Raffaello


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     Raffaello è il pittore più completo e più amato del Rinascimento, anche per il carattere dolce, affabile, per i modi cortesi, come viene ricordato dai suoi contemporanei. La sua morte precoce,  a 37 anni, addolorò tutti.
Dal punto di vista artistico seppe fondere la più alta tradizione quattrocentesca con gli apporti più innovativi del cinquecento in una visione completa, personale e perfettamente unitaria. Aveva una grande padronanza dei mezzi espressivi e un linguaggio chiaro, preciso e disteso. Il suo stile è inconfondibile.

Dotato di eccezionale apertura mentale, Raffaello apprese in continuazione dagli altri artisti, non soltanto durante la sua formazione, ma fino all'età matura. Si interessa alla cultura contemporanea, entrò in contatto con i protagonisti del pensiero neoplatonico e strinse amicizia con letterati e intellettuali. Sostenuto da una incrollabile curiosità culturale, osservava e studiava tutto ciò che riteneva interessante per arricchire la sua personalità, per rielaborare e reinventare seguendo una spinta creativa personalissima.

Raffaello nacque ad Urbino nel 1483. Era il figlio del pittore e letterato Giovanni Santi, che è stato il suo primo maestro. Dal padre Giovanni, colto umanista e artista attivo presso le corti dei Monfefeltro a Urbino e Gonzaga a Mantova, venne introdotto alla pittura, apprendendone i primi rudimenti e lo accompagnò ancora bambino insiene agli altri allievi.
Nonostante la formazione di Raffaello sia difficilmente ricostruibile, dalla fonti (soprattutto Vasari), dopo la morte del padre (1494), si deduce il suo apprendistato presso Perugino, probabilmente tra l'ultimo decennio del '400 e gli inizi del '500, e, negli stessi anni, la collaborazione con il Pinturicchio.
Tra il 1505 e il 1508 Raffaello è documentato a Firenze, ma si spostò anche a Periugia e a Urbino, dove ritornò spesso, mantenendo i contatti con i Montefeltro.

 

Le opere eseguite tra il 1504 e il 1508 riflettono i nuovi contatti con gli artisti operativi a Firenze, e soprattutto con Michelangelo e Leonardo. In quei fervidi quattro anni, conosciuti come "periodo fiorentino", nacquero capolavori come  le numerose Madonne con Bambino, e i ritratti, eseguiti per le più importanti famiglie fiorentine.

Lasciando incompiuta la Madonna del baldacchino, alla fine del 1508 Raffaello partì per Roma, chiamato dal papa Giulio II ad affrescare le Stanze vaticane. Attraversò quindi il cosidetto "periodo romano", durante il quale, gradualmente, il suo stile si evolse verso forme più monumentali e drammatiche, proseguendo i suoi sviluppi anche sotto Leone X.
Al lavoro degli affreschi vaticani si affiancaronono altre importanti commissioni, tra cui gli affreschi alla Farnesina per Agostino Chigi, con il Trionfo di Galatea,  prestigiose pale d'altare (Madonna sistina; Madonna di Foligno; Santa Cecilia) e ritratti che divennero celeberrimi (Ritratto di GiulioII; Ritratto di Baldassar Castiglione).

Al tempo di Leone X, dopo la morte di Bramante, l'attività di Raffaello si intensificò e si estese anche nei campi della scenografia teatrale, dei progetti per sculture (mai realizzate) e dell'architettura. Nominato Architetto della Fabbrica di San Pietro, Raffaello diresse fino alla morte i lavori della Basilica, fu occupato in interventi nei Palazzi Vaticani, progettò la Cappella funeraria di Agostino Chigi in Santa Maria del Popolo e diversi palazzi e ville privati. Come Sovrintendente alle Antichità, Raffaello si dedicò allo studio di Vitruvio e si applicò in un enorme lavoro di rilevazione di tutti i monumenti della Roma antica.
Morì il 6 aprile 1520, dopo una breve malattia.

A. Cocchi

 

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Raffaello. Mappa concettuale con cenni sulla vita e sintesi sulle opere principali. Autore: A. Cocchi

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Bibliografia e sitografia

 

P. De vecchi, M. Prisco L'opera completa di Raffaello in Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
C. Strinati Raffaello Dossier Art n. 97 Giunti, Firenze 1995
G. Cricco, F. P. Di Teodoro Itinerario mnell'arte. Vol. 3 Dal Rinascimento al Manierismo. Zanichelli Editore, Ozzano Emilia  2006
Vivere l'arte. A cura di C. Fumarco e L. Beltrame. Vol. 2 Dal Rinascimento al Rococò. Bruno Mondadori Editore, Verona 2008
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
R. Bossaglia Storia dell'arte. Vol 2 Dal Rinascimento al Barocco al Rococò. Principato Editrice, Milano 2003.
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti vol.II
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol III
E. Bernini, R. Rota Eikon guida alla storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Seicento. Editori Laterza, Bari 2006
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Begamo 2006

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Raffaello Sanzio. Il trionfo di Galatea. 1511. Affresco. Roma, Farnesina


Raffaello sanzio. Autoritratto. 1506. Olio su tavola. Firenze, Uffizi



 

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