Arte della Preistoria



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Arte della Preistoria

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Arte della Preistoria
Storia e preistoria
Arte e necessità espressiva
I luoghi dell'arte preistorica
La datazione dei reperti
Periodizzazione della preistoria
Le grotte preistoriche

Mappe concettuali

  Video

Bibliografia

 

Arte della Preistoria

 

Tra i periodi dell'arte, quello della preistoria non è tra i più conosciuti. La scoperta delle grandi caverne con depositi di oggetti preistorici e pareti dipinte o graffite risale ad appena un secolo fa. Le conoscenze su questo importante e lunghissimo periodo dell'arte sono ancora limitate, e dipendono unicamente dai reperti, ritovati quasi sempre per caso, poichè vere e proprie campagne di scavo sull'arte preistorica sono molto rare.
In base a quanto ritrovato finora, dagli studi effettuati risulta che le prime testimonianze di un'attività artistica umana risalgono a circa 30 mila anni fa, nel Paleolitico superiore o Età della Pietra Antica e precedono quindi di diverse migliaia di anni l'epoca storica del nostro mondo.
Ai periodi preistorici precedenti, il Paleolitico medio e l'ancora più anticoPaleolitico inferiore, appartengono già oggetti lavorati dall'uomo (nelle specie precedenti a quella dell'Homo Sapiens), ma finora sono stati ritrovati solo oggetti in pietra, lavorati per percussione, e d'uso pratico, che non  sembrano avere una finalità estetica.

 


Mano. Impronta in negativo. Pech Merle Lot, Francia

 

Le prime opere d'arte (cioè quelle presentano una datazione più antica) sono state quindi scoperte all'interno di grandi caverne situate nell'area mediterranea, Franco-Cantabrica, in Italia, nel Nord Africa e in Siberia, e fanno parte di insiemi di oggetti che costituiscono i depositi di materiale preistorico.
Le pareti ornate con figurazioni di animali e le piccole statuette femminili in pietra, sono state ritrovate mescolate insieme a armi, vasellame, utensili di vario tipo, e spesso  sepolte sotto uno strato di incrostazioni calcaree. Durante il Paleolitico superiore, quindi sembra che l'arte sia entrata a far parte della vita di alcuni popoli preistorici.

La preistoria è documentata da una consistente produzione artistica, ed anche nella preistoria l'arte si manifesta già come un fenomeno complesso.
Ogni epoca segue un suo percorso stilistico che non è mai perfettamente lineare, e conosce periodi di grande sviluppo e periodi di bassa produttività. In ogni periodo inoltre possiamo avere prodotti di diversi gradi di qualità (si va dai capolavori, a opere meno raffinate) e ci si può riferire a diverse facies.

Per facies si intende la produzione di un particolare gruppo umano insediato in una precisa località. Indica quindi la cultura locale. Gli archeologi distinguono le facies indicandole con i nomi dei luoghi di rinvenimento.

A. Cocchi 

 


  

Storia e Preistoria

 


Cavallo con frecce.15000 a. C. ca. lungh. 140 cm.
Dipinto rupestre. Grotta di Lascaux, Francia

 

Secondo l'etimologia, cioè lo studio della lingua, la parola preistoria deriva da due termini latini:

- pré : prima, e

història: narrazione storica, il racconto della storia.

Quindi per preistoria si intendono tutti gli avvenimenti che precedono l'inizio della storia.
Per parlare di preistoria dobbiamo prima di tutto sapere quando inizia la storia.
Non esiste una data precisa, ma per convenzione, si fa risalire l'inizio della storia al IV millennio a. C. Corrisponde al periodo di tempo che va dal 4000 al 3001 a. C. (i secoli e i millenni si indicano con i numeri romani).

Ma perchè la storia inizia proprio in quel momento?
Perchè quello è il momento in cui si sviluppano le prime civiltà nel Medio Oriente: gli Assiri, i Sumèri, i Babilonesi, gli Egizi. Sono i primi abitatori della Mezzaluna fertile: il territorio compreso tra la valle del Nilo e il fiume Tigri, in Medio Oriente, è una zona che nella forma ricorda una mezzaluna. I fiumi avevano reso fertile questi luoghi, favorendo lo stanziamento di antiche popolazioni. Oggi quest'area corrisponde a parte dell'Egitto, Arabia Saudita, Siria, Iraq e Iran, in questi paesi si trovano ancora i resti di quelle antichissime civiltà.
Infatti si definiscono civiltà monumentali, perchè mediante un progressivo sviluppo, questi popoli sono passati dai primi villaggi primitivi a muraglie, costruzioni funerarie, templi e palazzi, sempre più grandiosi, fino ai più grandiosi mai costruiti.

