Simone Martini


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Produzione pittorica

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Nella sua efficientissima organizzazione la bottega di Simone Martini rispecchia l'ordinamento gerarchico tipico delle botteghe artistiche della Toscana del Trecento e contava parecchie persone tra collaboratori, lavoranti, aiuti e allievi. Parecchie sono state le commissioni di prestigio e molte opere sono state spesso eseguite da più artisti. A volte recano solo la firma del maestro, altre volte dei collaboratori, come Lippo Memmi, o di entrambi, o di Simone e Tederico Memmi, ecc.

Tra le opere di Simone Martini, la prima documentata è la splendida Maestà, affrescata nel Palazzo Pubblico di Siena, firmata e datata 1315. Ma si tratta di una commissione importante che prevede, ovviamente, una produzione precedente che deve avergli portato una certa notorietà.
Nello stesso periodo (anni tra il 1314 e il 1318 circa) Simone è stato impegnato negli affreschi con le Storie di San Martino nella Basilica inferiore di san Francesco ad Assisi, nella quale, qualche anno più tardi aggiunse i Busti con i Santi e Sante.
Nel 1317 realizza la Pala di San Ludovico di Tolosa, ora nel Museo di Capodimonte a Napoli. Intanto dalla sua bottega vengono prodotte numerose pale d'altare e polittici ed è documentato il suo intervento ad Orvieto, testimoniato soprattutto dal bellissimo Angelo affrescato nel Duomo e scoperto recentemente. Realizza anche il monumentale Polittico di Pisa, per la chiesa di Santa Caterina a Pisa, mentre per la chiesa di Sant'Agostino di Siena esegue la tavola del Beato Agostino Novello, ora nella Pinacoteca senese.
Nel 1324 Simone si sposa con Giovanna, sorella degli artisti suoi collaboratori Lippo e Tederico Memmi.

Nel 1333 firma, insieme a Lippo Memmi l'Annunciazione degli Uffizi, realizzata per il Duomo di Siena.

Nel 1336 Simone Martini si è trasferito ad Avignone, presso la corte del papa ed esegue degli affreschi per la cattedrale di Notre Dame. Oggi sono quasi del tutto perduti, di essi rimangono le sinopie.

Prima del 1342 realizza un altare per Napoleone Orsini, ora disperso, ma di importanza fondamentale per lo sviluppo del Gotico Internazionale.
Inoltre, Simone Martini ha realizzato alcune tavole di iconografia mariana, come la Madonna col Bambino di Colonia, e la Madonna col Bambino della Pinacoteca di Siena, appartenenti ancora alla fase giovanile della sua attività. Ha eseguito diversi polittici, tra cui il Polittico di Orvieto, il Polittico di San Gimignano, ora a Cambridge,  Il Polittico della Passione, conservato al Louvre. Si è anche dedicato alla miniatura, come conferma il Frontespizio di un codice con le opere di Virgilio, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.

A. Cocchi


Bibliografia

P. Torriti. Simone Martini. Dossier Art  n. 56, Giunti, Firenze, 1991
La Nuova Enciclopedia dell'Arte, Garzanti, 1986
E. Bernini. R. Rota. Figura 1. Profili di storia dell'Arte. Editori Laterza. Roma-Bari 2002
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 1, Zanichelli Bologna 2004
G. Contini, M.C. Gozzoli. L'opera completa di Simone Martini. Classici dell'Arte Rizzoli, Milano, 1966
E. Castelnuovo. Pittori girovaghi nell'Avignone dei papi. in: Il romanzo della pittura. Giotto e i maestri del Trecento. Supplemento a La Repubblica, Arnoldo Mondadori, Verona, 1988
P.L.L. de Castris. La Napoli cortese del saggio Roberto.in: Il romanzo della pittura. Giotto e i maestri del Trecento. Supplemento a La Repubblica, Arnoldo Mondadori, Verona, 1988
G. Bonsanti. Simone Martini. Associazione per le Casse di Risparmio italiane, Roma 1994


 

Approfondimenti:Simone Martini, pittura, Alessandra Cocchi, A. Sturmer, .

Stile:Gotico.

 



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