Rinascimento


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Il mecenatismo nel Rinascimento

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Nei quarant'anni che seguirono la Pace di Lodi, si consolidarono i poteri delle signorie che dominavano in Italia, portando una relativa tranquillità. Ogni signore, a capo di un dominio che spesso si estendeva su tutta una regione, si concentrò sulla costruzione del prestigio personale e della propria famiglia servendosi soprattutto delle arti e delle scienze. Il mecenatismo ha quindi una ragione soprattutto politica perché divenne la più efficace e diffusa strategia per manifestare il potere delle signorie e si diffuse coinvolgendo tutti gli artisti attivi in quel momento.
Uno dei mecenati più famosi è Lorenzo il Magnifico, che prendendo al suo servizio e sotto la sua protezione i migliori artisti, letterati e scienziati del momento, soprattutto fiorentini, trasformò Firenze nel più importante centro culturale del Rinascimento. Il suo esempio fu subito seguito dagli esponenti delle altre signorie italiane.
Nel corso del XV secolo le città italiane rinacquero, si arricchirono di monumenti e opere di qualità altissima, vennero avviati importanti rinnovamenti urbanistici che trasformarono vecchi centri medievali in splendide città rinascimentali.
I Gonzaga a Mantova, gli Este a Ferrara, i Montefeltro ad Urbino, divennero potenti centri politici e culturali che ospitando eccezionali talenti in ogni campo delle scienze e delle arti orientarono nuove linee di ricerca e filoni espressivi che caratterizzarono la cultura e il gusto della seconda metà del secolo e di quello successivo.

Gli artisti venivano accolti nelle corti, protetti e legati al loro signore non solo attraverso rapportati stima e di amicizia, ma anche attraverso generosi pagamenti, erano stimolati a dare sempre il meglio di sé e proporre soluzioni nuove e migliori. La qualità dei risultati e la magnificenza delle opere servivano a manifestare la ricchezza, il prestigio e il potere dei signori.
Esempi famosi sono, oltre alle opere volute dai Medici a Firenze, la definizione urbanistica di Ferrara con Ercole I d’Este, la Camera picta dipinta da Mantegna per Ludovico Gonzaga, il Palazzo ducale di Urbino per i Montefeltro, le opere per Ludovico il Modo a Milano, ecc.

 

Approfondimenti:mecenatismo, arte, pittura, scultura, architettura, Alessandra Cocchi, .

Stile:Rinascimento.

 



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