto con alberi in fiore Pont Royal e Pavillon de Flore Orto a Eragny


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Lo stile di Pissarro

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Pissarro conobbe gli artisti Monet, Courbet, Gauguin, Sisley, Renoir, Degas, Manet ed in particolare strinse una forte amicizia con Cézanne, che fu anche suo allievo.
Egli ebbe anche modo di dare importanti consigli artistici anche a Van Gogh.

Nell'arte di Pissarro assume un ruolo fondamentale l'ispirazione che il pittore trae dai paesaggi campestri, lavorando "en plein air".
La sua pittura è caratterizzata dai colori freschi e molto vivi, concreti e squillanti e da un grande effetto di solidità, tipico elemento cezanniano, con grande attenzione alla costruzione dei volumi e definizione di spazi ben precisi.
I quadri di Pissarro non sono incentrati sulle figure, bensì sul paesaggio e sulla natura.
Seguendo l'insegnamento artistico di Corot e soprattutto di Courbet, Pissarro vuole scoprire nella natura la fonte di una diretta ispirazione pittorica, osservando umilmente il paesaggio circostante, esprimendone in pittura l'impressione profonda, quasi un senso di eternità, in lui suscitata.
L'attimo percepito viene eternizzato dall'emozione che lo spettacolo della natura suscita nell'animo dell'artista e restituito attraverso l'uso dei colori e della luce.

A differenza degli altri esponenti dell'impressiopnismo, Pissarro fa uso di una composizione sicura ed equilibrata, definita da una luce che modella ed evidenzia le forme con dolcezza e vivacità, senza conferire loro un senso di fugacità istantanea, bensì contribuendo a stimolare e a concentrare l'attenzione dell'osservatore su ogni cosa. Imposta i suoi quadri con larghezza, privilegiando uno sviluppo orizzontale per creare un effetto "panoramico". Stabilisce l'equilibrio delle masse di colore, ravvivandole poi con vivaci colpi di pennello; distribuisce armonicamente i toni, equilibra fra loro gli elementi compositivi, scegliendo con abilità determinati accostamenti cromatici in modo da esaltarne la luce.

Pissarro ha raggiunto un sentimento di profonda comunione con la natura, che nelle sue opere sembra mostrarsi da sè, come se sorgesse spontaneamente con un suo intimo vigore, ma che è frutto di una profonda rielaborazione avvenuta nella mente del pittore.
Egli, umilmente ed implicitamente, ha potenziato attraverso i colori la suggestione che la contemplazione della natura ha in lui suscitato, senza in alcun modo sconvolgere l'immagine, bensì mantenedo la sua purezza ed autenticità.
Il suo intimo e amorevole rapporto con la natura viene reso ancora più forte e sentito dalla scelta del pittore di contemplare e dipingere luoghi comuni, modesti, privi dell'usuale definizione di "bellezza".
Prediligeva le rive tranquille dei fiumi, le colline assolate, i verdi pascoli e gli umili casolari di campagna, i sentieri deserti, i luoghi di Parigi più quieti e rimasti intatti.
Pissarro rappresenta l'emblema degli artisti impressionisti, poiché sapeva interpretare in maniera esemplare l'essenza della natura, intesa come un universo carico di potenti sensazioni e suggestioni.

M.Pirazzini

 

Approfondimenti:Pissarro., pittura, paesaggio, natura.

Stile:Impressionismo.

Per saperne di più sulla città di: Parigi

 



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Autoritratto, 1873, olio su tela, cm. 55 x 46, Museo d'Orsay, Parigi.


La lavandaia, 1878 tela 54,5 x 46 U.S.A.Collezione privata



 

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