Anche la parola monumento ha una radice latina: monumèntum, che a sua volta ha due radici:
- manère: rimanere, restare, 
- monère: ammonire, ammaestrare, insegnare.
Quindi il monumento è qualcosa che rimane e nello stesso tempo insegna, parla, ci dà informazioni.
Costruire dei monumenti vuol dire lasciare a chi viene dopo di noi una testimonianza nostra e del nostro presente. Questa è un'operazione storica.
Perciò la storia inizia quando qualcuno comincia a tramandare delle testimonianze volontarie della propria civiltà.
Per far questo lo strumento più adatto è la scrittura. E non è un caso che proprio in questo periodo nascano le prime testimonianze scritte, accanto alle prime testimonianze monumentali.

Altre parole importanti

archeologia
: deriva dal greco: archaiòs: antico e lògos: parola concetto. Indica la capacità di parlare e di capire gli avvenimenti antichi.
L'archeologia è la scienza che attraverso un'opera di ricerca, ricostruzione e interpretazione di tutte queste testimonianze, cerca di risalire ai fatti, ai valori, alla cultura delle antiche civiltà. Analizza monumenti, documenti, reperti rinvenuti nelle campagne di scavo.

Reperto: dal latino reperire, ritrovare; indica qualsiasi oggetto che viene ritrovato. In genere si tratta di utensìli, (attrezzi), oggetti d'uso quotidiano, armi, monìli.

Monìle: dal latino monìle, collana. È un oggetto prezioso (bracciale, collana, anello, spilla) solitamente realizzato in materiale pregiato (oro, argento, avorio), o con pietre dure o preziose (soprattutto rubini, granati e ametiste).

Campagna di scavo: è un lavoro molto complesso. Viene setacciato minizuosamente un territorio in cui si pensa (in base a precedenti ricerche e documenti) che ci siano tracce di antiche civiltà. Ogni fase dello scavo viene fotografata e ripresa, ogni cosa viene misurata e analizzata con cura, vengono fatte anche analisi chimiche. Ogni oggetto o traccia ritrovata è descritta fin nei minimi particolari.

A. Cocchi

 


 

Arte e necessità espressiva

 


Giraffa. Pittura rupestre. Acacus, Libia

 

soggetti e le forme di rappresentazione delle prime opere d'arte richiamano i momenti e gli aspetti essenziali della difficile esistenza dell'uomo dell'età della pietra.
Nell'arte della preistoria i generi rappresentativi più diffusi sono sostanzialmente due. Da una parte la donna, che generando figli dà forza e ricchezza al nucleo familiare; dall'altra gli animali, fondamentale mezzo di sostentamento e di sopravvivenza, e fonte di preoccupazione per quella società primitiva.
Di fronte a queste antiche e singolari testimonianze, ci si può chiedere come mai uomini, costretti dalle stringenti necessità di una vita tanto dura (Era glaciale), abbiano potuto dedicare il loro tempo e le loro energie a un'attività, quella artistica, apparentemente priva di uno scopo pratico. Se fin dalla sua comparsa l'uomo è in grado di produrre oggetti con valore estetico, realizzandoli con cura e con risultati spesso sorprendenti, esiste alla base, una necessità, un'urgenza espressiva, che l'uomo ha sempre avuto, e che ritiene essenziale. Lo scopo di un'attività di tipo artistico è quindi principalmente quello di creare qualcosa di "bello". Il "bello" desta sempre ammirazione, e negli oggetti di qualità più alta arriva anche a caricarsi di un senso di mistero o di spiritualità, che ha sempre un riscontro emozionale su chi ne fruisce, ma doveva  avere una forte incidenza psicologica anche su quelle antichissime popolazioni.
Ed è forse per questo che per le opere d'arte preistorica si parla di funzioni magiche, propiziatorie, o sacre.
Alcune risposte a questi dubbi, sono fornite dallo studio di popolazioni, per esempio dell'Africa, dell'Oceania che fino a poco tempo fa hanno mantenuto stili di vita simili a quelli preistorici, e le cui manifestazioni artistiche mostrano parecchie somiglianze nelle forme rappresentative con quelle della preistoria.

