Sarsina


Cattedrale di San Vicinio Opere nella Cattedrale di Sarsina


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Opere nella Cattedrale di Sarsina

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All'interno della Cattedrale di san Vicinio a Sarsina sono conservate numerose opere di pregio, appartenenti a periodi storici molto diversi.

Nella navata sinistra, vicino all'ingresso si trova il Fonte battesimale, ricavato da una vasca scolpita in pietra di etą tardo-romana, ornata con teste di ariete sui quattro lati.
Alle pareti della navata destra si conservano alcuni frammenti di decorazioni bizantine dei secoli VIII-IX e reperti romani, tra i quali alcune epigrafi, un'architrave con decorazioni di satiri, una targa in pietra d'Istria con uno stemma vescovile del secolo XVI.

Nel presbiterio si trova un prezioso ambone marmoreo del XII secolo. E' lavorato a bassorilievo e presenta i simboli dei Quattro Evangelisti.
Sulla fronte dell'altare č esposto un paliotto del X secolo, anch'esso in marmo e scolpito a bassorilievo. Proviene dall'Abbazia di San Salvatore in Summano (odierna Montalto), č di forma cuspidata e presenta Cristo in Trono tra gli arcangeli Michele e Raffaele.
Su una parete dell'abside č ancora visibile un frammento di affresco della seconda metą del XIV- inizio XV secolo, di scuola gotica romagnola: si intravede in parte una Madonna e Santa Caterina.
Nelle arcate cieche del presbiterio si trovano alcune tele come la Visitazione di anonimo artista romagnolo, del XVII secolo; l'Annunciazione anch'essa di anonimo del XVII secolo e la Madonna col Bambino, santa Lucia e le anime del purgatorio, forse di scuola marchigiana del XVIII secolo.
Nel catino absidale č appesa una Croce dipinta a tempera di autore e datazione incerti. Un dipinto di scuola bolognese del '600, appartenente alla cechia del Domenichino, raffigura Santa Cecilia; segue la pregiata tela con la Messa di San Gregorio Magno del Cignani, dipinta dopo il 1683 e una Trinitą di anonimo artista locale del XVII secolo.

Nelle navate laterali si aprono anche due cappelle, realizzate in etą moderna. La Cappella della Beata Vergine del Rosario risale al 1693 e si trova a sinistra del presbiterio. E' dotata di altare con ancona lignea del XVII secolo e colonne scanalate in bianco e oro. L'ancona č arricchita da quattordici quadretti con i  Misteri del Rosario (danneggiati nell'800) e un dipinto centrale con la Madonna del Rosario adorata da san Domenico, del XVIII secolo.
La cappella a destra č dedicata a San Vicinio, risale al 1755, decorata a stucchi dorati per volere del vescovo Paolo Calbetti. Questa cappella č un luogo profondamente legato alla devozione e all'immaginario popolare della Romagna. Sotto l'altare sono conservate le reliquie del santo, mentre nel tabernacolo soprastante č custodita la sacra "catena", considerata taumaturgica.
Sull'altare č conservata la pala con la Madonna col Bambino e San Vicinio incoronato di Giovan Battista Nagli detto il Centino, allle altre pareti si trovano quattro dipinti raffiguranti i miracoli di San Vicinio, realizzati da Michele Valbonesi da Ranchio tra il 1740 e il 1756.

 

Approfondimenti:paliotto, ambone, croce dipinta, Cignani, Valbonesi.

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