A. Cocchi


 

  I luoghi dell'arte preistorica

 


Cromlech. 3100-1500 a. C. Stonhehenge, Inghilterra

 

Le aree dei ritrovamenti preistorici sono diffuse in tutti i continenti.

La maggior parte delle opere d'arte del Paleolitico finora scoperte sono concentrate nell'area del Périgord e nei Pirenei del sud-ovest della Francia e nella regione cantabrica a nord della Spagna. Altre manifestazioni artistiche importanti sono quelle della regione danubiano-renana, dell'Italia e della Siberia russa.
Le scoperte più recenti sull'arte paleolitica riguardano invece i continenti extraeuropei: in Africa meridionaleIndia, Afghanistan e Australia sono state riportate alla luce preziose testimonianze artistiche che dimostrano interessanti espressioni artistiche dotate di sviluppo autonomo.

Per il Mesolitico i ritrovamenti sono più rari, mentre il Neolitico offre un più abbondante numero di reperti e opere. Le testimonianze tra le più famose sono quelle che si possono osservare in Africa Settentrionale dal Sahara alla Valle del Nilo, nel Vicino Oriente dall'Anatolia alla Mesopotamia, e in numerosi siti europei, compresa l'Italia, dove le testimonianze neolitiche si trovano praticamente ovunque (molto noti sono quelli della Val Camonica, l'area dei Balzi Rossi, i sassi di Matera). Particolarmente interessanti sono i diversi parchi archeologici riferiti al Neolitico. Tra quelli più conosciuti si può segnalare il Parco archeologico di Montale, dove è stato ricostruito un villaggio terramaricolo e un museo.

A. Cocchi


 

Le grotte preistoriche

 

Le grotte della preistoria si possono considerare come i più antichi luoghi d'arte.
Le prime tracce comunitativo-espressive vanno rintracciate in un lento e continuo processo di modificazione ambientale che avviene nel Paleolitico tra il 650.000 e il 170.000 per opera delle prime piccole comunità umane, insediate in cavernegrotte e rifugi rupestri.
Abitare in una grotta, e trascorrerci gli inverni rigidissimi dei periodi glaciali, non vuol dire solo proteggersi da una natura piena di insidie, pericolosa. Vuol dire anche fare delle modifiche, adattare l'involucro naturale della grotta all'esistenza umana.
Questi interni bui, molto protettivi, informi, sono stati scheggiati, dipinti, incisi, riempiti di cose portate da fuori, ''addomesticati'' dalla presenza umana.
Le grotte abitate dagli uomini hanno perso la loro naturalità, sono state artificializzate dagli interventi umani, rappresentano una ''pre-architettura''.
Le grotte paleolitiche sono luoghi speciali, perchè sono luoghi ''segnati'' dalle prime presenze dell'uomo, testimoniano le prime manifestazioni d'arte e di cultura che sono arrivate fino a noi.
Sono l'archetipo dell'architettura, cioè l'inizio, l'origine. Hanno un grandissimo valore storico e scientifico e spesso anche artistico.

Hanno anche un valore economico, perchè molte di queste grotte sono importanti mete turistiche.
Le più numerose si trovano in Europa, soprattutto nella regione franco-cantabrica.
In Spagna sono famosissime le grotte di El Castillo e di Altamira, in Francia, quelle di Lascaux.

Anche in Italia esistono numerose grotte preistoriche, con caratteristiche diverse e appartenenti a diversi periodi, collocate in tutta la penisola.
Nel nord le troviamo:
 - nelle alpi carsiche dell'area di Trieste;
 - in Liguria nei Balzi Rossi (tra fine Paleolitico e Mesolitico)
Nel centro:
 - nel Lazio attorno al Monte Circeo
 - e sulla costa tirrenica in provincia di Latina
Nel sud:
 - In Abruzzo nel Fucino, vicino ad Avezzano
 - in Campania, vicino a Salerno,
 - in Basilicata nella zona di Matera
 - in Puglia nel Gargano
Nalle isole:
 - in Sicilia sono state scoperte diverse: a Palermo, Siracusa e nelle Egadi
 - altre sono in Sardegna.

A. Cocchi


 

La datazione dei reperti

 


Tazza con ansa figurata, dalle Coste del Marano, fine X sec. a.C., Roma, Museo della preistoria del Lazio

 

Attraverso lo studio dei reperti preistorici si è potuto risalire alla datazione, mentre con l'osservazione delle forme delle tecniche, dei materiali e delle caratteristiche complessive degli oggetti è stato possibile classificarli e ripercorrerne l'evoluzione stilistica.

La datazione dei reperti artistici avviene mediante gli attuali metodi di ricerca scientifica, soprattutto nel campo della fisica nucleare. Tra questi: l'esame per termoluminescenza, che stabilisce l'età delle terracotte in base al loro grado di incandescenza, cioè al numero di elettroni accumulati nel tempo dalle particelle radioattive incorporate e liberati riportando l'oggetto ad alte temperature. Altro metodo: il radiocarbonio, basato sulla misurazione dell'inteniità decrescente delle radiazioni prodotte dagli atomi di Carbonio14 contenuti nei residui vegetali rinvenuti vicino agli
Ricostruzione delle pitture murali della Grotta di Altamira. Madrid, Museo Archeologico Nazionaleoggetti e quindi riferibile agli oggetti stessi con buona approssimazione (un errore di qualche secolo è insignificante rispetto a decine di migliaia di anni).

In base a tali ritrovamenti, i più antichi oggetti  lavorati dall'uomo finora reperiti risalgono a circa un milione di anni avanti Cristo.

A. Cocchi


 
La periodizzazione della Preistoria

 


Ricostruzione delle pitture murali della Grotta di Altamira. Madrid, Museo Archeologico Nazionale

 

Essendo un periodo così ampio, la preistoria è stata suddivisa dagli studiosi, per comodità, in periodi e sottoperiodi, in base alla tecnologia che l'uomo sviluppa.
Le datazioni sono comunque approssimative e sono relative alle diverse aree geografiche, che hanno conosciuto gradi e tempi diversi di sviluppo.

Il passaggio dalla preistoria alla storia avviene in Asia Occidentale già 3.500 anni a.C., mentre in Italia e in Europa dopo il 1.000 a. C.
Il periodo più antico e più lungo è quello dell'età della pietra.
Il periodo più recente della preistoria è l'età dei metalli.

L'età della pietra si divide in:

L'età dei metalli si divide in:

Per una cronologia chiara e dettagliata, se pure indicativa si rinvia a: R. Bossaglia Storia dell'arte. vol. 1 Principato editore.

A. Cocchi


 Mappe concettuali

 

Arte della Preistoria. Mappa concettuale. Principali prodotti artistici,
esempi e tecniche dei diversi periodi. Autore: A. Cocchi

 

 


 

Video

 

Giovanni Cavalieri. Storia dell'arte. Arte Preistorica. Da You Tube

 


 

Bibliografia

 

G.Cricco, F.P.Di Teodoro Itinerario nell'arte Vol. I Zanichelli, Bologna 1996
R. Boscaglia Storia dell'arte Vol. I, Principato editore, Milano, 2003
P. Graziosi L'arte preistorica in Italia, Sansoni editore, Firenze 1973
B. Zevi Controstoria dell'architettura in Italia. Paesaggi e città.Tascabili Newton, Roma 1995
Enciclopedia Universo Istituto Geografico De Agostini, Novara 1975 vol IX voce: Preistoria
S. Bersi, P. Bersi, C. Ricci Educazione artistica Zanichelli editore, Bologna 1992
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte Gruppo editoriale Fabbri, vol. I 
F. Negri Arnoldi Guida alla Storia dell'arte Sansoni editore, Milano 2004 vol. I
R. Gianadda Alle origini dell'arte. Preistoria e storia. in: AAVV. la Storia dell'Arte. Vol 1 Le prime civiltà. Mondadori Electa. Gruppo editoriale l'Espresso, Milano 2006
AA.VV. Le più antiche tracce dell'uomo nel territorio  forlivese e faentino.Comune di Forlì 1987

 

 

Approfondimenti:preistoria, reperto, periodo, archeologia, Paleolitico, Mesolitico, Neolitico, scavo.

Stile:Arte della Preistoria, Paleolitico, Neolitico.

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 


Sacerdote che corre. Neolitico. Graffito su pietra. Parco nazionale delle incisioni rupestri della Valcamonica. Capo di Ponte


Arte della Preistoria. Mappa concettuale. Principali prodotti artistici, esempi e tecniche dei diversi periodi. Autore: A. Cocchi



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